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	<title>Ginevra, Author at piufede.org</title>
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	<description>Dottrine, informazioni utili, e curiosità, il tutto naturalmente condito con elementi tipicamente cristiani.</description>
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		<title>Proverbi ed Ecclesiaste: consigli di saggezza senza tempo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ginevra]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Sep 2026 11:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L'Antico Testamento]]></category>
		<category><![CDATA[Bibbia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Bibbia attribuisce i libri di Proverbi ed Ecclesiaste al Re Salomone, figlio del Re Davide. La corte di Salomone era rinomata per il suo sfarzo, ed egli prese in moglie molte donne provenienti da regni diversi per stringere alleanze politiche. Parole di saggezza di re Salomone nei libri di Proverbi ed Ecclesiaste Fu proprio [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Bibbia attribuisce i libri di Proverbi ed Ecclesiaste al Re Salomone, figlio del Re Davide. La corte di Salomone era rinomata per il suo sfarzo, ed egli prese in moglie molte donne provenienti da regni diversi per stringere alleanze politiche. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Parole di saggezza di re Salomone nei libri di Proverbi ed Ecclesiaste</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Fu proprio questo, alla fine, a provocarne la caduta: dapprima tollerò il loro culto idolatrico, per poi finire per praticarlo egli stesso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, quando salì al trono, Salomone si concentrò sul governare con giustizia e nell&#8217;ottenere la saggezza direttamente da Dio. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Signore lo benedisse abbondantemente, e le straordinarie doti di giudizio di Salomone divennero famose in tutti i regni vicini. Sovrani stranieri, studiosi e persino i sudditi più umili cercavano continuamente i suoi consigli e la sua guida.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sia nei Proverbi che nell&#8217;Ecclesiaste, Salomone riflette sul dono della saggezza e sul suo inestimabile valore. Mette a confronto la conoscenza e la sapienza che provengono direttamente da Dio con le idee passeggere, i piaceri materiali e le cose terrene legate alla mortalità. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando concentriamo la nostra attenzione sull&#8217;apprendimento che ha un valore eterno, raggiungiamo una felicità profonda: una felicità capace di farci da àncora in questa vita e di accompagnarci nell&#8217;eternità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I Proverbi e il valore della saggezza divina</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel primo capitolo dei Proverbi, Salomone esamina le diverse sfaccettature della vera conoscenza: la saggezza, la giustizia e l&#8217;equità (v. 3). Questo discernimento dona «astuzia ai semplici, e al giovane conoscenza e riflessione» (v. 4). </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://files.piufede.org/2026/04/Uno-sguardo-al-nuovo-Centro-Visitatori.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="797" height="495" src="https://files.piufede.org/2026/04/Uno-sguardo-al-nuovo-Centro-Visitatori.png" alt="Uno sguardo al nuovo centro visitatori" class="wp-image-49614" srcset="https://files.piufede.org/2026/04/Uno-sguardo-al-nuovo-Centro-Visitatori.png 797w, https://files.piufede.org/2026/04/Uno-sguardo-al-nuovo-Centro-Visitatori-300x186.png 300w, https://files.piufede.org/2026/04/Uno-sguardo-al-nuovo-Centro-Visitatori-768x477.png 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Quanti giovani conoscete oggi che mostrano una vera capacità di giudizio e prudenza? È diventata un&#8217;arte quasi del tutto perduta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Possiamo definire il discernimento (o prudenza) in questo modo: la capacità di gestire i propri affari personali con equità e buon senso anche in situazioni inconsuete, sapendo quando è il momento di parlare, cosa condividere e come agire in sicurezza. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo argomento potrebbe offrire lo spunto per una splendida conversazione in famiglia, considerato che tali facoltà sembrano scomparire al giorno d&#8217;oggi. Quali esempi potresti proporre per illustrare il concetto di discernimento?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Salomone parla della discrezione nel modo di esprimersi in <a href="https://www.churchofjesuschrist.org/study/scriptures/ot/prov/15?lang=ita">Proverbi 15:1-2:</a></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>La risposta dolce calma il furore, ma la parola dura eccita l’ira.</em><br /><em>La lingua dei saggi è ricca di conoscenza, ma la bocca degli stolti sgorga follia.</em></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Al verso 7 di <a href="https://www.churchofjesuschrist.org/study/scriptures/ot/prov/1?lang=ita">Proverbi 1</a>, Salomone afferma che gli stolti disprezzano la sapienza e l&#8217;insegnamento. Riesci a individuare degli esempi basati sulla tua esperienza di vita? Per quale motivo accade questo e quali sono le conseguenze?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel verso 19, Salomone ci ammonisce a ignorare chi ci tenta a compiere il male. Alcune di queste persone cercano di indurci ad agire con inganno per ottenere un guadagno personale; individui avidi che finiscono per rovinare la vita di coloro che derubano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi assistiamo a questo fenomeno persino da parte di aziende e istituzioni considerate rispettabili: un altro eccellente spunto di riflessione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I versi 29–31 presentano una situazione estremamente seria, richiamata anche in altri passi della Bibbia:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>Poiché hanno odiato la conoscenza e non hanno scelto il timore dell’Eterno</em><br /><em>e non hanno voluto saperne dei miei consigli e hanno disdegnato ogni mio rimprovero,</em><br /><em>mangeranno il frutto della loro condotta, e saranno saziati dei loro propri consigli.</em></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Prima che Dio permettesse all&#8217;Assiria di devastare Israele e a Babilonia di radere al suolo Gerusalemme e la Giudea, Egli elencò espressamente i peccati commessi dal popolo. Dicono le Scritture:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>Perciò il mio popolo viene deportato per mancanza di conoscenza, la sua nobiltà muore di fame, e le sue folle sono inaridite dalla sete</em> (<em>Isaia 5:13</em>).</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">La conoscenza a cui si fa riferimento in questo contesto è la conoscenza di Dio. Avendo trascurato le verità eterne, il popolo finì per dimenticare la legge, i comandamenti e la via della rettitudine.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Conoscenza contro malvagità</h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://files.piufede.org/2026/08/I-salmi.jpg"><img decoding="async" width="797" height="495" src="https://files.piufede.org/2026/08/I-salmi.jpg" alt="" class="wp-image-50302" srcset="https://files.piufede.org/2026/08/I-salmi.jpg 797w, https://files.piufede.org/2026/08/I-salmi-300x186.jpg 300w, https://files.piufede.org/2026/08/I-salmi-768x477.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ricordate nel Libro di Mormon quando Laman e Lemuele protestavano sostenendo che i Giudei a Gerusalemme fossero un popolo giusto?</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>«E sappiamo che il popolo che era nella terra di Gerusalemme era un popolo giusto poiché obbediva agli statuti e ai giudizi del Signore e a tutti i suoi comandamenti, secondo la legge di Mosè; pertanto sappiamo che è un popolo giusto, e nostro padre lo ha giudicato e ci ha condotti via perché abbiamo voluto dare ascolto alle sue parole; sì, e nostro fratello è come lui. E con espressioni di questo tipo i miei fratelli mormoravano, e mormoravano contro di noi»</em> (<em><a href="https://www.churchofjesuschrist.org/study/scriptures/bofm/1-ne/17?lang=ita">1 Nefi 17:22</a></em>).</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Come potevano Laman e Lemuel pensarla in questo modo, quando la gente era così malvagia da essere sull&#8217;orlo della deportazione o della morte? </p>



<p class="wp-block-paragraph">Assistiamo alla medesima dinamica a Sodoma, quando Lot tentò di convincere i suoi figli sposati ad abbandonare la città: essi erano convinti che tutto andasse a meraviglia e che le cose sarebbero proseguite sempre allo stesso modo, finendo per deriderlo e ignorarlo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando le persone diventano cieche di fronte alla conoscenza che Dio desidera condividere, perdono tutti quei segnali capaci di illuminarle e persino di salvarle.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Considerate questi versi presi insieme:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>Egli tiene in serbo per gli uomini retti un aiuto potente, uno scudo per quelli che camminano con integrità</em>, <em>al fine di proteggere i sentieri della giustizia e di custodire la via dei suoi fedeli.</em><br /><em>Allora comprenderai la rettitudine, la giustizia, l’equità, tutte le vie del bene.</em><br /><em>Ma gli empi saranno sterminati dalla terra e gli sleali ne saranno divelti</em> (<em>Proverbi 2:7–9, 22</em>).</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.churchofjesuschrist.org/study/scriptures/ot/prov/3?lang=ita">Proverbi 3</a> ci rivolge un accorato appello: <em>«Confida nell’Eterno con tutto il cuore, e non ti appoggiare sul tuo discernimento. Riconoscilo in tutte le tue vie, ed egli appianerà i tuoi sentieri.»</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Vediamo molti Santi degli Ultimi Giorni smarrirsi e persino unirsi ai derisori presenti nell&#8217;edificio grande e spazioso, poiché fraintendono alcuni concetti fondamentali:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>La vera dottrina</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>Il modo in cui Dio opera concretamente nella nostra vita</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>Il modo in cui le direttive e le politiche organizzative cambiano</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>Il rapporto tra le nostre scelte personali di vita e il piano eterno di Dio</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>La differenza tra il nostro valore e la nostra dignità agli occhi di Dio</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>La differenza tra la cultura umana e il regno di Dio</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">La conoscenza di Dio, trasmessaci per mezzo dello Spirito Santo, ci mantiene saldi lungo il sentiero di giustizia che ci conduce alla Sua presenza. Senza di essa, finiamo per vagare su sentieri che conducono inevitabilmente alla distruzione.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-piufede-org wp-block-embed-piufede-org"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="2JAwWM5NNt"><a href="https://piufede.org/articoli/i-primi-tre-minuti/">Proverbi 15:1 e i primi tre minuti di una discussione</a></blockquote><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="“Proverbi 15:1 e i primi tre minuti di una discussione” — piufede.org" src="https://piufede.org/articoli/i-primi-tre-minuti/embed/#?secret=kJ4XbaI737#?secret=2JAwWM5NNt" data-secret="2JAwWM5NNt" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Massime e insegnamenti che sentiamo continuamente!</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In Proverbi 16:18 troviamo un celebre insegnamento: <em>«L&#8217;orgoglio precede la rovina.»</em> La nostra superbia ci spinge a venerare le opere delle nostre stesse mani, a scegliere la nostra strada personale e a scolpirci un dio su misura. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="La Sacra Bibbia" width="800" height="450" src="https://www.youtube.com/embed/COvJtOxsoRc?feature=oembed&#038;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Finiamo per ridefinire Dio e poi per allontanarcene, poiché la divinità comoda e tollerante che abbiamo creato ci sembra superiore al Dio reale che ha creato l&#8217;universo. <a href="https://www.churchofjesuschrist.org/study/scriptures/ot/prov/22?lang=ita">Proverbi 22:6</a> è un passo citato o richiamato molto spesso dai nostri dirigenti:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>«Istruisci il fanciullo nella condotta che deve tenere; anche quando sarà vecchio non se ne dipartirà.»</em> </p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">In taluni casi può accadere che i figli crescendo rifiutino del tutto l&#8217;educazione ricevuta, rovinandosi la vita con una condotta sregolata. Tuttavia, molto più di frequente, anche se perdono momentaneamente la fede, mantengono i valori e lo stile di vita con cui sono stati cresciuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molto spesso finiscono per rievocare il conforto spirituale della casa paterna e ritornano a credere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Salomone ci esorta a dimostrare concretamente le nostre intenzioni, mostrando al Signore quanto apprezziamo il Suo regno (<em>Proverbi 3</em>):</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>«Onora l’Eterno con i tuoi beni e con le primizie di ogni tua rendita;</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>i tuoi granai saranno ripieni di abbondanza e i tuoi tini traboccheranno di mosto.»</em></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Proverbi 31:10–31 tesse le lodi della donna virtuosa. Niente a che vedere con il modello stereotipato della casalinga tradizionale (<em>&#8220;trad wife&#8221;</em>)! </p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo elenco articolato va letto ricordando che la vita si compone di diverse stagioni: nessuna donna è tenuta a fare tutte queste cose contemporaneamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E infatti, passando a Ecclesiaste 3, ci viene ricordato che per ogni cosa c&#8217;è il suo momento!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ecclesiaste e le stagioni della vita</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo compreso a fondo il significato di <em>«un tempo per gettare via pietre e un tempo per raccoglierle»</em> quando abbiamo vissuto a Gerusalemme, una terra caratterizzata da un&#8217;incredibile abbondanza di pietre! </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
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</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo faticato moltissimo per rimuovere i sassi dal nostro terreno prima di poter piantare un prato rigoglioso, e abbiamo visto i contadini locali fare la stessa cosa per poi raccogliere quelle stesse pietre e costruire case, muri di cinta e terrazzamenti per le coltivazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chiunque abbia vissuto a Gerusalemme nel corso dei secoli si è trovato ad affrontare questo compito in una qualche fase della propria vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;Ecclesiaste, Salomone esprime il celebre lamento secondo cui <em>«Tutto è vanità!»</em>. Nei capitoli 2:11, 12 afferma:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>«Poi considerai tutte le opere che le mie mani avevano fatto, e la fatica che avevo sopportato per compierle, ed ecco che tutto era vanità e un correre dietro al vento, e che non se ne trae alcun profitto sotto il sole.</em> <em>Allora mi misi ad esaminare la saggezza, la follia e la stoltezza: “Che farà l’uomo che succederà al re? Quello che è già stato fatto”.»</em></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">E questa è la sintesi complessiva delle nostre aspirazioni terrene. Persino il regno di Salomone era destinato a finire. Dio ci invita invece ad accumulare tesori nel cielo, gli unici capaci di durare per l&#8217;eternità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E tu quali insegnamenti trai dalla saggezza di Proverbi ed Ecclesiaste per affrontare le sfide di oggi? Raccontaci la tua esperienza o condividi le tue riflessioni nei commenti qui sotto!&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">© 2026 Tutti i diritti riservati. Proverbi ed Ecclesiaste: Consigli di Saggezza Senza Tempo è stato scritto da Gale Boyd, originalmente pubblicato su AddFaith.org con il titolo &#8220;Proverbs and Ecclesiastes: Good Advice that Lasts for Ages&#8221;. Questo articolo è stato tradotto e adattato in lingua italiana da Ginevra Palumbo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Come faccio a sapere se ho davvero perdonato qualcuno?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ginevra]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2026 11:39:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Principi Cristiani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di Roger Connors Una delle domande che le persone pongono più di frequente riguardo al perdono è molto pratica: “Come faccio a sapere se ho davvero perdonato qualcuno?” È una buona domanda. Possiamo aver pregato per un&#8217;offesa, detto al Signore che abbiamo perdonato la persona e aver cercato sinceramente di andare avanti. Ma poi la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Di Roger Connors</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle domande che le persone pongono più di frequente riguardo al perdono è molto pratica: <em>“Come faccio a sapere se ho davvero perdonato qualcuno?”</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">È una buona domanda. Possiamo aver pregato per un&#8217;offesa, detto al Signore che abbiamo perdonato la persona e aver cercato sinceramente di andare avanti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma poi la rivediamo, ne sentiamo il nome o ricordiamo l&#8217;accaduto—e alcuni di quei vecchi sentimenti riaffiorano. Ci chiediamo: <em>Se provo ancora qualcosa, ho davvero perdonato?</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre scrivevo <em>Healing the Wounded Heart </em>(Guarire il cuore ferito), mi sono interrogato a lungo su questo punto. Ho infine individuato dieci segnali che indicano se il perdono sta davvero prendendo forma nel nostro cuore. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Perdonare: Una Guida Pratica per Liberare il Cuore" width="800" height="450" src="https://www.youtube.com/embed/CEG_NRm8cII?feature=oembed&#038;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Non nascono per darci un altro metro di giudizio con cui condannare noi stessi, ma per aiutarci a capire se stiamo andando verso il perdono che il Salvatore ci chiede.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In primo luogo, dobbiamo comprendere a cosa aspiriamo. Il perdono fraterno è la scelta, sul modello di Cristo, di obbedire al comando divino di perdonare appena ne siamo capaci. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Significa sollevare dalla colpa chi ci ha fatto un torto, superare il dolore e il risentimento, e riconoscere Dio come solo e unico giudice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa definizione suggerisce alcuni modi molto pratici per determinare se abbiamo perdonato.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>1. Non abbiamo il desiderio di vendetta</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Forse il segno più chiaro è che non cerchiamo più vendetta né auguriamo il male a chi ci ha offeso. Il desiderio di rivalsa inizia a scomparire. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Non abbiamo più bisogno che soffrano perché noi abbiamo sofferto. Questo non significa credere che non debbano esserci conseguenze per le azioni sbagliate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La giustizia è importante. Tuttavia, anziché ergerci a suoi giudici, scegliamo di fidarci di Dio e di ciò che ha promesso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Signore ha detto: </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>“La vendetta è mia e io la ripagherò”</em> (Dottrina e Alleanze 82:23). </p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Perdonare significa essere disposti a lasciare che sia Lui ad amministrare la giustizia piuttosto che assumerci noi questa responsabilità.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>2. Il dolore emotivo si attenua</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro segno è che la morsa emotiva inizia ad allentarsi. Ricordiamo ancora cosa è successo. Vorremmo ancora che non fosse mai accaduto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma riusciamo a pensare alla persona o all&#8217;offesa senza provare la stessa intensa rabbia o dolore di un tempo. Il ricordo rimane, ma inizia a perdere il suo potere su di noi.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>3. Non sentiamo più il bisogno di raccontare l&#8217;accaduto</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro segnale chiaro è che smettiamo di raccontare continuamente l&#8217;accaduto. Quando la ferita è profonda, sentiamo il bisogno viscerale di spiegare cosa ci è successo, desiderosi che gli altri riconoscano il torto subito e comprendano la nostra sofferenza. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, man mano che il perdono mette radici, questa necessità sfuma: non abbiamo più bisogno che l&#8217;offesa continui a definire chi ci ha ferito, né chi siamo noi.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>4. Le ferite non definiscono più chi siamo</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Questo è un altro segno importante: smettiamo di definire la nostra identità in base a ciò che qualcuno ci ha fatto. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Qualcosa di doloroso può esserci accaduto, forse qualcosa di profondamente ingiusto, ma non deve diventare ciò che siamo. Passiamo dall&#8217;essere consumati dal dolore al tornare a vivere la nostra vita.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>5. Siamo capaci di augurare il bene all&#8217;offensore</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un segno ancora più profondo del perdono è la capacità di iniziare ad augurare il bene a chi ci ha ferito. Questo non significa necessariamente riaprire la porta della nostra vita: perdonare non impone sempre la riconciliazione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">È lecito — e talvolta indispensabile — stabilire confini chiari o persino una separazione netta, ma possiamo farlo senza nutrire rancore. Possiamo davvero sperare che l&#8217;altro cambi, guarisca, si penta e trovi la sua strada verso Cristo.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>6. Preghiamo sinceramente per la persona</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Alla fine, potremmo persino essere in grado di pregare sinceramente per loro. Il Salvatore ha insegnato: </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>“Pregate per quelli che vi maltrattano e vi perseguitano”</em> (Matteo 5:44). </p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Ciò può essere straordinariamente difficile quando la ferita è fresca. Ma succede qualcosa di potente quando le nostre preghiere passano da <em>“Signore, fagliela pagare”</em> a <em>“Signore, aiutalo a cambiare; aiutalo a guarire; aiutalo a venire a Te”</em>.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>7. Usiamo un linguaggio più neutrale o compassionevole</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il nostro linguaggio può rivelare i nostri progressi. Riusciamo a parlare della persona con maggiore neutralità o persino con compassione?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sentiamo ancora il bisogno di esagerare le sue colpe o di enfatizzare le nostre sofferenze? Il perdono si mostra spesso non solo in ciò che proviamo, ma in come parliamo della persona che ci ha ferito.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>8. Proviamo un maggior senso di pace</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, subentra una crescente sensazione di pace, verso la situazione e verso chi ci ha ferito. Ci sentiamo più leggeri. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Quella persona smette di occupare i nostri pensieri e non continuiamo più a rivivere l&#8217;accaduto, a immaginare scenari diversi o a perderci nel labirinto dei ripensamenti. Il peso, finalmente, comincia a sollevarsi.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>9. Riconosciamo che il perdono è un processo</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Significa forse che dobbiamo provare subito tutto questo per poter dire di aver perdonato? Non credo. Il perdono è spesso un percorso, soprattutto quando la ferita è profonda. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Una battuta infelice e un tradimento che sconvolge la vita non sono la stessa cosa: i tagli più profondi richiedono molto più tempo per rimarginarsi.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>10. Abbiamo maggiore carità nel nostro cuore</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Quindi, forse la misura migliore del perdono non è semplicemente se il dolore è scomparso—il tempo stesso ha un modo per attenuarlo—ma se il nostro cuore si sta riempiendo dell&#8217;amore di Dio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Libro di Mormon ci offre questo criterio più elevato per sapere se il perdono sta prendendo radice nei nostri cuori. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Mormon ha insegnato che la carità <em>“soffre a lungo ed è benigna”</em>, <em>“non si adira facilmente”</em> e <em>“non pensa il male”</em> (Moroni 7:45). </p>



