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	<title>cristianesimo Archives | piufede.org</title>
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	<description>Dottrine, informazioni utili, e curiosità, il tutto naturalmente condito con elementi tipicamente cristiani.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 10 Aug 2026 20:53:22 +0000</lastBuildDate>
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	<title>cristianesimo Archives | piufede.org</title>
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		<title>Chi ha il diritto di decidere chi è cristiano?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cinzia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 18:14:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Come viviamo]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di tanto in tanto, qualche pubblicazione cristiana riaccende un vecchio dibattito: i Santi degli Ultimi Giorni possono essere definiti cristiani? Recentemente, una rivista cristiana americana di orientamento conservatore ha pubblicato un breve articolo che risponde a questa domanda con un categorico &#8220;no&#8221;, firmato da un ex membro della Chiesa ora convertitosi al cattolicesimo. Ma chi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Di tanto in tanto, qualche pubblicazione cristiana riaccende un vecchio dibattito: i Santi degli Ultimi Giorni possono essere definiti cristiani? </p>



<p class="wp-block-paragraph">Recentemente, una rivista cristiana americana di orientamento conservatore ha pubblicato un breve articolo che risponde a questa domanda con un categorico &#8220;no&#8221;, firmato da un ex membro della Chiesa ora convertitosi al cattolicesimo. Ma chi decide chi è cristiano e chi no?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo ex membro ha raccontato di essere stato battezzato e cresciuto nella fede, di aver servito come missionario per due anni, di essersi sposato nel tempio e di aver ricoperto incarichi di responsabilità a livello locale prima di convertirsi al cattolicesimo nel 2018, portando con sé anche la moglie.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi ha l&#8217;autorità di decidere chi è cristiano?</h2>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Come faccio a capire se qualcuno è davvero un cristiano? La fallacia del &amp;apos;nessun vero scozzese&amp;apos;." width="800" height="450" src="https://www.youtube.com/embed/Sr3MNnFSyLo?feature=oembed&#038;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;argomentazione iniziale dell&#8217;autore riprende una domanda posta da un noto scrittore cristiano britannico nella prefazione a un classico dell&#8217;apologetica cristiana pubblicato nel 1952: &#8220;Chi sei tu per decidere chi è cristiano e chi non lo è?&#8221;. </p>



<p class="wp-block-paragraph">È una domanda pertinente, ma che alla fine si ritorce contro chi l&#8217;ha posta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;organizzazione ha il diritto di tenere un registro dei soci e di decidere chi ne fa parte e chi no. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo vale per la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, per una specifica parrocchia cattolica o persino per un circolo sociale di quartiere: è facile sapere chi è membro e chi no perché esiste un&#8217;autorità centrale che definisce tale confine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema è che il &#8220;cristianesimo&#8221; non è un&#8217;organizzazione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Non esiste un &#8220;capo dei cristiani&#8221; nello stesso modo in cui esiste un vescovo di una branca della Chiesa di Gesù Cristo o un parroco cattolico in una città. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Un prete cattolico non ha autorità su un pastore battista nella stessa città; nemmeno il Papa ha questo tipo di autorità su altre confessioni. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Un pastore presbiteriano non può &#8220;scomunicare&#8221; un cattolico e un prete cattolico non può espellere un membro di una chiesa pentecostale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa dicono i dizionari e le enciclopedie sull&#8217;argomento?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A sostegno della sua tesi, l&#8217;autore del testo originale afferma che esiste un consenso tra cattolici, protestanti e cristiani ortodossi sul fatto che i Santi degli Ultimi Giorni non siano cristiani. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, una rapida consultazione di tre opere di riferimento ampiamente rispettate dimostra il contrario:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>L&#8217;&nbsp;<em>Enciclopedia del Cristianesimo di Oxford</em>&nbsp;afferma: &#8220;I mormoni sono cristiani, sebbene non siano né cattolici né protestanti&#8221;.</li>



<li>Il&nbsp;<em>Dizionario della Chiesa Cristiana di Oxford</em>&nbsp;non contiene voci relative a Maometto o Buddha, ma include la voce &#8220;Mormoni&#8221;.</li>