<p class="wp-block-paragraph">Egli identifica poi la carità come <em>“il puro amore di Cristo”</em> e ci esorta a <em>“pregare il Padre con tutta la forza del cuore, per poter essere ripieni di questo amore”</em> (Moroni 7:47–48).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Forse, dunque, la prova definitiva del perdono non è meramente l&#8217;assenza di risentimento, ma la crescente presenza della carità. Riesco a vedere la persona che mi ha ferito come la vede Cristo? </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="L&amp;apos;Espiazione di Cristo e il miracolo del perdono" width="800" height="450" src="https://www.youtube.com/embed/i-a54nt-2PM?feature=oembed&#038;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Riesco a desiderare sinceramente il suo bene, il suo pentimento, la sua guarigione e, in ultima analisi, la sua salvezza? Potrei ancora aver bisogno di confini. Potrei non fidarmi di lei. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La riconciliazione potrebbe non essere ancora possibile. Ma se il risentimento viene gradualmente sostituito dal puro amore di Cristo, questo potrebbe essere uno dei segnali più chiari che il perdono sta diventando completo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il perdono non ci richiede di dimenticare ciò che è accaduto. Non ripristina necessariamente la fiducia o le relazioni. Ma quando iniziamo davvero a perdonare, qualcosa cambia dentro di noi. L&#8217;offesa inizia ad allentare la sua presa. Il carico diventa più leggero. </p>



<p class="wp-block-paragraph">E, sempre di più, siamo in grado di lasciare sia l&#8217;offensore che l&#8217;offesa dove fondamentalmente appartengono: nelle mani di Gesù Cristo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In che modo la tua fede in Gesù Cristo ti ha aiutato a perdonare qualcuno? Faccelo sapere nei commenti!</p>



<p class="wp-block-paragraph">© 2026 Meridian Magazine / Latter Day Saint Mag. Tutti i diritti riservati. <em>Articolo originale di Roger Connors: &#8220;How Do I Know If I Have Really Forgiven Someone?&#8221;, tratto dal libro &#8220;Healing the Wounded Heart&#8221;. Traduzione e adattamento in italiano a cura di Ginevra Palumbo.</em></p>
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		<title>Salmo 69: come credere in Dio anche quando sta in silenzio (o così pensiamo)</title>
		<link>https://piufede.org/principi-cristiani/le-scritture/salmo-69/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ginevra]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Aug 2026 11:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le Scritture]]></category>
		<category><![CDATA[Bibbia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Salmo 69 ci aiuta a capire come aggrapparci alla nostra fede anche quando sentiamo di affondare e non riusciamo a sentire l’amore di Dio nella nostra vita.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Vivere immersa in una vasca di vetro piena d&#8217;acqua, con solo una cannuccia per respirare&#8221;. È questa la risposta che ho dato al mio psicologo quando mi ha chiesto di descrivere come convivo da sempre con ansia e depressione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Vedo il mondo scorrere intorno a me e sento il peso delle aspettative altrui, ma per me anche solo sembrare &#8216;normale&#8217; richiede uno sforzo immane. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nessuno si accorge dell&#8217;acqua che mi sommerge, né dei miei disperati tentativi di prendere aria. Di recente, però, leggendo il Salmo 69, mi sono sentita vista e capita come mai prima d&#8217;ora.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><b>La metafora nel Salmo 69</b></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Stavo leggendo il brano da una traduzione moderna che ha voluto preservare lo stile letterario del testo originale ebraico, compresi i suoi ritmi poetici e le sue metafore.</span></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://piufede.org/principi-cristiani/le-scritture/salmo-69/attachment/il-libro-dei-salmi/" rel="attachment wp-att-39174"><img decoding="async" width="797" height="495" src="https://files.piufede.org/2022/08/Il-libro-dei-Salmi.jpg" alt="La metafora nel Salmo 69" class="wp-image-39174" title="La metafora nel Salmo 69" srcset="https://files.piufede.org/2022/08/Il-libro-dei-Salmi.jpg 797w, https://files.piufede.org/2022/08/Il-libro-dei-Salmi-300x186.jpg 300w, https://files.piufede.org/2022/08/Il-libro-dei-Salmi-768x477.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Leggendo questi versi, ho avuto la sensazione che le parole del salmista scaturissero dalla mia stessa anima. Era come se un autore vissuto tremila anni fa stesse dando voce alle mie preghiere più intime e alle mie lotte interiori. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">L&#8217;immagine di chi affonda nell&#8217;acqua è una metafora incredibilmente attuale, che richiama da vicino proprio la descrizione della depressione che avevo condiviso con il mio psicologo. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Come molti altri salmi, anche questo segue un percorso ben preciso: (1) il conflitto, (2) la lotta disperata con Dio e (3) la risoluzione nella fede. Vediamo insieme alcuni versetti del Salmo 69 e come riflettono la mia esperienza personale con la malattia mentale.</span></p>



<h2 class="wp-block-heading"><h3><b> 1. Il conflitto (versetti 1-3)</b></h3></h2>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">1 Salvami, o Dio, poiché le acque mi sono giunte fino all’anima.</p>



<p class="wp-block-paragraph">2 Io sono affondato in un profondo pantano, dove non v’è punto di appoggio; sono giunto in acque profonde, e la corrente mi sommerge.</p>



<p class="wp-block-paragraph">3 Sono stanco di gridare, la mia gola è riarsa; gli occhi mi vengono meno, mentre aspetto il mio Dio.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Immaginate di essere travolti dalla corrente di un fiume: provate disperatamente a rimettervi in piedi, ma venite continuamente trascinati a fondo. Ogni volta che la testa riemerge dall&#8217;acqua, riprendete fiato e gridate aiuto con tutte le forze, prima di essere risucchiati di nuovo verso il basso.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Non avete più l&#8217;energia per lottare e sentite di non avere altra scelta se non quella di abbandonarvi alla corrente.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">È una metafora che potrebbe descrivere molte prove diverse, ma quando l&#8217;ho letta la prima volta, ho subito pensato ai problemi di salute mentale. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Ogni singola riga dava voce a una sfumatura diversa di ciò che stavo provando. L&#8217;urgenza di essere salvata — e di esserlo subito — assorbiva ogni mio pensiero. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Dopo aver tentato qualsiasi altra strada, sapevo che ormai solo il Signore avrebbe potuto aiutarmi. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Eppure, per quanto spesso e disperatamente cercassi di rivolgermi al cielo, nulla sembrava cambiare. Ero stremata, e sentivo la mia speranza affondare piano piano.</span></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-piufede-org wp-block-embed-piufede-org"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="IQtxvt4BW5"><a href="https://piufede.org/principi-cristiani/le-scritture/libro-di-giobbe/">Dio non è un Dio di spiegazioni – Suggerimenti dal libro di Giobbe</a></blockquote><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="“Dio non è un Dio di spiegazioni – Suggerimenti dal libro di Giobbe” — piufede.org" src="https://piufede.org/principi-cristiani/le-scritture/libro-di-giobbe/embed/#?secret=xKx7d5M6D6#?secret=IQtxvt4BW5" data-secret="IQtxvt4BW5" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><h3><b>2 La lotta (versetti 17-18, 20, 29)</b></h3></h2>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">17 E non nascondere il tuo volto dal tuo servo, perché sono nella distretta; affrettati a rispondermi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">18 Accostati alla mia anima, e redimila; riscattami a causa dei miei nemici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">20 Il disonore mi ha spezzato il cuore e sono tutto dolente; ho aspettato chi si condolesse con me, non v’è stato alcuno; ho aspettato dei consolatori, ma non ne ho trovati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">29 Quanto a me, io sono misero e addolorato; la tua salvezza, o Dio, mi ponga in luoghi elevati.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">La sofferenza è reale. Credo con tutto il cuore che Dio esista, ma nelle fasi più buie della mia disperazione emotiva e mentale, percepire la Sua presenza diventa quasi impossibile.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Uno degli effetti più tragici della malattia mentale è l&#8217;intorpidimento, la totale incapacità di sentire le cose sensibili e sfumate, compreso lo Spirito Santo.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Di conseguenza, a volte mi sento abbandonata. &#8220;So che puoi aiutarmi&#8221;, grido a gran voce, &#8220;e allora perché non lo fai? </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Sto facendo tutto quello che posso. Perché hai scelto di farmi affrontare tutto questo da sola?&#8221;.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">So di non essere l&#8217;unica persona a vivere questa esperienza. Alcuni dei figli più devoti del Padre celeste non riescono a sentire lo Spirito a causa della depressione o dell&#8217;ansia. L&#8217;anziano</span><a href="https://www.churchofjesuschrist.org/study/general-conference/2022/04/36renlund?lang=ita" target="_blank" rel="nofollow noopener"><span style="font-weight: 400;"> Dale G. Renlund</span></a> ha insegnato:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">&#8220;La nostra percezione dell’amore di Dio può essere affievolita da circostanze difficili e da malattie fisiche o mentali</span>&#8230;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">A volte potremmo non sentire il Suo amore, ma è sempre lì. L’amore di Dio è perfetto. La nostra capacità di percepire questo amore non lo è&#8221;.</span></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Vi prego, credetemi: non riuscire a sentire l&#8217;amore di Dio non significa essere &#8216;sbagliati&#8217;, né vuol dire che Lui ci abbia abbandonati. Ma come si fa a rimanere aggrappati alla fede quando la corrente ci travolge da ogni parte e non si intravede alcuna tregua?</span></p>



<h2 class="wp-block-heading"><h3><b> 3. La risoluzione mediante la fede (versetti 30-35)</b></h3></h2>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">30 Io celebrerò il nome di Dio con un canto, e lo magnificherò con le mie lodi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">31 E ciò sarà accettevole all’Eterno più di un bue, più di un giovenco con corna ed unghie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">32 I mansueti lo vedranno e si rallegreranno; o voi che cercate Dio, il vostro cuore riviva!</p>



<p class="wp-block-paragraph">33 Poiché l’Eterno ascolta i bisognosi, e non disprezza i suoi prigionieri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">34 Lo lodino i cieli e la terra, i mari e tutto ciò che si muove in essi!</p>



<p class="wp-block-paragraph">35 Poiché Dio salverà Sion, e riedificherà le città di Giuda; il suo popolo abiterà in Sion e la possiederà.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">All&#8217;apparenza, nulla nella situazione del salmista è cambiato: si trova ancora bloccato negli abissi. A trasformarsi, però, è la sua prospettiva interiore, che torna a poggiarsi sulla fiducia in Dio. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">La fede diventa così la chiave per il salmista, e può esserlo anche per ciascuno di noi. Tuttavia, non mi sognerei mai di liquidare la sofferenza di chi non sente Dio con un semplice &#8220;basta avere fede&#8221;: sarebbe una scorciatoia che sminuisce il dolore altrui e la complessità di questa battaglia. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Nei versetti del Salmo c&#8217;è una dichiarazione di fiducia che nasce dal ricordo: se Dio mi ha sostenuta in passato, posso fidarmi che lo farà ancora. Da qui nasce la scelta concreta di agire: lodare il Signore, coltivare la gratitudine, cercarLo e non arrendersi. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Così, perfino nei momenti in cui non riesco a percepire né Dio né la mia stessa fede, conservo la libertà di scegliere comunque di affidarmi a Lui.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando la corrente si fa travolgente e la Sua mano non sembra allungarsi per tirarmi fuori dall&#8217;acqua, posso scegliere di fare memoria di tutte le volte che è stato al mio fianco. È proprio ricordando la Sua presenza nel passato che trovo la forza di continuare a fidarmi di Lui nel presente.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-piufede-org wp-block-embed-piufede-org"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="s0yPzCOs1A"><a href="https://piufede.org/principi-cristiani/antico-testamento/le-scritture-i-salmi/">Le Scritture sono state scritte per essere cantate: i Salmi</a></blockquote><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="“Le Scritture sono state scritte per essere cantate: i Salmi” — piufede.org" src="https://piufede.org/principi-cristiani/antico-testamento/le-scritture-i-salmi/embed/#?secret=L2u1V6ygKm#?secret=s0yPzCOs1A" data-secret="s0yPzCOs1A" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><b>Salmo 69: quando Dio tace</b></h2>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://piufede.org/principi-cristiani/le-scritture/salmo-69/attachment/auschwitz/" rel="attachment wp-att-39176"><img loading="lazy" decoding="async" width="797" height="495" src="https://files.piufede.org/2022/08/Auschwitz.jpg" alt="Auschwitz" class="wp-image-39176" title="Olocausto " srcset="https://files.piufede.org/2022/08/Auschwitz.jpg 797w, https://files.piufede.org/2022/08/Auschwitz-300x186.jpg 300w, https://files.piufede.org/2022/08/Auschwitz-768x477.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Durante l&#8217;Olocausto, un pio ebreo del ghetto lituano di Kovno non riusciva più a trovare il coraggio di pregare. Sopravvissuti e prigionieri ad Auschwitz si ponevano la stessa straziante domanda: “Dov&#8217;è Dio nelle nostre ore più buie?”. Un saggio rabbino rispose: “Anche se i nostri nemici controllano i nostri corpi, non possiedono le nostre anime”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La presenza di Dio non si trova nell&#8217;assenza di sofferenza, ma nel cuore di chi sceglie consapevolmente di aggrapparsi a Lui. Come ha scritto il celebre psichiatra e sopravvissuto alla Shoah Viktor Frankl, ogni persona conserva sempre la libertà interiore di decidere chi diventare, persino nelle circostanze più terribili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;insegnamento del Salmo 69 ci ricorda che il silenzio spirituale non coincide con l&#8217;abbandono. Quando la depressione, l&#8217;ansia o le prove della vita rendono difficile percepire lo Spirito, possiamo scegliere di agire invece di subire.</p>



<h3 class="wp-block-heading">4 azioni pratiche per ritrovare la fede nel silenzio di Dio</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Durante i periodi di oscurità emotiva o spirituale in cui non riusciamo a sentire la vicinanza del Signore, il Salmo 69 ci invita a mettere in pratica questi passi di fede:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Ricordare le esperienze passate con Dio: Quando la tempesta attuale impedisce di sentire la Sua presenza, esercitiamo l&#8217;arbitrio ricordando i momenti in cui abbiamo sperimentato la Sua bontà in passato.</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>Cercare Dio oltre i semplici sentimenti: Poiché la salute mentale e l&#8217;ansia possono intorpidire le nostre emozioni, impariamo a riconoscere la presenza di Dio attraverso la ragione, la creazione, le Scritture e la gentilezza degli altri.</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>Fidarsi dei Suoi tempi e del Suo aiuto: Confidare sul fatto che Egli ci guiderà verso il sostegno necessario (incluso l&#8217;aiuto professionale e psicologico), proteggendoci da pericoli più grandi di noi.</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>Scegliere di non arrendersi: Mantenere la ferma speranza che Dio sia all&#8217;opera dietro le quinte per raccogliere i pezzi della nostra vita e ricomporli in qualcosa di ancora più grande.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Così, durante quei giorni, mesi o anni in cui non riesco a sentire il Signore vicino, scavo in profondità e queste sono le cose che cerco di fare.</span></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://piufede.org/principi-cristiani/le-scritture/salmo-69/attachment/salmo-69-quando-dio-tace/" rel="attachment wp-att-39177"><img loading="lazy" decoding="async" width="797" height="495" src="https://files.piufede.org/2022/08/Salmo-69-quando-Dio-tace.jpg" alt="Quando Dio tace" class="wp-image-39177" title="Salmo 69: Quando Dio tace" srcset="https://files.piufede.org/2022/08/Salmo-69-quando-Dio-tace.jpg 797w, https://files.piufede.org/2022/08/Salmo-69-quando-Dio-tace-300x186.jpg 300w, https://files.piufede.org/2022/08/Salmo-69-quando-Dio-tace-768x477.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Quando non ci sono segni riconoscibili della presenza del Padre Celeste nella mia vita, scelgo consapevolmente di credere che il silenzio non significa assenza, sempre con la ferma speranza che un giorno questa convinzione si rivelerà vera. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">E finora non mi ha mai deluso.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">E tu, cosa fai quando non riesci a sentire il Padre celeste vicino? Faccelo sapere nei commenti!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://www.messenger.com/t/LaChiesaRestaurata.it" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="137" src="https://files.piufede.org/2018/01/Etsy-Shop-Mini-Banner-1024x137.png" alt="chatta con noi" class="wp-image-15492" title="chatta con noi" srcset="https://files.piufede.org/2018/01/Etsy-Shop-Mini-Banner-1024x137.png 1024w, https://files.piufede.org/2018/01/Etsy-Shop-Mini-Banner-300x40.png 300w, https://files.piufede.org/2018/01/Etsy-Shop-Mini-Banner-768x102.png 768w, https://files.piufede.org/2018/01/Etsy-Shop-Mini-Banner-1080x144.png 1080w, https://files.piufede.org/2018/01/Etsy-Shop-Mini-Banner.png 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Salmo 69: come credere in Dio anche quando sta in silenzio (o così pensiamo) è stato originariamente scritto da Chelsea Hayden ed è stato pubblicato su</span><a href="http://ldsliving.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener"> <span style="font-weight: 400;">ldsliving.com</span></a><span style="font-weight: 400;">,</span><span style="font-weight: 400;"> intitolato </span>Psalm 69: Why God’s silence does not signify His absence. <span style="font-weight: 400;">Italiano ©2022 LDS Living, A Division of Deseret Book Company | English ©2022 LDS Living, A Division of Deseret Book Company.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Conflitto e contesa: il primo è inevitabile, la seconda è una scelta. Qual è la differenza?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ginevra]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 11:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Per una vita migliore]]></category>
		<category><![CDATA[le scritture]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Conflitto e contesa non sono la stessa cosa. Il primo è inevitabile e costituisce un'opportunità per creare qualcosa di bello. La seconda è una scelta, ed è sempre distruttiva.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Durante un intervento tenuto in occasione dell’ Education Week alla Brigham Young University, Anziano Dieter F. Uchtdorf ha detto: &#8220;Il conflitto è inevitabile. La contesa è una scelta&#8221;. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">A volte pensiamo che queste due cose coincidano: conflitto e contesa; tuttavia, come ha sottolineato Anziano Uchtdorf &#8220;alcune delle parti più belle del nostro mondo sono create attraverso il conflitto&#8221;, la contesa invece dovrebbe essere evitata.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Ma qual è la differenza?</span></p>



<h2 class="wp-block-heading"><b>Conflitto e Contesa: non sono la stessa cosa</b></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Come Santi degli Ultimi Giorni, spesso temiamo il conflitto. Pensiamo che il conflitto sia un male. Leggiamo l&#8217;ammonimento del Salvatore al popolo dei Nefiti in </span><a href="https://www.churchofjesuschrist.org/study/scriptures/bofm/3-ne/11?lang=ita" target="_blank" rel="nofollow noopener"><span style="font-weight: 400;">3 Nefi 11</span></a><span style="font-weight: 400;">: </span><span style="font-weight: 400;">&#8220;[&#8230;] colui che ha lo spirito di contesa non è mio, ma è del diavolo&#8221;, e siamo portati a sostituire la parola “contesa” con la parola “conflitto”. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Ma conflitto e contesa non sono esattamente la stessa cosa.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Se pensiamo alla creazione di questo mondo, ci rendiamo conto che il processo di creazione è un processo di divisione: divisione tra luce e tenebre, tra acqua e terra, tra varietà di piante e animali, tra maschio e femmina. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Tutte queste differenze e divisioni che fanno parte del processo creativo sono poi messe in tensione tra loro. Ed è la tensione tra loro, la tensione tra il giorno e la notte, che crea tramonti e albe. La tensione tra acqua e terra crea montagne, canyon e paesaggi marini.</span></p>



<h2 class="wp-block-heading"><b>Non dovremmo temere il conflitto, ma dobbiamo diffidare dalla contesa</b></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Alcune delle parti più belle del nostro mondo sono create attraverso il conflitto, se volete, attraverso il conflitto tra l&#8217;acqua che si infrange contro le rocce e la riva del mare. E così il conflitto crea la bellezza. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Il conflitto, quando lo affrontiamo nel modo giusto, ci accompagnerà attraverso un processo in cui diventiamo co-creatori con Dio. Quindi, non dovremmo avere paura del conflitto.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">La contesa, d&#8217;altro canto, si verifica quando affrontiamo le differenze in un modo che ci porta a non amare o rispettare “l’altro”. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Quindi, quando parliamo di conflitto tra esseri umani, possiamo farci coinvolgere da ogni sorta di disaccordo e differenza, e da questi disaccordi e differenze dare vita a bellissimi punti di incontro nelle nostre famiglie, nel posto di lavoro, tra i nostri amici, nelle nostre comunità.</span></p>



<h2 class="wp-block-heading"><b>Il conflitto privato dell’amore e del rispetto si trasforma in contesa</b></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il conflitto, se affrontato con il giusto spirito, è una forza generativa. Tuttavia, rischia di degenerare in contesa quando viene privato di due elementi fondamentali: l&#8217;amore e il rispetto.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Conflitto sano: Nasce dalla diversità di opinioni (politiche, culturali o personali). Se affrontato con apertura, diventa un&#8217;opportunità di crescita e crea &#8220;punti d&#8217;incontro&#8221; in famiglia, sul lavoro e nella comunità.</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>Contesa distruttiva: Subentra quando smettiamo di rispettare &#8220;l&#8217;altro&#8221;. Il confronto si carica di rabbia, le persone vengono viste come oggetti o avversari e il dialogo si trasforma in una scontro sterile.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ammonizione del Salvatore ai Nefiti in 3 Nefi 11 non ci chiede di fuggire le differenze, ma di abbandonare l&#8217;atteggiamento ostile con cui spesso le affrontiamo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">In sintesi: 3 passi per gestire il conflitto senza cadere nella contesa</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>1. Accetta le differenze come parte del processo</strong>: Proprio come nella Creazione la tensione genera bellezza, la diversità di vedute può arricchire le tue relazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>2. Separa la persona dall&#8217;opinione:</strong> Puoi essere in totale disaccordo con un&#8217;idea senza svalutare o mancare di rispetto a chi la esprime.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>3. Scegli la relazione, non la vittoria:</strong> Prima di rispondere durante un confronto, chiediti se le tue parole sono mosse dal desiderio di comprendere o dalla volontà di prevaricare.</p>


<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="tmJvoj2O9d"><p><a href="https://piufede.org/la-chiesa-di-gesu-cristo/i-missionari/dialogo-interreligioso/">5 consigli per sostenere un dialogo interreligioso pacifico</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="“5 consigli per sostenere un dialogo interreligioso pacifico” — piufede.org" src="https://piufede.org/la-chiesa-di-gesu-cristo/i-missionari/dialogo-interreligioso/embed/#?secret=EK24GDsJXQ#?secret=tmJvoj2O9d" data-secret="tmJvoj2O9d" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo articolo è un adattamento ed è stato tradotto in italiano a partire dal testo originale <em>&#8220;<a href="https://www.ldsliving.com/if-conflict-is-inevitable-but-contention-is-a-choice-what-is-the-difference-between-the-two/s/10258">If &#8216;conflict is inevitable&#8217; but &#8216;contention is a choice,&#8217; what is the difference between the two?</a>&#8220;</em>, scritto da <strong>J. David Pulsipher</strong> e pubblicato su <a href="https://www.ldsliving.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">LDS Living</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>© LDS Living / Deseret Book Company. Utilizzato a scopo divulgativo e informativo.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Le Scritture sono state scritte per essere cantate: i Salmi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ginevra]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Aug 2026 11:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L'Antico Testamento]]></category>
		<category><![CDATA[Bibbia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pochissimi membri de La Chiesa di Gesù Cristo si rendono conto che le Scritture, specialmente quelle dell&#8217;Antico Testamento (Tanakh, in ebraico), tra cui i Salmi, sono state scritte per essere cantate. Infatti, quando Gesù lesse Isaia nella sinagoga, potrebbe aver cantato le parole (vedere Luca 4). Ogni sinagoga ha un rabbino e un cantore. Un [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Pochissimi membri de La Chiesa di Gesù Cristo si rendono conto che le Scritture, specialmente quelle dell&#8217;Antico Testamento (<em>Tanakh</em>, in ebraico), tra cui i Salmi, sono state scritte per essere cantate. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Infatti, quando Gesù lesse Isaia nella sinagoga, potrebbe aver cantato le parole (vedere Luca 4). Ogni sinagoga ha un rabbino e un cantore. Un cantore canta le Scritture durante i <a href="https://piufede.org/notizie/guida-al-nuovo-orario/" data-type="link" data-id="https://piufede.org/notizie/guida-al-nuovo-orario/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">servizi religiosi</a>. La sua posizione è molto importante.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Che cos&#8217;è un cantore?</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Diventare un cantore (<em>hazzan</em>) richiede in genere da 2 a 5 anni di formazione specializzata presso un seminario o una scuola per cantori. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli studi e le lezioni includono l&#8217;addestramento nella tecnica vocale, le modalità di preghiera tradizionali ebraiche, la &#8220;cantillazione&#8221; biblica (i segni e i simboli presenti nelle Scritture destinati a guidare la musica) e la cura pastorale, al fine di preparare i diplomati a fare da guida spirituale e musicale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Essere rabbino ed esercitare la funzione di cantore sono entrambe professioni clericali retribuite.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I compiti di un cantore includono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Istruire adulti e bambini nella lingua ebraica, nelle preghiere e nella lettura della <em>Torah</em> (i 5 Libri di Mosè).</li>



<li>Preparare i giovani per le cerimonie di <em>Bar </em>e <em>Bat Mitzvah</em>.</li>



<li>Guidare le classi di educazione per adulti o dirigere la scuola della sinagoga.</li>



<li>Officiare nei principali eventi della vita come matrimoni, cerimonie per la nascita dei bambini e funerali.</li>



<li>Visitare i malati e sostenere i membri che attraversano momenti difficili.</li>



<li>Collaborare con il rabbino per gestire le esigenze quotidiane della comunità.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Ebraico possiede lettere solo per le consonanti. I suoni vocalici sono indicati con vari piccoli segni, tra cui trattini e punti sotto le consonanti. Vi sono però anche segni per indicare la melodia per cantare o suonare le Scritture.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Chi ha scritto i Salmi?</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sappiamo tutti che i Salmi sono poesie destinate a essere cantate, ma chi li ha scritti? La maggior parte è attribuita a Davide: l&#8217;uomo che confortava il re Saul e incantava l&#8217;assemblea con il suo talento nel comporre preghiere, suonare l&#8217;arpa, cantare e persino danzare. Un vero artista a tutto tondo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle sue strofe risuona l&#8217;eco profonda della sua vita: le sue speranze, le prove affrontate, le paure più intime e il suo costante bisogno di Dio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Gesù e i Suoi Apostoli cantavano i Salmi?</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://files.piufede.org/2026/07/Amore-incondizionato-di-Dio-3.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="563" src="https://files.piufede.org/2026/07/Amore-incondizionato-di-Dio-3.jpeg" alt="Amore incondizionato di Dio 3" class="wp-image-50017" srcset="https://files.piufede.org/2026/07/Amore-incondizionato-di-Dio-3.jpeg 1000w, https://files.piufede.org/2026/07/Amore-incondizionato-di-Dio-3-300x169.jpeg 300w, https://files.piufede.org/2026/07/Amore-incondizionato-di-Dio-3-768x432.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Immagine: The chosen</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.churchofjesuschrist.org/study/scriptures/nt/mark/14?lang=ita&amp;id=p26#p26">Marco 14:26</a> e <a href="https://www.churchofjesuschrist.org/study/scriptures/nt/matt/26?lang=ita&amp;id=p30#p30">Matteo 26:30</a> dicono entrambi la stessa cosa: &#8220;E dopo che ebbero cantato l’inno, uscirono per andare al Monte degli Ulivi.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sappiamo bene che l&#8217;Ultima Cena è stata un pasto pasquale, ricchissimo di simboli che indicavano Cristo come nostro liberatore. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La Pasqua celebra proprio la liberazione dall&#8217;Egitto, e cantare i Salmi legati a quel momento — per poi volgere lo sguardo a una liberazione futura — è un&#8217;usanza antichissima. I Salmi scelti per la Pasqua sono chiamati &#8220;<em>l&#8217;Hallel</em>&#8220;. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rito pasquale si divide in due parti. La parte che precede il pasto si concentra sull&#8217;Esodo, mentre la parte successiva al pasto si concentra sulla lode e sul ringraziamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Prima parte (Prima del pasto):</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://www.churchofjesuschrist.org/study/scriptures/ot/ps/113?lang=ita">Salmo 113</a>:</strong> È un inno alla lode del nome di Dio e alla Sua sollecitudine per gli umili.</li>



<li><strong><a href="https://www.churchofjesuschrist.org/study/scriptures/ot/ps/114?lang=ita">Salmo 114</a>:</strong> Celebra esplicitamente l&#8217;Esodo (&#8220;Quando Israele uscì dall&#8217;Egitto&#8230;&#8221;).</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Seconda parte (Dopo il pasto / Conclusione):</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://www.churchofjesuschrist.org/study/scriptures/ot/ps/115?lang=ita">Salmo 115</a>:</strong> Mette a confronto il Dio vivente con gli idoli inanimati.</li>



<li><strong><a href="https://www.churchofjesuschrist.org/study/scriptures/ot/ps/116?lang=ita">Salmo 116</a>:</strong> Esprime amore e gratitudine a Dio per aver salvato il parlante dalla morte (&#8220;Alzerò il calice della salvezza&#8221;).</li>



<li><strong><a href="https://www.churchofjesuschrist.org/study/scriptures/ot/ps/117?lang=ita">Salmo 117</a>:</strong> Un brevissimo invito universale rivolto a tutte le nazioni affinché lodino Dio.</li>