<li>Il dizionario tedesco&nbsp;<em>Orbis Wörterbuch des Christentums</em>&nbsp;include anche il &#8220;mormonismo&#8221; all&#8217;interno dell&#8217;universo cristiano.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Un parallelismo con i primi secoli del cristianesimo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Anche ammesso, ipoteticamente, che questo consenso esista davvero, lo stesso autore del testo originale riconosce che l&#8217;idea suona strana: ammette infatti che i Santi degli Ultimi Giorni &#8220;credono che Gesù sia il Figlio di Dio, l&#8217;unica via per la salvezza&#8221; e che &#8220;sia divino e che dovremmo seguire i suoi insegnamenti&#8221;, eppure insiste sul fatto che questo gruppo dovrebbe essere classificato insieme a religioni che non condividono nessuna di queste credenze, come l&#8217;induismo, l&#8217;islam o l&#8217;ebraismo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per cercare di giustificare questa contraddizione, egli ricorre alla storia antica del cristianesimo, paragonando i Santi degli Ultimi Giorni agli gnostici valentiniani del II secolo e agli ariani del IV secolo, gruppi che avevano anch&#8217;essi visioni diverse sulla natura di Gesù e che furono considerati eretici dai leader dell&#8217;epoca. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ireneo di Lione, ad esempio, classificò il valentinismo come &#8220;blasfemia&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema è che gli studiosi moderni continuano ancora oggi a classificare sia gli gnostici valentiniani che gli ariani come cristiani. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Le opere di riferimento accademiche sul cristianesimo delle origini includono Ario e l&#8217;arianesimo, così come Valentino e il valentinismo, all&#8217;interno del campo di studio del cristianesimo stesso, non al di fuori di esso.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://files.piufede.org/2026/08/Chi-e-cristiano-2.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="948" height="542" src="https://files.piufede.org/2026/08/Chi-e-cristiano-2.jpg" alt="Chi è cristiano 2" class="wp-image-50230" srcset="https://files.piufede.org/2026/08/Chi-e-cristiano-2.jpg 948w, https://files.piufede.org/2026/08/Chi-e-cristiano-2-300x172.jpg 300w, https://files.piufede.org/2026/08/Chi-e-cristiano-2-768x439.jpg 768w" sizes="(max-width: 948px) 100vw, 948px" /></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Che cosa significa realmente &#8220;eresia&#8221;?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">E se queste opere definissero l&#8217;arianesimo un'&#8221;eresia&#8221;? </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ciò non cambierebbe la situazione. Secondo l&#8217;<em>Orbis Wörterbuch des Christentums</em>, l&#8217;eresia è &#8220;l&#8217;allontanamento volontario e prolungato dalla verità della dottrina cristiana entro i limiti del cristianesimo stesso&#8221;, diverso dall&#8217;apostasia, che è il completo abbandono della fede cristiana. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In altre parole: eresia è un termine usato all&#8217;interno del cristianesimo, non per escludere qualcuno da esso.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;&nbsp;<em>Enciclopedia del Cristianesimo di Oxford</em>&nbsp;rafforza quest&#8217;idea spiegando l&#8217;origine della parola: il termine greco originale significava semplicemente &#8220;scelta&#8221; o &#8220;setta&#8221;, riferendosi alla comunità filosofica o religiosa che si sceglieva di seguire. </p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Lo storico ebreo del I secolo Giuseppe Flavio usò la stessa parola per descrivere diverse sette all&#8217;interno dello stesso ebraismo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In definitiva, l&#8217;argomentazione secondo cui i Santi degli Ultimi Giorni &#8220;non sono come gli altri cristiani&#8221; non è mai stata contestata dalla Chiesa stessa; i Santi degli Ultimi Giorni non hanno mai affermato di professare esattamente la stessa teologia del cristianesimo tradizionale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La vera questione è se questa differenza giustifichi l&#8217;esclusione dell&#8217;intero gruppo dalla categoria di &#8220;cristiano&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché questa discussione è importante nella pratica?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La vera ragione alla base di questo tipo di argomentazione diventa piuttosto chiara in un passaggio del testo stesso della rivista: l&#8217;autore afferma che mantenere questo &#8220;consenso&#8221; secondo cui i <a href="https://piufede.org/come-vivamo/mormoni-sono-cristiani/" data-type="link" data-id="https://piufede.org/come-vivamo/mormoni-sono-cristiani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Santi degli Ultimi Giorni non sono cristiani</a> servirebbe a un duplice scopo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In primo luogo, contribuirebbe a trattenere all&#8217;interno del cristianesimo tradizionale le persone con una fede vacillante, dato che molti convertiti alla Chiesa provengono proprio da tradizioni cristiane meno rigide: se la Chiesa fosse riconosciuta come &#8220;cristiana&#8221;, sostiene, sarebbe più facile per queste persone aderirvi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In altre parole, l&#8217;obiettivo dichiarato è impedire ai cattolici e agli altri cristiani anche solo di prendere seriamente in considerazione le affermazioni della Restaurazione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La strategia consiste nel chiarire fin da subito che diventare un Santo degli Ultimi Giorni equivarrebbe ad abbandonare completamente Gesù Cristo e il cristianesimo, il che semplicemente non è vero.</p>