<li><strong><a href="https://www.churchofjesuschrist.org/study/scriptures/ot/ps/118?lang=ita">Salmo 118</a>:</strong> Un inno trionfale di ringraziamento che contiene il famoso verso: &#8220;La pietra scartata dai costruttori è diventata la pietra angolare&#8221;.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Qual è la Scrittura più cantata nell&#8217;ebraismo?</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Scrittura guida dell&#8217;ebraismo si chiama &#8220;<em>Shema</em>&#8221; (&#8220;il Nome&#8221;). Si trova in Deuteronomio 6:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è Uno.</em></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Guardare alle Scritture come a dei canti</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nessuno proverà a cantare i Libri di Cronache o dei Re: sono opere storiche. Ma potresti voler provare a cantare Isaia. Isaia era un poeta, ed è uno dei motivi per cui gran parte della sua opera è difficile da comprendere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Potresti voler dedicare del tempo a cercare Scritture che siano naturalmente adatte al canto (Proverbi, Lamentazioni, ecc.). Gli Ebrei le cantano tutte, ma molte sono destinate ad occasioni speciali. E i più naturali da cantare sono i Salmi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Aspetti problematici dei Salmi</strong>&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://files.piufede.org/2026/08/I-salmi.jpg"><img decoding="async" width="797" height="495" src="https://files.piufede.org/2026/08/I-salmi.jpg" alt="" class="wp-image-50302" srcset="https://files.piufede.org/2026/08/I-salmi.jpg 797w, https://files.piufede.org/2026/08/I-salmi-300x186.jpg 300w, https://files.piufede.org/2026/08/I-salmi-768x477.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">È del tutto naturale pensare a Davide quando leggiamo i Salmi che parlano di essere circondati dai nemici o che chiedono a Dio di sconfiggerli e annientarli. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In fondo, la sua vita è stata proprio questa: prima in fuga, braccato dal re Saul, e poi da sovrano, impegnato in continue guerre contro i popoli vicini e costretto a difendersi dagli intrighi della sua stessa casa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi non siamo abituati a usare queste espressioni nelle nostre preghiere personali o in chiesa. Eppure, le promesse di Dio per gli ultimi tempi parlano chiaro: i malvagi verranno distrutti, compreso chi combatte contro Sion o tende trappole ai credenti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ira di Dio è una realtà. Cristo ha preso su di sé quell&#8217;ira per i peccatori che scelgono di pentirsi; chi invece rifiuta di farlo, finirà per subirne le conseguenze in prima persona. (Vedi Dottrina e Alleanze 19, Isaia 29 e Malachia 4:3.)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo articolo è stato pubblicato su <a href="https://addfaith.org/blog/faith/scripture/old-testament/scriptures-meant-to-be-sung-psalms/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://addfaith.org</a>. Questo articolo è stato tradotto da Ginevra Palumbo&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-piufede-org wp-block-embed-piufede-org"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="XUm21udVw6"><a href="https://piufede.org/principi-cristiani/antico-testamento/manoscritti-del-mar-morto/">Cosa rivelano i Manoscritti del Mar Morto su Salmo 22 e la crocifissione</a></blockquote><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="“Cosa rivelano i Manoscritti del Mar Morto su Salmo 22 e la crocifissione” — piufede.org" src="https://piufede.org/principi-cristiani/antico-testamento/manoscritti-del-mar-morto/embed/#?secret=XKMefmnfBT#?secret=XUm21udVw6" data-secret="XUm21udVw6" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>Fede e sovraccarico emotivo: il paradosso dell’automiglioramento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ginevra]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2026 06:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Per una vita migliore]]></category>
		<category><![CDATA[come viviamo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il paradosso dell’automiglioramento: Affidarsi a Cristo anziché ai pensieri e ai sentimenti personali significa accettare il Suo perdono. </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Affidarsi all&#8217;automiglioramento aumenta il senso di colpa? I risultati rivelano che la fede può spostare la fiducia dal sé al Divino.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Come psicologo e psicoterapeuta specializzato nella relazione tra psicologia e fede, lavoro regolarmente con persone religiose che lottano con sentimenti di vergogna e colpa. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Alcuni di loro hanno sviluppato sintomi da disturbo ossessivo compulsivo (DOC)/scrupolosità perché i loro pensieri e sentimenti li convincono – nonostante gli insegnamenti di Cristo – che non sono perdonati per i loro peccati, anche dopo essersi pentiti. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">A volte si trovano costretti a chiamare il loro dirigente religioso ogni mattina per confessare tutti i loro peccati, per calmare la loro mente e trovare un leggero sollievo dai debilitanti pensieri ossessivi e dai sentimenti di colpa.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">I pensieri ossessivi e i sentimenti di vergogna riflettono dinamiche psico-spirituali complesse che richiedono un trattamento culturalmente sensibile e competente.</span></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il paradosso dell’automiglioramento</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Sfortunatamente, pochi psicoterapeuti hanno le competenze per trattare i problemi spirituali e religiosi dei propri clienti (Vieten et al., 2016).</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Ho dedicato i miei 30 anni di carriera a correggere questa lacuna pubblicando ricerche per un pubblico sia professionale che &#8220;laico&#8221;, insegnando e formando studenti sul rapporto tra psicologia e fede, e praticando personalmente un approccio alla psicologia e psicoterapia che apprezza e tratta efficacemente le sfide uniche che le persone affrontano all&#8217;intersezione tra psicologia e fede teistica.</span></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Salvati per grazia dopo tutto ciò che possiamo fare" width="800" height="450" src="https://www.youtube.com/embed/mw3cxCbrKkQ?feature=oembed&#038;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Poiché mi posiziono in modo unico per aiutare le persone di fede con problemi psico-spirituali, i dirigenti religiosi mi chiedono regolarmente di parlare ai loro membri su argomenti correlati.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Recentemente, mi è stato chiesto di parlare più spesso di auto-compassione. Come altri concetti con radici religiose antiche, questo tema è stato recentemente troppo secolarizzato e psicologizzato. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">La compassione è stata per lo più o completamente separata dal suo scopo e significato originale – ‘soffrire con un altro’. Ora, ironicamente trasformata in una proprietà del sé, ognuno di noi deve sviluppare e praticare l&#8217;auto-compassione per essere sano e in salute.</span></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-piufede-org wp-block-embed-piufede-org"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="UdqbOq98Ss"><a href="https://piufede.org/principi-cristiani/le-scritture/la-perfezione-non-cio-credi-sia/">La perfezione non è ciò che credi che sia</a></blockquote><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="“La perfezione non è ciò che credi che sia” — piufede.org" src="https://piufede.org/principi-cristiani/le-scritture/la-perfezione-non-cio-credi-sia/embed/#?secret=uRRkjHyshp#?secret=UdqbOq98Ss" data-secret="UdqbOq98Ss" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><b>Troppo Sé!</b></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Questo passaggio dalla dimensione religiosa e relazionale a quella laica e individuale è un tratto distintivo della psicologia contemporanea. Non si esagera nell&#8217;affermare che la disciplina tenda quasi a &#8220;ossessionarsi&#8221; nel collocare ogni qualità o caratteristica dentro l&#8217;individuo, affidando poi al singolo l&#8217;intera responsabilità del proprio benessere. Alcuni esempi lo dimostrano chiaramente:</span></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><span style="font-weight: 400;">Sii più autosufficiente e cerca di diventare sempre più indipendente, riconoscendo che ogni persona è in ultima analisi responsabile di se stessa.</span></li>



<li><span style="font-weight: 400;">Nella ricerca del dominio su se stessi, pratica il controllo dei pensieri, l&#8217;autoregolazione delle emozioni e l&#8217;autodisciplina nelle azioni.</span></li>



<li><span style="font-weight: 400;">Sviluppa un concetto di sé forte e positivo e una stima di sé elevata. Minimizza i pensieri negativi su te stesso e massimizza le affermazioni positive.</span></li>



<li><span style="font-weight: 400;">Sii fedele a te stesso, vivi in un modo autentico e coerente con te stesso, e fai attenzione a non diventare il sé sociale – cioè, il sé che gli altri vogliono che tu sia.</span></li>



<li><span style="font-weight: 400;">Sopra ogni altra cosa, ama te stesso, il che implica cose come perdonarti e praticare l&#8217;auto-compassione e l’automiglioramento.</span></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Perché la psicologia esige così tanto dal sé, sia professionalmente che nella sua popolarissima branca dell&#8217;“automiglioramento”?</span></p>



<h2 class="wp-block-heading"><b>Perché il Sé?</b></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Quasi 400 anni fa, un soldato francese, matematico, scienziato e filosofo di nome Cartesio cercò di trovare la conoscenza certa – che da lungo tempo era il santo graal dell&#8217;indagine filosofica. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">La sua pubblicazione del 1637 </span><i><span style="font-weight: 400;">Discorso sul Metodo</span></i><span style="font-weight: 400;"> descrive la sua applicazione di una forma sistematica di scetticismo attraverso la quale dubitò di tutto ciò di cui era possibile dubitare.</span></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://piufede.org/notizie/piufede/attachment/piufede_1/" rel="attachment wp-att-47174"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="596" src="https://files.piufede.org/2025/03/PiùFede_1-1024x596.jpeg" alt="" class="wp-image-47174" srcset="https://files.piufede.org/2025/03/PiùFede_1-1024x596.jpeg 1024w, https://files.piufede.org/2025/03/PiùFede_1-300x175.jpeg 300w, https://files.piufede.org/2025/03/PiùFede_1-768x447.jpeg 768w, https://files.piufede.org/2025/03/PiùFede_1-610x355.jpeg 610w, https://files.piufede.org/2025/03/PiùFede_1-1080x628.jpeg 1080w, https://files.piufede.org/2025/03/PiùFede_1.jpeg 1289w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Cartesio dubitò dell&#8217;esistenza di Dio, del mondo fisico, dell&#8217;esistenza di altre persone e persino dei nostri corpi, fino a giungere a ciò che non poteva essere messo in dubbio: il dubbio stesso. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Dubitare è impegnarsi nell’atto di mettere in dubbio. Quindi, dubitare di qualcosa – incluso il dubbio – richiede dubbio e colui che dubita. Dubitare, in concluse, è una forma di pensiero compiuta da un pensatore. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Quindi, il sé pensante è l&#8217;unica cosa che non può essere messa in dubbio e, pertanto, deve essere certa. Questa è l&#8217;origine di quella che forse è l&#8217;affermazione filosofica più influente del mondo occidentale: &#8220;Penso, dunque sono&#8221;, o &#8220;Quando penso, esisto.&#8221;</span></p>



<h2 class="wp-block-heading"><b>Il Peso del Sé Pensante</b></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Ciò rende necessario il &#8220;chiacchiericcio&#8221; spesso frustrante nelle nostre teste (Kross, 2021), essenziale per la sopravvivenza e il mantenimento del sé. Ma la sopravvivenza richiede più che un pensiero continuo, richiede un pensiero corretto. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Un pensiero sbagliato potrebbe non minacciare l&#8217;esistenza, ma fa traballare la certezza delle sue fondamenta. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Si potrebbe vivere commettendo errori, ma non in modo sicuro o protetto. Quindi, pensiamo molto per fare le cose giuste. Da una visione cartesiana del mondo, il pensiero deve essere costante e corretto.</span></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-9-16 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Nessuno è perfetto, ma...! #shorts" width="563" height="1000" src="https://www.youtube.com/embed/GEQqImla8A4?feature=oembed&#038;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Il sé deve anche fare affidamento sul proprio pensiero, non sul pensiero degli altri, perché il sé pensante è il suo unico fondamento sicuro. Di conseguenza, le conseguenze dello sforzo e dell&#8217;energia richiesti per il pensiero sono semplicemente enormi.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;"> Nella sua scultura </span><i><span style="font-weight: 400;">Il Peso del Pensiero</span></i><span style="font-weight: 400;">, Thomas Leroy cattura artisticamente questo enorme carico cognitivo che fa diventare la testa delle persone così sproporzionatamente grande rispetto ai loro corpi che li fa letteralmente ribaltare!</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Il peso del pensiero autonomo lascia poca capacità di preoccuparsi di altre cose, comprese le altre persone. La ricerca dimostra che i nostri pensieri, conversazioni e post sono per lo più egocentrici (Ward, 2013). </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">L&#8217;isolamento sociale e la solitudine sono diventati un&#8217;epidemia di salute pubblica significativa in molti paesi (Surkalim et al., 2022). La psicologia e la psicoterapia contribuiscono a questo problema quando offrono solo soluzioni per sé, che lasciano il sé sempre più isolato (Cushman, 1990). </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Ma quando il sé pensante è l&#8217;unica fonte di certezza, cosa altro si può fare?</span></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-piufede-org wp-block-embed-piufede-org"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="mzCyFxFRHX"><a href="https://piufede.org/racconti-ispirati/menzogna-della-perfezione/">La menzogna della perfezione</a></blockquote><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="“La menzogna della perfezione” — piufede.org" src="https://piufede.org/racconti-ispirati/menzogna-della-perfezione/embed/#?secret=JsWma7nhzy#?secret=mzCyFxFRHX" data-secret="mzCyFxFRHX" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><b>Fede in Sé o Fede in Cristo?</b></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Per i Cristiani, la filosofia dell&#8217;essere non inizia né finisce con Cartesio e il suo dubbio. Milleseicento anni prima, Gesù Cristo disse ai Suoi seguaci di confidare in Lui – e non in se stessi – dicendo:</span></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">&#8220;Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso&#8221; (Matteo 16:24). </span></p>
</blockquote>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Le sue parole risuonano con il proverbio &#8220;Confida nel Signore con tutto il tuo cuore e non ti appoggiare sul tuo discernimento&#8221; (Proverbi 3:5). </span></p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Nefi – i cui pensieri lo condannavano come un &#8220;uomo misero&#8221; (2 Nefi 4:17) – non avrebbe mai riposto fiducia nei suoi pensieri e sentimenti, ma gridò: &#8220;O Signore, io confido in te, e confiderò in te per sempre. Non confiderò nel braccio di carne&#8221; (v. 34).</span></p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Nefi esemplifica un discepolo fedele nella sua risposta alla domanda che tutti i seguaci di Gesù devono affrontare: in chi riponiamo la nostra fiducia, nel sé pensante o nel Signore? </span></p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Ogni Cristiano si proclama pronto a rispondere &#8220;Il Signore&#8221;, ma in verità, non sempre è così. A volte, dando priorità ai nostri pensieri e sentimenti, riponiamo la nostra fiducia &#8220;nel braccio di carne.&#8221;</span></p>



<h2 class="wp-block-heading"><b>Fede sopra i Sentimenti</b></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Consideriamo ancora il problema psico-spirituale del sentirsi colpevoli e indegni. Quando si infrange un comandamento o si trascurano le cose che dovremmo fare, il senso di colpa è comune.</span></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="La menzogna della perfezione" width="800" height="450" src="https://www.youtube.com/embed/aJgWmFZY4kI?feature=oembed&#038;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Se il senso di colpa funziona in modo coerente con la volontà di Dio, allora porterà al pentimento e al perdono promesso da Dio. Il senso di colpa dovrebbe finire, avendo svolto il suo scopo. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Ma spesso, per molte persone – e non solo per chi soffre di DOC e scrupolosità – il senso di colpa persiste, e il perdono viene messo in discussione. Il pentimento è stato sincero e sufficiente? Il peccato è stato veramente abbandonato? </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Sono stati resi tutti i giusti risarcimenti? Non dovrei sentirmi meglio? Perché mi sento ancora male? Forse non merito il perdono. Forse non sarò mai più degno. Ecco che ci addentriamo nella nostra mente.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Le persone tormentate da pensieri e sentimenti di colpa dopo essersi pentite si affidano di più al loro pensiero autonomo che al Salvatore. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Lui ha detto che perdonerà facilmente i peccatori ogni volta che si pentiranno (Mosia 26:30), che non si ricorderà più dei loro peccati (Ebrei 8:12) – qualcosa che solo Dio può fare e che, anche se i loro peccati sono scarlatti, con il pentimento diventeranno bianchi come la neve (Isaia 1:18).</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Affidarsi a Cristo anziché ai pensieri e ai sentimenti personali significa accettare il Suo perdono anche quando non ci si sente perdonati. Richiede fiducia in Lui, nelle Sue parole e nella Sua Espiazione, indipendentemente da ciò che pensiamo o proviamo per noi stessi. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Nefi lo ha fatto, così come Paolo (Romani 12:3), una prostituta umile (Luca 7:36-50) e una donna colta in adulterio (Giovanni 8:3-11).</span></p>



<h2 class="wp-block-heading"><b>Il paradosso dell’automiglioramento: scegliere i Suoi pensieri rispetto ai nostri pensieri</b></h2>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://piufede.org/restaurazione/il-pentimento/attachment/il-pentimento-2/" rel="attachment wp-att-47088"><img loading="lazy" decoding="async" width="797" height="495" src="https://files.piufede.org/2025/03/Il-pentimento.jpg" alt="Il pentimento" class="wp-image-47088" srcset="https://files.piufede.org/2025/03/Il-pentimento.jpg 797w, https://files.piufede.org/2025/03/Il-pentimento-300x186.jpg 300w, https://files.piufede.org/2025/03/Il-pentimento-768x477.jpg 768w, https://files.piufede.org/2025/03/Il-pentimento-610x379.jpg 610w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Questo non è facile. È in realtà spaventoso. È difficile rinunciare a qualcosa che sembra familiare e essenziale per l&#8217;esistenza, in cambio di qualcosa promesso da qualcuno che non siamo noi, anche se quel qualcuno è Dio. Richiede un salto di fede, come è stato espresso così magnificamente da Minnie Haskins (1908):</span></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">E dissi all&#8217;uomo che stava alla porta dell&#8217;anno,</span></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">&#8220;Dammi una luce affinché possa camminare sicuro nell&#8217;ignoto.&#8221;</span></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">E lui rispose:</span></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">&#8220;Esci nell&#8217;oscurità e metti la tua mano nella mano di Dio.</span></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Questo sarà per te migliore della luce e più sicuro di una strada conosciuta.&#8221;</span></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Riporre fede in Cristo più che sui pensieri e sentimenti sempre presenti è una scelta molto reale e consapevole che deve essere fatta e rifatta regolarmente. Fortunatamente, abbiamo accesso ai Suoi pensieri – che non sono i nostri pensieri – come scritto nelle Scritture da Lui direttamente o rivelate dai Suoi profeti. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Egli ha parlato a coloro che lottano con i propri pensieri e sentimenti, con ansie e paure, persone che sono &#8220;preoccupate e turbate per molte cose&#8221; (Luca 10:41). Mostra che possiamo essere preoccupati e turbati e comunque confidare nelle Sue parole. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Per accettare il Suo perdono, la Sua pace e il Suo conforto, non possiamo fare dei nostri pensieri e sentimenti l&#8217;arbitro della nostra condizione dinanzi al Signore, né possiamo usare l&#8217;autocompassione. Al contrario, dobbiamo cedere alla Sua compassione e a ciò che ha detto ripetutamente:</span></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">&#8220;Le mie pecore ascoltano la mia voce, e io le conosco, ed esse mi seguono; e io do loro vita eterna; e non periranno mai; né alcun uomo [neppure se stessi] le strapperà dalla mia mano&#8221; (Giovanni 10:27-29).</span></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">L&#8217;automiglioramento può farci sentire emotivamente sovraccarichi se escludiamo Dio dal processo.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Fede e sovraccarico emotivo: il paradosso dell’automiglioramento è stato pubblicato su </span><a href="https://publicsquaremag.org/faith/gospel-fare/faith-over-self-care-path-forgiveness/" target="_blank" rel="noopener">Faith and the Overburdened Self: The Paradox of Self-Care.</a><span style="font-weight: 400;">&nbsp;Questo articolo è stato tradotto da Ginevra Palumbo.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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			</item>
		<item>
		<title>“Per un tempo come questo”: cosa ci insegna il libro di Ester sul coraggio di fare la cosa giusta</title>
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					<comments>https://piufede.org/principi-cristiani/le-scritture/libro-di-ester/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ginevra]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 11:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le Scritture]]></category>
		<category><![CDATA[Bibbia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il libro di Ester racconta la storia di una giovane orfana di origine giudaica che, grazie all’intervento di Dio, diventò regina e fu messa nella posizione di salvare il suo popolo da uno sterminio ingiusto.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Il libro di Ester racconta la storia di una giovane Ebrea rimasta orfana che, grazie ad una serie di avvenimenti orchestrati da Dio, divenne regina e si trovò nella posizione di evitare lo sterminio del popolo Ebraico, durante il regno del re di Persia Artaserse I.&nbsp;</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Dio mise le persone giuste nel posto giusto al momento giusto, affinché potesse realizzare i Suoi scopi; ma facciamo un salto indietro di qualche secolo per avere un’idea più chiara sul contesto storico in cui si svolge la vicenda.&nbsp;</span></p>



<h2 class="wp-block-heading"><b>Il contesto storico</b></h2>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://piufede.org/principi-cristiani/le-scritture/libro-di-ester/attachment/gerusalemme-cadde/" rel="attachment wp-att-38901"><img loading="lazy" decoding="async" width="797" height="495" src="https://files.piufede.org/2022/07/Gerusalemme-cadde.jpg" alt="Gerusalemme cadde" class="wp-image-38901" srcset="https://files.piufede.org/2022/07/Gerusalemme-cadde.jpg 797w, https://files.piufede.org/2022/07/Gerusalemme-cadde-300x186.jpg 300w, https://files.piufede.org/2022/07/Gerusalemme-cadde-768x477.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Siege of Jerusalem</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Quando Gerusalemme cadde, gli ebrei furono condotti a Babilonia. La stessa Babilonia cadde poi nel 539 a.C. per mano del sovrano persiano Ciro il Grande, al quale dopo otto anni seguì Dario I. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Secondo il racconto biblico, uno dei primi atti di Ciro, il conquistatore persiano di Babilonia, fu quello di incaricare gli esuli ebrei di tornare a Gerusalemme e ricostruire il loro Tempio. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Tuttavia, inizialmente la maggior parte di essi non fece ritorno. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Molti Ebrei rimasero a Babilonia o si dispersero in altre terre dell&#8217;area, compresa la Persia, formandovi importanti colonie.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Questa dispersione fa parte della cosiddetta diaspora. Si erano abituati ad altri luoghi e la Persia era uno di questi. Per avere un’idea, Babilonia corrisponde all&#8217;odierno Iraq e la Persia all&#8217;odierno Iran.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">All&#8217;inizio del libro di Ester si parla di un grande re di Persia, che governa gran parte del mondo conosciuto. È potente e autorevole. La sua parola è legge in un&#8217;ampia fascia della civiltà conosciuta. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Nella Bibbia il suo nome è Assuero, ma la traslitterazione persiano-greca più comune è Artaserse.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Molti studiosi ritengono che Assuero sia effettivamente Artaserse I, definito &#8220;re dei Persiani e dei Medi&#8221;. Questi regnò dal 486 al 465 a.C.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">È in questo scenario socio-culturale che ha luogo la storia di Ester</span>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-piufede-org wp-block-embed-piufede-org"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="NvF5jITxgm"><a href="https://piufede.org/principi-cristiani/le-scritture/miracoli-del-profeta-eliseo/">I miracoli del profeta Eliseo: una prefigurazione del ministero del Salvatore</a></blockquote><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="“I miracoli del profeta Eliseo: una prefigurazione del ministero del Salvatore” — piufede.org" src="https://piufede.org/principi-cristiani/le-scritture/miracoli-del-profeta-eliseo/embed/#?secret=6juuxfgOqI#?secret=NvF5jITxgm" data-secret="NvF5jITxgm" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><b>Il libro di Ester: il prologo</b></h2>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://piufede.org/principi-cristiani/le-scritture/libro-di-ester/attachment/il-libro-di-ester_4/" rel="attachment wp-att-38902"><img loading="lazy" decoding="async" width="797" height="495" src="https://files.piufede.org/2022/07/Il-libro-di-Ester_4.jpg" alt="Il libro di Ester" class="wp-image-38902" title="Il libro di Ester: il prologo" srcset="https://files.piufede.org/2022/07/Il-libro-di-Ester_4.jpg 797w, https://files.piufede.org/2022/07/Il-libro-di-Ester_4-300x186.jpg 300w, https://files.piufede.org/2022/07/Il-libro-di-Ester_4-768x477.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Il libro di Ester si apre con la descrizione di un banchetto. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Si tratta dei festeggiamenti indetti da re Assuero col fine di mostrare ai principi del regno i fasti e le ricchezze acquisite nei primi tre anni del regno. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Tra le conquiste che Assuero riteneva più meritevoli vi era sua moglie, la regina Vashti. Egli infatti la convocò affinché potesse mostrare ai commensali la sua estrema bellezza. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">La regina, tuttavia, si rifiutò. Bisogna tenere a mente che i festeggiamenti andavano avanti da molti giorni, forse mesi, e si suppone che tutti gli invitati fossero più che ebbri a causa del vino reale offerto loro dal re.&nbsp;</span></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><i><span style="font-weight: 400;">“Si porgeva da bere in vasi d’oro di forme svariate, e il vino reale era abbondante, grazie alla liberalità del re</span></i><span style="font-weight: 400;"> (</span><a href="https://www.churchofjesuschrist.org/study/scriptures/ot/esth/1?lang=ita" target="_blank" rel="nofollow noopener"><span style="font-weight: 400;">Ester 1:7</span></a><span style="font-weight: 400;">)”.</span></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">È possibile che la regina abbia ritenuto poco dignitoso, se non addirittura pericoloso per lei, in quanto regina, acconsentire alla richiesta del re.&nbsp;</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Poiché però aveva disobbedito (cosa imperdonabile) e nel timore che le mogli dei principi delle altre province del regno potessero seguire il suo esempio e cominciare a ribellarsi ai propri mariti, il re decise, consigliato dal suo entourage, di dare una punizione esemplare alla moglie, spogliandola del titolo di regina e bandendola dal palazzo.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Non sappiamo molto altro su cosa successe in seguito a Vashti, tranne che la sua punizione fu sicuramente ingiusta. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Ma è questo episodio che spianò la strada a Ester, affinché potesse trovarsi nel posto giusto al momento giusto, e compiere la missione che Dio le avrebbe affidato.</span></p>



<h2 class="wp-block-heading"><b>Ester e Mardocheo</b></h2>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://piufede.org/principi-cristiani/le-scritture/libro-di-ester/attachment/ester/" rel="attachment wp-att-38907"><img loading="lazy" decoding="async" width="797" height="495" src="https://files.piufede.org/2022/07/Ester.jpg" alt="Ester" class="wp-image-38907" srcset="https://files.piufede.org/2022/07/Ester.jpg 797w, https://files.piufede.org/2022/07/Ester-300x186.jpg 300w, https://files.piufede.org/2022/07/Ester-768x477.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">LDS.org</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il <a href="https://www.churchofjesuschrist.org/study/scriptures/ot/esth/2?lang=ita">capitolo 2</a> del libro di Ester ci mostra in che modo questa fu scelta per essere regina.<br /><span style="font-weight: 400;">A seguito della deposizione della regina Vashti, il re Assuero comandò che tutte le più belle vergini del regno fossero condotte a palazzo affinché potesse scegliere tra queste la futura regina.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">È a questo punto che conosciamo Mardocheo ed Ester.&nbsp;</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Poco si sa con certezza sulle origini di Mardocheo. Egli proveniva dalla tribù di Beniamino e pare che il suo bisnonno fosse stato portato in cattività durante la prima deportazione ebraica a Babilonia. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Alcuni scrittori ebrei ritengono che ricoprisse un&#8217;alta carica nella gerarchia persiana, che gli permise di accedere alla corte.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Dalla narrazione biblica emerge che era un Ebreo devoto con una grande fede in Geova. Era anche coraggioso, schietto e pratico.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Dal fratello di suo padre nacque una figlia a cui fu dato il nome di Adassa, che in ebraico significa &#8220;mirto&#8221;. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">In tutti i documenti sacri, tuttavia, viene chiamata con il suo nome persiano, Ester, che significa &#8220;stella&#8221;. Alla morte dei genitori, Mardocheo la adottò e la crebbe nella sua casa.</span></p>



<h3 class="wp-block-heading"><span style="font-weight: 400;">Le scritture ci dicono:</span></h3>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><i><span style="font-weight: 400;">Egli aveva allevato la figlia di suo zio, Adassa, che è Ester, perché ella non aveva né padre né madre; la fanciulla era formosa e di bell’aspetto; e alla morte del padre e della madre, Mardocheo l’aveva adottata come figlia.</span></i></p>



<p class="wp-block-paragraph"><i><span style="font-weight: 400;">E quando l’ordine del re e il suo editto furono divulgati, e un gran numero di fanciulle furono radunate nella residenza reale di Susa sotto la sorveglianza di Egai, Ester fu portata anche lei nella casa del re, sotto la sorveglianza di Egai, guardiano delle donne.</span></i></p>



<p class="wp-block-paragraph"><i><span style="font-weight: 400;">La fanciulla piacque a Egai, ed entrò nelle sue buone grazie; egli si affrettò a fornirle i cosmetici di cui aveva bisogno e i suoi alimenti, le diede sette donzelle scelte nella casa del re, e assegnò a lei e alle sue donzelle l’appartamento migliore della casa delle donne.</span></i></p>



<p class="wp-block-paragraph"><i><span style="font-weight: 400;">Ester non aveva detto nulla né del suo popolo né del suo parentado, perché Mardocheo le aveva proibito di parlarne.</span></i></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Il fatto che Ester non rivelò subito di essere Ebrea fu un altro avvenimento cruciale per la buona riuscita della sua missione.&nbsp;</span></p>



<h2 class="wp-block-heading"><b>Ester scelta come regina</b></h2>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://piufede.org/principi-cristiani/le-scritture/libro-di-ester/attachment/il-libro-di-ester_1/" rel="attachment wp-att-38904"><img loading="lazy" decoding="async" width="797" height="495" src="https://files.piufede.org/2022/07/Il-libro-di-Ester_1.jpg" alt="Il libro di Esther" class="wp-image-38904" srcset="https://files.piufede.org/2022/07/Il-libro-di-Ester_1.jpg 797w, https://files.piufede.org/2022/07/Il-libro-di-Ester_1-300x186.jpg 300w, https://files.piufede.org/2022/07/Il-libro-di-Ester_1-768x477.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Esther chiesa a mosaico di dormizione sul monte Zion Jerusalem.</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Ogni giovane avrebbe avuto dodici mesi di tempo per purificarsi e prepararsi ad incontrare il re.&nbsp;</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Adam Clarke ha osservato che &#8220;dovevano essere scelte le più belle tra le giovani vergini di tutte le province di Babilonia; e queste furono prese indistintamente da tutte le classi sociali; di conseguenza dovevano essercene molte che erano state allevate in modo umile&#8221;.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">L&#8217;affermazione che ogni vergine poteva prendere &#8220;tutto ciò che desiderava&#8221; (v. 13) sembra implicare che potesse scegliere gioielli e altri ornamenti per fare l&#8217;impressione più favorevole.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Ester non si avvalse di questo privilegio, ma prese solo ciò che Egai, l’eunuco del re, o custode dell&#8217;harem, le diede. Doveva essere di una bellezza notevole per essere scelta dal re.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">È anche probabile che i giorni di purificazione servissero ad addestrare ed educare le fanciulle alle usanze della corte del re, oltre che a purificarsi fisicamente.</span></p>



<h3 class="wp-block-heading"><span style="font-weight: 400;">Quando venne il turno di Ester ecco cosa accadde:</span></h3>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><i><span style="font-weight: 400;">Quando venne la volta per Ester — la figlia di Abiail, zio di Mardocheo che l’aveva adottata come figlia — di andare dal re, ella non domandò altro all’infuori di quello che le fu indicato da Egai, eunuco del re, guardiano delle donne.</span></i></p>



<p class="wp-block-paragraph"><i><span style="font-weight: 400;">Ed Ester si guadagnava il favore di tutti quelli che la vedevano.</span></i></p>



<p class="wp-block-paragraph"><i><span style="font-weight: 400;">Ester fu dunque condotta da re Assuero, nella casa reale, il decimo mese, che è il mese di Tebet, il settimo anno del suo regno.</span></i></p>



<p class="wp-block-paragraph"><i><span style="font-weight: 400;">E il re amò Ester più di tutte le altre donne, ed ella trovò grazia e favore ai suoi occhi più di tutte le altre fanciulle. </span></i></p>



<p class="wp-block-paragraph"><i><span style="font-weight: 400;">Egli le pose in testa la corona reale e la fece regina al posto di Vashti.</span></i></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">In questo stesso capitolo troviamo un episodio all’apparenza insignificante che però fu determinante nel prosieguo della storia. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Mardocheo, venendo a conoscenza di un complotto per uccidere il re, riuscì a smascherarlo, salvandogli così la vita.</span></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><i><span style="font-weight: 400;">In quei giorni, mentre Mardocheo stava seduto alla porta del re, Bigtan e Teresh, due eunuchi del re fra le guardie della soglia, irritatisi contro re Assuero, cercarono di attentare alla sua vita.</span></i></p>



<p class="wp-block-paragraph"><i><span style="font-weight: 400;">Mardocheo, avuto sentore della cosa, ne informò la regina Ester, ed Ester ne parlò al re a nome di Mardocheo.</span></i></p>



<p class="wp-block-paragraph"><i><span style="font-weight: 400;">Investigato e verificato il fatto, i due eunuchi furono impiccati a un legno; e la cosa fu registrata nel libro delle Cronache, in presenza del re.</span></i></p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading"><b>Il complotto di Aman</b></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Il capitolo 3 del libro di Ester comincia così:</span></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><i><span style="font-weight: 400;">Dopo queste cose, re Assuero promosse Aman, figlio di Ammedata, l’Agaghita, e lo innalzò e pose il suo seggio al di sopra di quelli di tutti i principi che erano con lui.</span></i></p>



<p class="wp-block-paragraph"><i><span style="font-weight: 400;">E tutti i servi del re che stavano alla porta del re si inchinavano e si prostravano davanti ad Aman, perché così aveva ordinato il re a suo riguardo. Ma Mardocheo non si inchinava né si prostrava. (</span></i><a href="https://www.churchofjesuschrist.org/study/scriptures/ot/esth/3?lang=ita" target="_blank" rel="nofollow noopener"><i><span style="font-weight: 400;">Ester 3:1-2</span></i></a><i><span style="font-weight: 400;">)</span></i></p>
</blockquote>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://piufede.org/principi-cristiani/le-scritture/libro-di-ester/attachment/il-libro-di-ester_2/" rel="attachment wp-att-38910"><img loading="lazy" decoding="async" width="797" height="495" src="https://files.piufede.org/2022/07/Il-libro-di-Ester_2.jpg" alt="Ester e Mardocheo" class="wp-image-38910" srcset="https://files.piufede.org/2022/07/Il-libro-di-Ester_2.jpg 797w, https://files.piufede.org/2022/07/Il-libro-di-Ester_2-300x186.jpg 300w, https://files.piufede.org/2022/07/Il-libro-di-Ester_2-768x477.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">ESTHER BEFORE AHASUERUS, by Artemisia Gentileschi, 1620-50</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Aman, da uomo malvagio e orgoglioso quale era, si infuriò molto per il fatto che Mardocheo non si inchinava mai al suo passaggio. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Essendo un uomo fedele a Dio, probabilmente Mardocheo rifiutò di inchinarsi davanti ad Aman per rispettare il comandamento di non adorare nessuno all’infuori di Dio. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Aman, infatti, non si aspettava semplicemente che le persone si inchinassero in segno di rispetto. Egli desiderava essere adorato.&nbsp;</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Sapendo che Mardocheo era un Giudeo, il suo astio e la sua collera indussero Aman a convincere il re ad emanare un editto affinché tutti i Giudei in tutte le province del regno fossero distrutti, adducendo che vi era “un popolo appartato e disperso fra i popoli di tutte le province del [&#8230;] regno, le cui leggi sono diverse da quelle di ogni altro popolo, e che non osserva le leggi del re”. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Inoltre, promise al re che le ricchezze guadagnate una volta distrutti tutti i Giudei sarebbero entrate nelle casse del regno.</span></p>