<h2 class="wp-block-heading">E che dire della dottrina della Trinità?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La rivista sottolinea come la fede nella Trinità tradizionale sia il principio non negoziabile che definisce chi è cristiano. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, questa specifica formulazione della Trinità non è insegnata chiaramente nel Nuovo Testamento e ha impiegato secoli per essere pienamente sviluppata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo Concilio di Nicea (325 d.C.) e il primo Concilio di Costantinopoli (381 d.C.) furono passi importanti, ma la definizione classica della Trinità, &#8220;il Padre è Dio, il Figlio è Dio e lo Spirito Santo è Dio, eppure non sono tre Dei, ma un solo Dio&#8221;, appare nella sua interezza solo nel Credo Atanasiano, un testo di autore ignoto risalente alla fine del V o all&#8217;inizio del VI secolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In altre parole, secondo la logica di questo ragionamento, i discepoli di Gesù sarebbero diventati &#8220;veri cristiani&#8221; solo circa 500 anni dopo la sua morte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Studiosi membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni hanno pubblicato analisi accademiche sostenendo, tra le altre cose, che la visione della Chiesa sulla natura di Dio è in realtà più vicina al modo in cui la Bibbia presenta l&#8217;argomento rispetto alla tradizionale dottrina trinitaria.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi è cristiano?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In definitiva, alla domanda &#8220;chi è cristiano?&#8221; non esiste un&#8217;unica risposta, perché il cristianesimo non ha mai avuto, né ha tuttora, un&#8217;autorità centrale in grado di definire questa definizione per tutte le confessioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E, secondo le definizioni storiche e accademiche utilizzate per studiare l&#8217;argomento, i Santi degli Ultimi Giorni continuano a essere classificati, di fatto, come parte della più ampia famiglia cristiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fonte: <a href="https://maisfe.org/para-refletir/quem-decide-quem-e-cristao/" data-type="link" data-id="https://maisfe.org/para-refletir/quem-decide-quem-e-cristao/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">maisfe.org</a></p>
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		<item>
		<title>Cosa Sono i Testi Apocrifi? Significato, Storia e Prospettiva dei Santi degli Ultimi Giorni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[collaboratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 09:27:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le Scritture]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Breve  1. Definizione e Origine del Termine &#8220;Apocrifi&#8221; Il termine &#8220;apocrifo&#8221; deriva dalla parola greca ἀπόκρυφος (apókryphos), che significa letteralmente &#8220;nascosto&#8221;, &#8220;segreto&#8221; o &#8220;celato&#8221;. In origine, la parola indicava scritti riservati a una cerchia ristretta di fedeli. Nel corso dei secoli e con l&#8217;evolversi dei dibattiti teologici, il termine ha assunto una connotazione di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading"><strong>In Breve </strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Definizione di Apocrifi:</strong> Il termine &#8220;apocrifo&#8221; (dal greco <em>apókryphos</em>, &#8220;nascosto&#8221; o &#8220;segreto&#8221;) indica testi religiosi scritti tra l&#8217;Antico e il Nuovo Testamento non inclusi nel canone biblico protestante ed ebraico.</li>