<h3 class="wp-block-heading"><span style="font-weight: 400;">Il re quindi diede ad Aman l’anello con cui era solito apporre i sigilli agli editti reali e gli diede carta bianca. </span></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">La legge stabiliva che gli editti del re, una volta emanati, non potessero in nessun modo essere revocati, e questo rendeva la faccenda ancora più preoccupante per i Giudei.&nbsp;</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">A questo punto accade qualcosa di interessante, dove è possibile scorgere nuovamente l’impronta di Dio. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Per decidere il giorno in cui l’editto sarebbe entrato in vigore, Aman tirò a sorte, e la sorte cadde su un giorno del mese e un mese dell’anno distante circa 11 mesi. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">La cosa non dispiacque ad Aman, il quale pensò che anche se i Giudei avessero deciso di fuggire prima di quella data, il regno sarebbe comunque stato liberato dalla loro presenza. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Mardocheo in qualche modo venne a sapere del fatto e chiese aiuto ad Ester.&nbsp;&nbsp;</span></p>



<h2 class="wp-block-heading"><b>La scelta coraggiosa di Ester&nbsp;</b></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Tuttavia, ciò che le chiese di fare non era assolutamente facile o senza conseguenze. </span></p>



<figure class="wp-block-image alignright"><a href="https://piufede.org/principi-cristiani/le-scritture/libro-di-ester/attachment/esther_haram/" rel="attachment wp-att-38911"><img loading="lazy" decoding="async" width="200" height="300" src="https://files.piufede.org/2022/07/esther_haram-200x300.jpeg" alt="la regina Ester" class="wp-image-38911" srcset="https://files.piufede.org/2022/07/esther_haram-200x300.jpeg 200w, https://files.piufede.org/2022/07/esther_haram-683x1024.jpeg 683w, https://files.piufede.org/2022/07/esther_haram-768x1152.jpeg 768w, https://files.piufede.org/2022/07/esther_haram.jpeg 800w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Edwin lunga &#8211; la regina Ester</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Mardocheo chiese ad Ester di svelare al re le sue origini giudaiche e di intercedere in favore del popolo affinché venisse risparmiato. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Per quanto ai nostri giorni quella che si prefigurava possa sembrare una semplice conversazione tra marito e moglie, tale non era per quei tempi. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Qualcuno poteva conferire con il re soltanto nel caso in cui fosse stato convocato esplicitamente dal re stesso. Recarsi in presenza del re senza permesso era un reato capitale, la cui pena era la morte.&nbsp;</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Ester fece presente a Mardocheo che erano passati più di trenta giorni dall’ultima volta che il re l’aveva convocata, ipotizzando di aver perso il suo favore, pertanto la sua richiesta poteva comportarne la morte. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">A quel tempo i re orientali erano soliti avere numerose mogli, che comparivano alla sua presenza solo se esplicitamente convocate e non si prendevano l&#8217;onere di vederlo.</span></p>



<h3 class="wp-block-heading"><span style="font-weight: 400;">Mardocheo rispose così:&nbsp;&nbsp;</span></h3>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><i><span style="font-weight: 400;">Poiché se oggi tu taci, soccorso e liberazione sorgeranno per i Giudei da qualche altra parte; ma tu e la casa di tuo padre perirete; e chi sa se non sei diventata regina appunto per un tempo come questo?” </span></i><span style="font-weight: 400;">(</span><a href="https://www.churchofjesuschrist.org/study/scriptures/ot/esth/4?lang=ita" target="_blank" rel="nofollow noopener"><span style="font-weight: 400;">Ester 4:14</span></a><span style="font-weight: 400;">).</span></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">In altre parole, Mardocheo disse a Ester che forse si trovava in quelle precise circostanze, in quel preciso momento, proprio per questo scopo.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">È anche implicito che la bellezza di Ester fosse un dono di Dio per metterla nella condizione di ottenere il favore del re e salvare il suo popolo.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Anche se Dio non viene menzionato in nessuna parte del libro, da questo scambio è evidente che i due personaggi erano consapevoli che dietro ognuna di queste “coincidenze” era presente la mano del Dio d’Israele.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">A questo punto, alla regina non restò altra scelta che acconsentire alla richiesta di Mardocheo, al quale rispose:</span></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><i><span style="font-weight: 400;">“Va’, raduna tutti i Giudei che si trovano a Susa, e digiunate per me; state senza mangiare e senza bere per tre giorni, notte e giorno. </span></i></p>



<p class="wp-block-paragraph"><i><span style="font-weight: 400;">Anch’io con le mie ancelle digiunerò nello stesso modo; e dopo entrerò dal re, sebbene ciò sia contro la legge; e, se io devo perire, che io perisca” </span></i><span style="font-weight: 400;">(Ester 4:16).</span></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Una vera dimostrazione di fede e coraggio. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Ester sapeva che avrebbe avuto bisogno di tutto l’aiuto del cielo per potere riuscire in tale impresa, quindi chiese a Mardocheo e al popolo di unire alla sua la loro fede tramite il digiuno e la preghiera. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Durante i tre giorni Ester ebbe il tempo di prepararsi per entrare alla presenza del re, escogitare un piano per consegnare il messaggio nel modo migliore possibile e raccogliere tutto il suo coraggio. <br /> <br />Come si legge nel capitolo 5, il digiuno e le preghiere del popolo giudaico funzionarono, perché tutte le cose si mossero in modo tale da favorire Ester e la sua richiesta al re. </span></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-piufede-org wp-block-embed-piufede-org"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="rqwRTPcg8C"><a href="https://piufede.org/come-vivamo/potere-del-digiuno/">Cosa ci insegna Ester sul potere del digiuno</a></blockquote><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="“Cosa ci insegna Ester sul potere del digiuno” — piufede.org" src="https://piufede.org/come-vivamo/potere-del-digiuno/embed/#?secret=0UYovkOUyF#?secret=rqwRTPcg8C" data-secret="rqwRTPcg8C" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><b>I piani di Aman smascherati</b></h2>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://piufede.org/principi-cristiani/le-scritture/libro-di-ester/attachment/il-libro-di-ester/" rel="attachment wp-att-38912"><img loading="lazy" decoding="async" width="797" height="495" src="https://files.piufede.org/2022/07/Il-libro-di-Ester.jpg" alt="I piani di Aman smascherati" class="wp-image-38912" srcset="https://files.piufede.org/2022/07/Il-libro-di-Ester.jpg 797w, https://files.piufede.org/2022/07/Il-libro-di-Ester-300x186.jpg 300w, https://files.piufede.org/2022/07/Il-libro-di-Ester-768x477.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">&#8216;Ahazuerus, Haman and Esther&#8217;, Rembrandt</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Per qualche motivo, durante la notte il re non riuscì a prendere sonno pensando agli affari del regno.<br /><span style="font-weight: 400;">Al termine dei tre giorni di digiuno, nonostante il rischio cui sapeva di andare incontro, Ester si recò dal re. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Quando il re la vide ne fu molto contento, stese verso di lei lo scettro, segno che aveva accettato la visita di Ester anche se non era stato lui a chiamarla, e le chiese quale fosse la sua richiesta.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Sarebbe stato pronto a consegnarle finanche la metà del regno.<br /><br />In quel momento Ester si limitò ad invitarlo ad un convito, e da lì ad un altro convito per il giorno seguente, al quale fu invitato anche Aman. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Chiese che gli fosse portato il libro delle cronache del regno di Persia, e casualmente la pagina si aprì sul resoconto in cui Mardocheo aveva salvato la vita del re smascherando il complotto contro di lui. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Il re chiese ai suoi servitori quali onori fossero stati conferiti a Mardocheo per il gesto che aveva fatto. Gli venne comunicato che non gli era stato conferito alcun onore.<br /><br />Molto ironicamente, in quel momento sopraggiunse Aman, al quale il re chiese cosa si sarebbe potuto fare per rendere onore ad un uomo meritevole.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Nella sua alterigia, pensando che il re stesse parlando di lui, Aman suggerì di ricoprire l’uomo di uno dei mantelli indossati dal re, di fargli montare uno dei cavalli del re e farlo sfilare per le vie della città. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Non è difficile immaginare lo stupore di Aman quando scoprì che gli onori erano destinati a Mardocheo.</span></p>



<h3 class="wp-block-heading"><span style="font-weight: 400;">Il giorno seguente, il re e Aman si recarono al banchetto di Ester. </span></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Nuovamente il re chiese quale fosse la sua richiesta, e questa rispose:</span></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><i><span style="font-weight: 400;">“Se ho trovato grazia ai tuoi occhi, o re, e se così piace al re, la mia richiesta è che mi sia donata la vita; e il mio desiderio, che mi sia donato il mio popolo.</span></i></p>



<p class="wp-block-paragraph"><i><span style="font-weight: 400;">Perché io e il mio popolo siamo stati venduti per essere distrutti, uccisi, sterminati. </span></i></p>



<p class="wp-block-paragraph"><i><span style="font-weight: 400;">Ora se fossimo stati venduti per diventare schiavi e schiave, avrei taciuto, poiché non ci sarebbe stata una distretta tale da importunare il re” </span></i><span style="font-weight: 400;">(</span><a href="https://www.churchofjesuschrist.org/study/scriptures/ot/esth/7?lang=ita" target="_blank" rel="nofollow noopener"><span style="font-weight: 400;">Ester 7:3-4</span></a><span style="font-weight: 400;">).</span></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">A quel punto il re Assuero chiese alla regina chi avesse fatto una tal cosa. Ester rispose che era stato Aman. Il re arrabbiato si alzò e si recò nel giardino del palazzo. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Aman, preso dal timore, rimase per implorare la regina di risparmiargli la vita e nel farlo cadde su di lei.&nbsp; </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Al suo ritorno, trovando questa scena e pensando che Aman stesse tentando di approfittare della regina, il re decise di condannare Aman a morte.&nbsp;</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Purtroppo, non potendo revocare del tutto l’editto emanato da Aman, il re emanò immediatamente un altro editto che permetteva ai Giudei di difendersi e sterminare chiunque avesse tentato di togliere loro la vita. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">In questo modo il popolo giudaico fu salvo.&nbsp;</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Da quel giorno, gli Ebrei cominciarono a celebrare una festa in onore della liberazione avvenuta per mano di Ester, chiamata Purim, che continua ancora oggi.&nbsp;</span></p>



<h2 class="wp-block-heading">Cos&#8217;è la f<b>esta dei Purim</b>?</h2>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://piufede.org/principi-cristiani/le-scritture/libro-di-ester/attachment/la-festa-del-purim/" rel="attachment wp-att-38913"><img loading="lazy" decoding="async" width="797" height="495" src="https://files.piufede.org/2022/07/La-festa-del-Purim.jpg" alt="La festa del Purim" class="wp-image-38913" title="La festa del Purim" srcset="https://files.piufede.org/2022/07/La-festa-del-Purim.jpg 797w, https://files.piufede.org/2022/07/La-festa-del-Purim-300x186.jpg 300w, https://files.piufede.org/2022/07/La-festa-del-Purim-768x477.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">I Purim (plurale di <em>pur</em>, ovvero &#8220;lotti&#8221;), originariamente estratti da Aman per fissare il giorno della distruzione degli Ebrei (Ester 3:7), vennero infine visti dal popolo come una grande benedizione: il fatto che la sorte fosse caduta in una data futura diede infatti a Ester e Mardocheo il tempo necessario per salvarlo. Per celebrare questa straordinaria liberazione, gli Ebrei istituirono una nuova festa di grande gioia che prese il nome di Purim, proprio in ricordo di quei lotti.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Uno scrittore ebreo moderno ne ha descritto la celebrazione:</span></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">&#8220;Purim è la cosa più vicina al carnevale dell’Ebraismo. È un&#8217;altra festa di luna piena, che cade il quattordici di Adar, di solito a febbraio o marzo. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">L&#8217;origine del giorno sacro si trova nel Libro di Ester. L&#8217;occasione è, naturalmente, la famosa liberazione degli Ebrei persiani dal loro oppressore Aman [&#8230;]</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Il giorno che precede Purim è il Digiuno di Ester, un&#8217;astensione dal cibo che va dall&#8217;alba al tramonto. Al tramonto le sinagoghe si riempiono. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">La differenza maggiore tra questa e tutte le altre occasioni dell&#8217;anno ebraico è il numero di bambini presenti. Purim è la notte dei bambini nella casa del Signore.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Al di là dell&#8217;allegria, la festa comporta quattro obblighi religiosi: ascoltare la lettura della Megillah (il rotolo di Ester), distribuire con generosità del denaro ai poveri, fare una festa e scambiare regali con i vicini e gli amici. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Quest&#8217;ultima istituzione è la &#8220;Shalakh Manos&#8221;, l&#8217;invio di doni: cose che possono essere mangiate e bevute il giorno stesso&#8221; (Herman Wouk, Questo è il mio Dio).</span></p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading"><b>Conclusioni</b></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">La storia contenuta nel libro di Ester può sembrare quasi una favola inventata, ma chi crede in Dio sa bene che non lo è. </span></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://piufede.org/principi-cristiani/le-scritture/libro-di-ester/attachment/il-libro-di-ester_3/" rel="attachment wp-att-38915"><img loading="lazy" decoding="async" width="797" height="495" src="https://files.piufede.org/2022/07/Il-libro-di-Ester_3.jpg" alt="Il Libro di Ester " class="wp-image-38915" srcset="https://files.piufede.org/2022/07/Il-libro-di-Ester_3.jpg 797w, https://files.piufede.org/2022/07/Il-libro-di-Ester_3-300x186.jpg 300w, https://files.piufede.org/2022/07/Il-libro-di-Ester_3-768x477.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Esther, Ahasuerus, and Haman, courtesy of the Cleveland Museum of Art.</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">È una storia come tante tra quelle nelle scritture in cui è possibile vedere la mano del Padre celeste. Egli fece in modo che la nobile regina Vashti perdesse il suo posto. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Organizzò un concorso per sostituirla. Fece in modo che Ester partecipasse al concorso. Fece in modo che Mardocheo avesse accesso sia a Ester sia agli affari del regno. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Fece in modo che si tirasse a sorte per avere un preavviso di undici mesi prima che gli Ebrei andassero incontro al loro destino, consentendo a Ester di avere il tempo di mettere in atto il suo piano.&nbsp;</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Dio fece in modo che il decreto che prevedeva l&#8217;uccisione degli Ebrei fosse emanato da privati invece che dall&#8217;esercito di Persia, cosa che sarebbe stata molto più difficile da fermare.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Fece in modo che Ester ritardasse la sua richiesta, chiedendo prima un banchetto con il re e poi un secondo banchetto. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Fece in modo che la rabbia di Aman raggiungesse il culmine in un giorno particolare, quando avrebbe significato la sua totale caduta. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Dio fece in modo che Assuero passasse una notte insonne e prendesse in mano un certo libro dove &#8220;per caso&#8221; avrebbe letto il passo su Mardocheo.&nbsp;</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">La mano del Signore è davvero nei dettagli della nostra vita, sebbene ognuno di noi abbia il proprio libero arbitrio. </span></p>



<h3 class="wp-block-heading"><span style="font-weight: 400;">Dio elabora i suoi piani eterni e i suoi giusti scopi secondo la propria saggezza.</span></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Le sue vie non sono le nostre vie e dobbiamo usare gli occhi della fede per vedere chiaramente che egli ha sempre in mente il nostro bene. Siamo suoi figli e lui vuole il meglio per noi. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">A volte è difficile capire che le cose che ci mettono alla prova sono in realtà per il nostro bene, perché ci rendono forti. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Il Signore ha bisogno che ognuno di noi compia la propria parte nell&#8217;edificazione del suo regno in questa dispensazione finale. </span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Possiamo essere strumenti nelle sue mani per realizzare i suoi scopi in &#8220;un tempo come questo&#8221;.</span></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://www.messenger.com/t/LaChiesaRestaurata.it" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="137" src="https://files.piufede.org/2018/01/Etsy-Shop-Mini-Banner-1024x137.png" alt="chatta con noi" class="wp-image-15492" title="chatta con noi" srcset="https://files.piufede.org/2018/01/Etsy-Shop-Mini-Banner-1024x137.png 1024w, https://files.piufede.org/2018/01/Etsy-Shop-Mini-Banner-300x40.png 300w, https://files.piufede.org/2018/01/Etsy-Shop-Mini-Banner-768x102.png 768w, https://files.piufede.org/2018/01/Etsy-Shop-Mini-Banner-1080x144.png 1080w, https://files.piufede.org/2018/01/Etsy-Shop-Mini-Banner.png 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">In che modo hai visto la mano di Dio nei dettagli della tua vita? Faccelo sapere nei commenti!</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Ricostruire la propria vita come Esdra e Neemia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ginevra]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 11:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L'Antico Testamento]]></category>
		<category><![CDATA[Bibbia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di Patrick D. Degn Quando la vita ci crolla addosso — a causa di una catastrofe improvvisa o per il lento e naturale declino quotidiano — la domanda difficile non è se dobbiamo ricostruirla. Sappiamo di doverlo fare. La vera domanda è: da dove iniziare a posare la prima pietra? Il nostro istinto, quando il [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Di Patrick D. Degn</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando la vita ci crolla addosso — a causa di una catastrofe improvvisa o per il lento e naturale declino quotidiano — la domanda difficile non è <em>se</em> dobbiamo ricostruirla. Sappiamo di doverlo fare. La vera domanda è: <strong>da dove iniziare a posare la prima pietra?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nostro istinto, quando il terreno sotto i piedi viene meno, è quello di prendere carta e penna. Cerchiamo di riorganizzare la nostra giornata, come se fosse il problema principale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stampiamo una tabella a colori e la attacchiamo al frigorifero come una convocazione ufficiale. Imponiamo nuove regole alla famiglia e lo chiamiamo pentimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel giro di due settimane, quando l&#8217;elenco delle cose da fare non ha placato la paura, concludiamo silenziosamente che il Vangelo ci ha deluso. Ciò che è fallito, in realtà, è quel piccolo sistema ordinato che abbiamo scambiato per il Vangelo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Presidente Dieter F. Uchtdorf ha individuato questo problema con straordinaria precisione:</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Troppo spesso complichiamo la bellezza e la semplicità del vangelo di Gesù Cristo con elenchi infiniti di aspettative dettagliate. Tuttavia, quando ci concentriamo sul “perché” del vangelo, molta della confusione svanisce»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una tabella è un ottimo servitore, ma un pessimo idolo. Se scambiamo la mappa per la destinazione, la prima vera difficoltà strapperà la mappa a metà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Venticinque secoli fa, gli esuli di ritorno a Gerusalemme affrontarono la stessa domanda tra le rovine della città. Durante la lunga opera di restaurazione, Israele ricostruì partendo dal centro verso l&#8217;esterno:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Sotto Zorobabele vennero <strong>l&#8217;altare e il tempio</strong>.</li>



<li>Sotto Neemia vennero <strong>le mura</strong>.</li>



<li>Una volta alzate le mura, Esdra aprì <strong>la legge</strong> davanti al popolo radunato.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tempio, Mura, Parola.</strong> Questa sequenza è molto più di un fatto storico: è un modello che ogni Santo tra le rovine può fare proprio.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>1. Il Tempio: L&#8217;altare prima della recinzione</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Gli esuli tornarono in una Gerusalemme priva di porte. I nemici li osservavano da ogni collina e l&#8217;inverno era alle porte. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il buon senso avrebbe suggerito di costruire prima le mura, fortificare il perimetro e coltivare i campi. Fecero l&#8217;opposto. Zorobabele e i sacerdoti eressero un altare sulle sue antiche fondamenta e offrirono olocausti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il testo biblico si ferma per spiegarcene il motivo: <em>«poiché avevano paura dei popoli di quei paesi»</em> (Esdra 3:3). Avevano paura, e proprio per questo resero il culto. L&#8217;altare non fu la ricompensa per essere stati coraggiosi: fu il mezzo attraverso cui divennero coraggiosi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima opera di ricostruzione spirituale è l&#8217;adorazione, che agli occhi di chi va di fretta può sembrare un&#8217;assenza di lavoro. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando la nostra vita vacilla, la tentazione è quella di sforzarsi di più, aggiungere un nuovo obiettivo e riempire ogni spazio vuoto del calendario. Cristo ci chiama nella direzione opposta: ci chiama a venire a Lui.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Presidente Russell M. Nelson lo ha spiegato chiaramente:</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Stringere un rapporto d’alleanza con Dio ci lega a Lui in un modo che rende ogni cosa della vita <em>più facile</em>»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si noti l&#8217;espressione <em>più facile</em>, non <em>facile</em>. Le alleanze non eliminano la tempesta: ancorano la barca quando vi è in mezzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima pietra viene solitamente posta su un altare: può essere il tavolo del sacramento la domenica, una sessione al tempio di prima mattina, o una sommessa resa al Signore davanti al lavello della cucina. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ciò che conta è smettere di cercare di renderci presentabili a Dio abbastanza a lungo da stare semplicemente con Lui.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>2. Le Mura: La recinzione che protegge il fuoco</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una città santa senza mura è un focolare lasciato esposto alle intemperie. Ecco perché Neemia pianse quando seppe che le porte di Gerusalemme erano ancora consumate dal fuoco (Neemia 1:3–4). </p>



<p class="wp-block-paragraph">Pregò e disse al popolo: <em>«Venite, ricostruiamo le mura di Gerusalemme, e non saremo più nella vergogna!»</em> (Neemia 2:17). Le mura furono sollevate in soli cinquantadue giorni, famiglia per famiglia, porta per porta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Spesso percepiamo i comandamenti come recinzioni erette da Dio per cogliere in fallo i trasgressori, come se al cielo interessasse soprattutto tenere le persone fuori dall&#8217;aiuola.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È una visione riduttiva e priva di gioia. I comandamenti non assomigliano alla recinzione attorno a un giardino, ma piuttosto al traliccio al suo interno: il supporto su cui la vite si arrampica e senza il quale il frutto cadrebbe rovinato a terra.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Santificare la domenica significa vivere con verità all&#8217;interno del <strong>tempo</strong>.</li>



<li>Osservare la legge di castità significa vivere con verità all&#8217;interno del <strong>corpo</strong>.</li>



<li>Pagare la decima significa vivere con verità all&#8217;interno di un <strong>mondo</strong> che non abbiamo creato noi.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Dio non ha creato il grano semplicemente per vietarci di toccarlo: i comandamenti insegnano alla mano come non ferirsi.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;esempio del Presidente Nelson sulla domenica</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un muro che non costa nulla raramente protegge qualcosa. Molto prima di essere chiamato come Apostolo, Russell M. Nelson era un giovane chirurgo cardiaco in un ospedale il cui centro direttivo desiderava sale operatorie piene sette giorni su sette. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Egli decise che non avrebbe operato di domenica a meno che il paziente non rischiasse di non sopravvivere fino al lunedì.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non era un semplice slogan: gli costò interventi, prestigio e la facile approvazione dei colleghi. Ciò che mantenne in piedi quel muro fu un cambiamento che avrebbe poi descritto in Conferenza Generale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Leggendo Esodo 31:13, vide che la sua condotta nella domenica era «un segno tra me e voi», e aggiunse:</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non avevo più bisogno di elenchi di cose da fare e da non fare. Quando dovevo decidere se un&#8217;attività fosse appropriata o meno per la domenica, mi chiedevo semplicemente: “Quale segno voglio dare a Dio?”. Quella domanda rendeva le mie scelte sul giorno del Signore chiarissime»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il muro non era una regola da rispettare: era un segno da offrire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I nostri muri sono solitamente più piccoli del suo, ma non meno reali:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Un telefono lasciato in un&#8217;altra stanza dopo le nove di sera.</li>



<li>Un calendario privo di impegni superflui.</li>



<li>Una domenica vissuta davvero come giorno del Signore e non come toppa per gli arretrati della settimana.</li>



<li>Un &#8220;no&#8221; deciso a una cosa buona per lasciare spazio a una cosa migliore.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Questi muri non sono eretti contro l&#8217;amore: sono eretti <strong>per</strong> l&#8217;amore.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>3. La Parola: Il banchetto dentro le mura</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo che l&#8217;altare fu acceso e le mura vennero rialzate, la Parola divenne la festa pubblica del popolo. Il popolo si radunò presso la Porta delle Acque ed Esdra aprì il libro della legge leggendolo ad alta voce dal mattino fino a mezzogiorno; i Leviti ne spiegavano il senso e facevano comprendere la lettura (Neemia 8:8).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il popolo pianse nel sentire la legge, perché vide quanto si era allontanato da Dio. Ma i leader li confortarono: <em>«Non siate tristi e non piangete&#8230; Andate, mangiate vivande grasse, bevete bevande dolci&#8230; perché la gioia del Signore è la vostra forza»</em> (Neemia 8:9–10).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Osserviamo cosa fece la Parola una volta che il popolo fu pronto ad ascoltarla: la legge li fece piangere, poi ordinò loro di banchettare. Svelò loro la fame e ne divenne il nutrimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le Scritture possono sembrare un libro mastro per tenere conto dei nostri fallimenti, quando le apriamo. Ma se le studiamo ricordando l&#8217;alleanza che ci sostiene, all&#8217;interno di una vita abbastanza quieta da ascoltare, quelle stesse pagine diventano pane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Anziano D. Todd Christofferson ha consigliato:</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Studiate le Scritture con attenzione e diligenza. Meditate su di esse e pregate. Le Scritture sono rivelazione e porteranno ulteriore rivelazione»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il verbo utilizzato è significativo. Non dice &#8220;finite di leggerle&#8221;. Dice <strong>meditate</strong>. È un verbo legato al banchettare, non all&#8217;archiviazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quando l&#8217;ordine viene stravolto</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il modello presenta una sequenza precisa, e le sequenze contano:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Cercare la Parola senza il Tempio:</strong> le Scritture rischiano di indurirsi in un codice legale portato come un sacco di pietre.</li>



<li><strong>Costruire Mura senza il Tempio:</strong> rischiamo di diventare come il fratello maggiore nella parabola del Figliol Prodigo — perfetti nelle regole ma privi di gioia in una casa ordinata.</li>



<li><strong>Cercare il Tempio senza costruire Mura:</strong> il miglior desiderio della domenica svanirà entro martedì.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Le tre pietre si sostengono a vicenda. <strong>L&#8217;altare è la ragion d&#8217;essere della recinzione. La recinzione è ciò che rende possibile il banchetto.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://files.piufede.org/2026/08/Gemini_Generated_Image_rzeizqrzeizqrzei-1.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="559" src="https://files.piufede.org/2026/08/Gemini_Generated_Image_rzeizqrzeizqrzei-1-1024x559.png" alt="" class="wp-image-50186" srcset="https://files.piufede.org/2026/08/Gemini_Generated_Image_rzeizqrzeizqrzei-1-1024x559.png 1024w, https://files.piufede.org/2026/08/Gemini_Generated_Image_rzeizqrzeizqrzei-1-300x164.png 300w, https://files.piufede.org/2026/08/Gemini_Generated_Image_rzeizqrzeizqrzei-1-768x419.png 768w, https://files.piufede.org/2026/08/Gemini_Generated_Image_rzeizqrzeizqrzei-1.png 1408w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, il Signore non è un burocrate del Suo stesso modello. Egli ferma Saulo sulla via di Damasco prima ancora che Saulo abbia posato una sola pietra con ordine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Va incontro ad Alma il Giovane mentre è in aperta ribellione e gli dona un cuore nuovo prima che Alma abbia costruito una vita disciplinata. Alcuni arrivano al tempio solo dopo anni passati a proteggere una vita che a stento comprendevano di stare preparando.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La grazia agisce all&#8217;indietro con la stessa facilità con cui agisce in avanti. La sequenza è un saggio punto di partenza, non una legge che vincola il Signore. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Se Egli ha già iniziato con voi fuori ordine, non tornate indietro per ricominciare. Rimanete dove Egli vi ha posti e posate la pietra successiva che vi offre.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il Maestro Costruttore tra le rovine</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Tempio, le Mura e la Parola non sono essi stessi il fine. Sono il mezzo con cui raggiungiamo il fine. <strong>Il fine è una Persona</strong>, ed Egli è presente tra le rovine della vostra vita questa mattina, non con una tabella di cose da fare, ma con le mani tese, pronto a sollevare la prima pietra insieme a voi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La domanda è dunque semplice e immediata: <strong>quale pietra vi sta chiedendo di posare oggi?</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Forse vi sta richiamando <strong>all&#8217;altare</strong>, a rimanere in silenzio per dieci minuti e a lasciarvi amare da Lui prima di tentare un&#8217;altra cosa.</li>



<li>Forse vi sta chiamando <strong>alle mura</strong>, a chiudere una porta nella casa della vostra vita che è rimasta aperta troppo a lungo.</li>



<li>Forse vi sta chiamando <strong>alla Parola</strong>, ad aprire il libro non come un compito da depennare, ma come una mensa già imbandita.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Qualunque sia la pietra, non la porterete da soli. <em>La gioia del Signore è la vostra forza.</em> Il Maestro Costruttore non ha mai chiesto a una città in rovina di ricostruirsi da sola.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quali cose il Signore ti sta chiedendo di fare per ricostruire la tua vita? Faccelo sapere nei commenti!</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-piufede-org wp-block-embed-piufede-org"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="trYzcS0cCD"><a href="https://piufede.org/principi-cristiani/le-scritture/camminare-sulle-acque-come-pietro/">Camminare sulle acque come Pietro: 3 modi in cui lo stiamo già facendo</a></blockquote><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="“Camminare sulle acque come Pietro: 3 modi in cui lo stiamo già facendo” — piufede.org" src="https://piufede.org/principi-cristiani/le-scritture/camminare-sulle-acque-come-pietro/embed/#?secret=IyskjngJ43#?secret=trYzcS0cCD" data-secret="trYzcS0cCD" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Questo articolo è stato pubblicato su https://latterdaysaintmag.com. Questo articolo è stato tradotto da Ginevra Palumbo. </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Guardare a Dio e ai Suoi Profeti nei Momenti di Difficoltà: L&#8217;esempio di re Giosafat</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ginevra]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2026 11:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L'Antico Testamento]]></category>
		<category><![CDATA[Bibbia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa possiamo imparare da re Giosafat nei momenti di difficoltà? La storia di re Giosafat, raccontata in 2 Cronache 17–20, mostra che Dio non abbandona chi Lo cerca con sincerità. Quando le difficoltà sembrano più grandi delle nostre forze, il suo esempio ci insegna a rivolgerci al Signore nella preghiera, ad avere fede nelle Sue [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Cosa possiamo imparare da re Giosafat nei momenti di difficoltà?</p>



<p class="wp-block-paragraph">La storia di re Giosafat, raccontata in 2 Cronache 17–20, mostra che Dio non abbandona chi Lo cerca con sincerità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando le difficoltà sembrano più grandi delle nostre forze, il suo esempio ci insegna a rivolgerci al Signore nella preghiera, ad avere fede nelle Sue promesse e a lasciarci guidare dalla Sua parola.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quando la paura prende il sopravvento, dove possiamo trovare speranza?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Prima o poi, tutti ci troviamo ad affrontare situazioni che sembrano più grandi di noi. Problemi familiari, difficoltà economiche, malattie, decisioni importanti o semplicemente il peso delle incertezze della vita possono farci sentire impotenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In quei momenti nasce spontanea una domanda: dove rivolgere lo sguardo quando non sappiamo più cosa fare?</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Bibbia non ignora queste esperienze. Al contrario, racconta la vita di uomini e donne che hanno conosciuto la paura e hanno imparato a confidare in Dio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra questi c&#8217;è re Giosafat, uno dei sovrani più fedeli di Giuda, la cui storia continua a offrire insegnamenti preziosi anche oggi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un re fedele che imparò anche dai propri errori</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Giosafat fu uno dei re più fedeli di Giuda. Fin dall&#8217;inizio del suo regno si impegnò a ricondurre il popolo al Signore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fece insegnare la legge in tutto il paese inviando Leviti e sacerdoti nelle città di Giuda e riorganizzò l&#8217;amministrazione della giustizia affinché fosse fondata sul timore di Dio (2 Cronache 17:7–9; 19:5–7).</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua vita, però, ci ricorda che anche le persone rette possono commettere errori. La sua alleanza con il malvagio re Achab gli procurò gravi conseguenze e il rimprovero del <a href="https://piufede.org/principi-cristiani/antico-testamento/chi-era-il-profeta-elia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">profeta</a> Ieu.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure Giosafat non permise che i propri sbagli lo allontanassero dal Signore. Continuò a cercare Dio con sincerità, e fu proprio questa disposizione del cuore a fare la differenza quando arrivò una prova ancora più grande.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quando la paura ci assale, il primo passo è cercare il Signore</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il momento più difficile del regno di Giosafat è descritto in 2 Cronache 20. Una grande coalizione di popoli, comprendente Moabiti, Ammoniti e altri gruppi provenienti dalla regione di Edom, stava avanzando contro Giuda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La reazione del re è sorprendente nella sua semplicità:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Giosafat ebbe paura, si dispose a cercare il Signore e proclamò un digiuno per tutto Giuda.&#8221; </em>(2 Cronache 20:3)</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">La Bibbia non nasconde che Giosafat provò paura. Ciò che lo distingue è ciò che fece dopo. Invece di confidare esclusivamente nella forza dell&#8217;esercito o nelle proprie capacità, convocò il popolo per pregare e digiunare insieme.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua preghiera culmina in una delle dichiarazioni di fede più toccanti delle Scritture:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Noi siamo senza forza di fronte a questa grande moltitudine che avanza contro di noi; non sappiamo che cosa fare, ma gli occhi nostri sono su di te.&#8221;</em> (2 Cronache 20:12)</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Quante volte anche noi potremmo fare nostra questa preghiera? Non sempre conosciamo la soluzione ai nostri problemi, ma possiamo sempre scegliere dove rivolgere lo sguardo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Giosafat ci insegna che la fede non consiste nell&#8217;avere tutte le risposte, ma nel confidare in Colui che le possiede.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-piufede-org wp-block-embed-piufede-org"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="iTj7aizRAX"><a href="https://piufede.org/principi-cristiani/il-libro-di-mormon/larco-rotto-di-nefi/">Affrontare gli imprevisti: cosa ci insegna l’episodio dell&#8217;arco rotto di Nefi</a></blockquote><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="“Affrontare gli imprevisti: cosa ci insegna l’episodio dell’arco rotto di Nefi” — piufede.org" src="https://piufede.org/principi-cristiani/il-libro-di-mormon/larco-rotto-di-nefi/embed/#?secret=BaO2CcqKgy#?secret=iTj7aizRAX" data-secret="iTj7aizRAX" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Dio risponde attraverso i Suoi servitori</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Alla preghiera del popolo il Signore rispose immediatamente. Lo Spirito del Signore scese su Jahaziel, un Levita, che pronunciò un potente messaggio profetico:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Non temete e non vi sgomentate a motivo di questa grande moltitudine; poiché questa non è la vostra battaglia, ma la battaglia di Dio&#8230; Presentatevi, state fermi e vedrete la salvezza che il Signore vi darà.&#8221;</em> (2 Cronache 20:15, 17)</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Immagino quanto conforto abbiano portato quelle parole a un popolo che si preparava ad affrontare un esercito immensamente più forte del proprio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dio non eliminò immediatamente il problema, ma offrì qualcosa di ancora più importante: la certezza della Sua presenza e della Sua guida.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche oggi il Signore continua a guidare i Suoi figli tramite i Suoi profeti e apostoli viventi. In Dottrina e Alleanze leggiamo questa promessa:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Che sia dalla mia propria voce o dalla voce dei miei servitori è lo stesso.&#8221; </em>(<a href="https://www.churchofjesuschrist.org/study/scriptures/dc-testament/dc/1?lang=ita&amp;id=p38#p38" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Dottrina&nbsp; Alleanze 1:38</a>)</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Quando ascoltiamo i profeti, il Signore ci offre una prospettiva più ampia della nostra, capace di illuminare anche le situazioni che al momento ci sembrano senza via d&#8217;uscita.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Credere ai profeti porta forza e stabilità</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La mattina seguente, mentre il popolo si preparava ad affrontare il nemico, Giosafat pronunciò un invito che continua a essere attuale:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>Credete nel Signore, nel vostro Dio, e sarete saldi; credete nei suoi profeti, e prospererete.</em>&#8221; (2 Cronache 20:20)</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Quella fiducia non rimase soltanto nelle parole. Giosafat dispose che fossero i cantori ad aprire la marcia dell&#8217;esercito, lodando il Signore ancora prima di vedere il miracolo. Fu un gesto di fede straordinario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E il miracolo arrivò davvero. Mentre il popolo lodava Dio, il Signore fece sì che gli eserciti nemici si combattessero tra loro, liberando Giuda senza che fosse necessario combattere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche nella nostra vita, credere ai profeti significa scegliere di mettere in pratica i loro insegnamenti, anche quando non comprendiamo pienamente il motivo di certi consigli o quando il mondo propone strade diverse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È proprio questa fiducia che permette al Signore di operare nella nostra vita con una forza che spesso riusciamo a riconoscere solo guardando indietro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un invito per la nostra vita</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Signore ha promesso grandi benedizioni a coloro che ascoltano i Suoi servitori:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Sì, e il Signore Iddio disperderà i poteri delle tenebre dinanzi a voi e farà sì che i cieli siano scossi per il vostro bene e per la gloria del suo nome.&#8221; (<a href="https://www.churchofjesuschrist.org/study/scriptures/dc-testament/dc/21?lang=ita&amp;id=p6#p6" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Dottrina e Alleanze 21:6</a>)</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Ognuno di noi affronta, prima o poi, la propria &#8220;grande moltitudine&#8221;: problemi che sembrano insormontabili, prove che mettono alla prova la nostra fede o decisioni che ci fanno sentire inadeguati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In quei momenti possiamo ricordare l&#8217;esempio di Giosafat. Possiamo pregare con umiltà, digiunare quando ne sentiamo il bisogno, fissare i nostri occhi sul Signore e scegliere di ascoltare con fiducia la voce dei Suoi profeti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Forse le nostre difficoltà non scompariranno immediatamente. Ma, proprio come accadde a Giosafat, scopriremo che il Signore combatte battaglie che da soli non potremmo mai vincere e che la pace che Egli dona è più grande di qualsiasi paura.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-piufede-org wp-block-embed-piufede-org"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="du3rakCLw0"><a href="https://piufede.org/la-chiesa-di-gesu-cristo/dirigenti-mormoni/momenti-difficolta-buio/">Anziano Holland: 4 cose che Dio vuole ricordiamo nei momenti di difficoltà e di buio</a></blockquote><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="“Anziano Holland: 4 cose che Dio vuole ricordiamo nei momenti di difficoltà e di buio” — piufede.org" src="https://piufede.org/la-chiesa-di-gesu-cristo/dirigenti-mormoni/momenti-difficolta-buio/embed/#?secret=4vIx7oUaSe#?secret=du3rakCLw0" data-secret="du3rakCLw0" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<item>
		<title>2 Re 16-25: In che modo la dispersione di Israele è un monito sul valore delle alleanze</title>
		<link>https://piufede.org/principi-cristiani/antico-testamento/2-re-16-25-in-che-modo-la-dispersione-di-israele-e-un-monito-sul-valore-delle-alleanze/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ginevra]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2026 11:40:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L'Antico Testamento]]></category>
		<category><![CDATA[Bibbia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel grande arazzo della storia biblica, esistono momenti in cui il destino del mondo intero sembra oscillare su un filo sottilissimo. Gli eventi narrati in 2 Re 16-25 rappresentano esattamente questo: un drammatico &#8220;punto di svolta&#8221; storico e spirituale. Ma al di là delle dinamiche geopolitiche tra imperi rivali, la caduta di Israele e di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nel grande arazzo della storia biblica, esistono momenti in cui il destino del mondo intero sembra oscillare su un filo sottilissimo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli eventi narrati in 2 Re 16-25 rappresentano esattamente questo: un drammatico &#8220;punto di svolta&#8221; storico e spirituale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma al di là delle dinamiche geopolitiche tra imperi rivali, la caduta di Israele e di Giuda custodisce una verità dottrinale eterna: la dispersione fisica è sempre il riflesso di una precedente apostasia spirituale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per i Santi degli Ultimi Giorni, questa cronaca millenaria non è semplice storia antica, ma un richiamo urgente alla santità delle nostre alleanze contemporanee.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come si arrivò alla divisione delle dodici tribù di Israele?</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://files.piufede.org/2022/10/regno_diviso_di_israele_e_giuda1.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="875" height="1024" src="https://files.piufede.org/2022/10/regno_diviso_di_israele_e_giuda1-875x1024.png" alt="" class="wp-image-39475" srcset="https://files.piufede.org/2022/10/regno_diviso_di_israele_e_giuda1-875x1024.png 875w, https://files.piufede.org/2022/10/regno_diviso_di_israele_e_giuda1-256x300.png 256w, https://files.piufede.org/2022/10/regno_diviso_di_israele_e_giuda1-768x899.png 768w, https://files.piufede.org/2022/10/regno_diviso_di_israele_e_giuda1-1080x1264.png 1080w, https://files.piufede.org/2022/10/regno_diviso_di_israele_e_giuda1.png 1128w" sizes="(max-width: 875px) 100vw, 875px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Per comprendere l&#8217;epilogo descritto in 2 Re, occorre fare un passo indietro fino alla fine dell&#8217;età dell&#8217;oro della monarchia unita sotto i re Saul, Davide e Salomone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla morte di quest&#8217;ultimo (avvenuta intorno al 928 a.C.), le tensioni interne e i pesanti tributi imposero una frattura insanabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il regno si spezzò in due rami ben distinti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Il Regno del Nord (Israele):</strong> Composto da dieci tribù, guidato inizialmente da Geroboamo, con capitale Samaria. Una terra fertile e ricca, ma tragicamente instabile, governata da venti monarchi che scelsero tutti, senza eccezione, la via dell&#8217;idolatria e della violenza.</li>



<li><strong>Il Regno del Sud (Giuda):</strong> Composto principalmente dalle tribù di Giuda e Beniamino, fedele alla dinastia davidica, con capitale Gerusalemme. Questo regno alternò periodi di profonda apostasia a momenti di straordinaria riforma spirituale.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Schiacciati geograficamente tra le superpotenze dell&#8217;epoca — l&#8217;Egitto a sud e il brutale Impero Assiro a nord — entrambi i regni scelsero spesso di confidare nelle alleanze politiche ed economiche con i popoli vicini, dimenticando il loro Unico e Vero Protettore.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Perché la dispersione di Israele fu una conseguenza diretta della rottura dell’alleanza?</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://files.piufede.org/2022/07/Gerusalemme-cadde.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="797" height="495" src="https://files.piufede.org/2022/07/Gerusalemme-cadde.jpg" alt="" class="wp-image-38901" srcset="https://files.piufede.org/2022/07/Gerusalemme-cadde.jpg 797w, https://files.piufede.org/2022/07/Gerusalemme-cadde-300x186.jpg 300w, https://files.piufede.org/2022/07/Gerusalemme-cadde-768x477.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il nucleo teologico di 2 Re non risiede nella superiorità militare degli eserciti conquistatori, ma nella fedeltà del Signore alle Sue promesse, incluse le conseguenze dell&#8217;infedeltà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando l&#8217;Assiria spazzò via il Regno del Nord nel 722 a.C., portando le dieci tribù in cattività e rendendole &#8220;perdute&#8221; alla storia, la Bibbia è categorica nell&#8217;individuarne la causa:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Questo avvenne perché i figli d&#8217;Israele avevano peccato contro l&#8217;Eterno, il loro Dio [&#8230;] e avevano adorato altri dèi.&#8221;</em> (2 Re 17:7)</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Il testo aggiunge che il popolo cercò la vanità, edificò &#8220;alti luoghi&#8221; dediti al culto pagano e alla corruzione morale, giungendo a respingere i comandamenti di Dio. Per questa ragione:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;L&#8217;Eterno rigettò tutta la discendenza d&#8217;Israele, li afflisse e li diede in mano a predoni, finché non li scacciò dalla sua presenza.&#8221;</em> (2 Re 17:20)</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Questo schema spirituale non è isolato. Troviamo lo stesso identico avvertimento ripetuto costantemente nel Libro di Mormon, dove il Signore dichiara a Lehi e ai suoi discendenti che la prosperità nella terra promessa è indissolubilmente legata all&#8217;obbedienza:&nbsp;</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>“E se accadrà che essi lo serviranno secondo i comandamenti che egli ha dato, sarà per loro una terra di libertà, pertanto non saranno mai ridotti in schiavitù; se ciò avverrà, sarà a causa dell’iniquità; poiché, se l’iniquità abbonderà, il paese sarà maledetto a causa loro; ma per i giusti esso sarà benedetto per sempre.”</em> (2 Nephi 1:7).</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">I re successivi del Regno di Giuda, come il malvagio Manasse, spinsero il popolo oltre il punto di non ritorno, introducendo l&#8217;idolatria persino nel Tempio e spargendo sangue innocente (2 Re 21:11-12).</p>



<p class="wp-block-paragraph">La rottura formale del patto portò, inevitabilmente, alla seconda tragica dispersione: la distruzione di Gerusalemme e il Tempio di Salomone nel 586 a.C. per mano dei Babilonesi guidati da Nabucodonosor (2 Re 25:9).</p>



<p class="wp-block-paragraph">La dispersione non fu un fallimento del potere di Dio, ma la tragica convalida della Sua giustizia: quando un <a href="https://piufede.org/il-vangelo-restaurato/alleanza-di-abrahamo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">popolo dell&#8217;alleanza</a> infrange i propri voti sacri, perde il diritto alla protezione divina e viene &#8220;lasciato a se stesso&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quale ruolo giocano i leader giusti e fedeli nei momenti di crisi?</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://files.piufede.org/2026/07/Profeta-Elisa-sul-Monte-Carmelo-contro-i-Profeti-di-Baal.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="559" src="https://files.piufede.org/2026/07/Profeta-Elisa-sul-Monte-Carmelo-contro-i-Profeti-di-Baal-1024x559.jpeg" alt="" class="wp-image-50033" srcset="https://files.piufede.org/2026/07/Profeta-Elisa-sul-Monte-Carmelo-contro-i-Profeti-di-Baal-1024x559.jpeg 1024w, https://files.piufede.org/2026/07/Profeta-Elisa-sul-Monte-Carmelo-contro-i-Profeti-di-Baal-300x164.jpeg 300w, https://files.piufede.org/2026/07/Profeta-Elisa-sul-Monte-Carmelo-contro-i-Profeti-di-Baal-768x419.jpeg 768w, https://files.piufede.org/2026/07/Profeta-Elisa-sul-Monte-Carmelo-contro-i-Profeti-di-Baal.jpeg 1408w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">In mezzo a questo scenario desolante di declino spirituale, i regni di <strong>Ezechia</strong> e <strong>Giosia</strong> brillano come fari di speranza, dimostrando l&#8217;impatto immenso che un singolo leader giusto può avere sul destino di un&#8217;intera comunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ezechia salì al trono proprio mentre l&#8217;Impero Assiro minacciava di distruggere Giuda. Invece di cedere al panico o di affidarsi alla forza militare, egli scelse la via della fede e della riforma interna: distrusse gli idoli, ripristinò il culto nel Tempio e cercò la guida del profeta Isaia.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Egli ripose la sua fiducia nell&#8217;Eterno, Dio d&#8217;Israele; e fra tutti i re di Giuda che vennero dopo di lui o che lo precedettero, non vi fu alcuno simile a lui.&#8221;</em> (2 Re 18:5)</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">La sua totale devozione ottenne un miracolo epico: l&#8217;esercito assiro, celebre per la sua spietata ferocia, venne abbattuto dall&#8217;angelo del Signore e Gerusalemme fu miracolosamente risparmiata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anni dopo, il giovane re <strong>Giosia</strong> guidò una seconda, radicale riforma nazionale. Quando durante i restauri del Tempio venne rinvenuto il &#8220;Libro della Legge&#8221;, Giosia comprese l&#8217;abisso spirituale in cui il suo popolo era sprofondato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il cuore spezzato, radunò la nazione, lesse le Scritture ad alta voce e stipulò solennemente un nuovo patto collettivo davanti a Dio (2 Re 23:1-3).</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Prima di lui non vi era stato re che, come lui, si fosse convertito all&#8217;Eterno con tutto il suo cuore, con tutta l&#8217;anima sua e con tutta la sua forza [&#8230;] e nessuno simile a lui sorse dopo.&#8221;</em> (2 Re 23:25)</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Questi leader ci insegnano che i giusti non si limitano a subire i tempi in cui vivono; essi usano la loro influenza per richiamare gli altri alla sacralità delle alleanze, offrendo protezione spirituale e temporale a chiunque sia disposto a seguirli.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Qual è il significato della dispersione di Israele e del raduno per noi oggi?</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://files.piufede.org/2016/05/Europe_Nasa_Reuters.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="795" height="571" src="https://files.piufede.org/2016/05/Europe_Nasa_Reuters.jpg" alt="Europa vista dallo Spazio" class="wp-image-7569" srcset="https://files.piufede.org/2016/05/Europe_Nasa_Reuters.jpg 795w, https://files.piufede.org/2016/05/Europe_Nasa_Reuters-300x215.jpg 300w, https://files.piufede.org/2016/05/Europe_Nasa_Reuters-768x552.jpg 768w" sizes="(max-width: 795px) 100vw, 795px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">La dispersione dei figli di Dio, vista dallo spazio.</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Sebbene la dispersione descritta in 2 Re abbia privato le dieci tribù della loro terra e della consapevolezza della loro identità spirituale, il piano di Dio prevede un glorioso lieto fine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quello che l&#8217;infedeltà ha disperso, la restaurazione del Vangelo ha il compito di radunare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Presidente Russell M. Nelson, ha ripetutamente spiegato che il raduno di Israele&nbsp; è l&#8217;opera più importante sulla terra oggi:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Ogni volta che fate qualcosa che aiuta qualcuno — che sia da questo lato del velo o dall’altro — a fare un passo verso la stipula di alleanze con Dio e il ricevimento delle proprie essenziali ordinanze battesimali e del tempio, voi state contribuendo a radunare Israele. È davvero molto semplice&#8221;</em> (Russell M. Nelson, &#8220;Speranza d&#8217;Israele&#8221;, 2018).</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">La tragedia descritta negli ultimi capitoli del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Libri_dei_Re" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Secondo Libro dei Re</a> funge da monito per i nostri giorni. Le alleanze che stipuliamo oggi — col battesimo e all&#8217;interno dei sacri templi — non sono semplici rituali formali, ma veri e propri canali di potere e protezione divina.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p><p></p><p>Tenere fede alle nostre alleanze ci ancora fermamente alle promesse del Signore, impedendoci di essere dispersi dalle correnti dottrinali e dalle tentazioni del mondo moderno. I</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p><p></p><p>eri come oggi, la stabilità della nostra vita dipende interamente dalla nostra lealtà a Colui che non infrange mai la Sua parola.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In che modo tenerti stretto alle alleanze con Dio ti ha aiutato nei momenti di crisi? Faccelo sapere nei commenti!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leggi anche:</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-piufede-org wp-block-embed-piufede-org"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="qddv4ybWHT"><a href="https://piufede.org/principi-cristiani/le-scritture/il-profeta-samuele/">Il profeta Samuele: il primo dei profeti “successivi”</a></blockquote><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="“Il profeta Samuele: il primo dei profeti “successivi”” — piufede.org" src="https://piufede.org/principi-cristiani/le-scritture/il-profeta-samuele/embed/#?secret=1Nu5H7Y8La#?secret=qddv4ybWHT" data-secret="qddv4ybWHT" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
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