<li><strong>Differenza Cattolici vs Protestanti:</strong> La Chiesa Cattolica definisce questi libri &#8220;deuterocanonici&#8221; e li include nel proprio Antico Testamento (dalla <em>Septuaginta</em>). I Protestanti li considerano utili ma non dottrinalmente ispirati.</li>



<li><strong>Prospettiva dei Santi degli Ultimi Giorni:</strong> Non fanno parte del canone ufficiale, ma la rivelazione moderna (<strong>Dottrina e Alleanze 91</strong>) insegna che contengono molte verità mescolate a errori umani. Chi li studia sotto la guida dello Spirito Santo può trarne grande beneficio spirituale.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>1. Definizione e Origine del Termine &#8220;Apocrifi&#8221;</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il termine <strong>&#8220;apocrifo&#8221;</strong> deriva dalla parola greca <em>ἀπόκρυφος</em> (<em>apókryphos</em>), che significa letteralmente &#8220;nascosto&#8221;, &#8220;segreto&#8221; o &#8220;celato&#8221;. In origine, la parola indicava scritti riservati a una cerchia ristretta di fedeli. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso dei secoli e con l&#8217;evolversi dei dibattiti teologici, il termine ha assunto una connotazione di &#8220;non canonico&#8221;, ovvero di testo non riconosciuto come Scrittura sacra divinamente ispirata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comprendere cosa siano i testi apocrifi può risultare complesso proprio perché il loro valore varia notevolmente a seconda della <a href="https://piufede.org/il-vangelo-restaurato/smascherare-le-menzogne-%E2%80%8B%E2%80%8Bdi-satana/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">tradizione religiosa</a> di riferimento. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La Bibbia non è un singolo libro, ma una biblioteca di testi scritti in varie epoche storiche da autori differenti. La definizione di quali libri debbano far parte di questa raccolta costituisce la formazione del <strong>canone biblico</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>2. Perché Cattolici e Protestanti non vanno d&#8217;accordo sugli Apocrifi?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le divergenze sulla canonicità di questi testi affondano le radici nella storia antica e sono esplose durante la Riforma Protestante del XVI secolo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando riformatori come Martin Lutero esaminarono la Bibbia cattolica latina (la Vulgata), contestarono l&#8217;inclusione di alcuni testi dell&#8217;Antico Testamento che non figuravano nel canone ebraico masoretico.</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td><strong>Prospettiva / Chiesa</strong></td><td><strong>Terminologia Usata</strong></td><td><strong>Argomentazione Principale</strong></td></tr><tr><td><strong>Chiesa Cattolica</strong></td><td>Deuterocanonici (&#8220;secondo canone&#8221;)</td><td>Presenti nella <em>Septuaginta</em> (traduzione greca dell&#8217;Antico Testamento utilizzata ai tempi di Gesù). Sono considerati Scrittura ispirata a tutti gli effetti.</td></tr><tr><td><strong>Chiese Protestanti</strong></td><td>Apocrifi</td><td>Insegnano dottrine in contrasto con il resto delle Scritture e non sono citati direttamente da Gesù nel Nuovo Testamento. Utili storicamente, ma non normativi.</td></tr><tr><td><strong>Santi degli Ultimi Giorni</strong></td><td>Apocrifi</td><td>Non inclusi nel canone ufficiale. Tuttavia, contengono verità preziose ed errori umani: la guida dello Spirito Santo è la chiave per discernere la verità.</td></tr></tbody></table></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il dibattito teologico verte su precise questioni storiche e dottrinali:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>L&#8217;argomento Cattolico:</strong> Gli apocrifi facevano parte della Bibbia dei Settanta (Septuaginta), ampiamente diffusa nel mondo ellenistico ed ebraico al tempo del Cristo. Di conseguenza, escluderli significherebbe sottrarre parti della Scrittura originale.</li>



<li><strong>L&#8217;argomento Protestante:</strong> Gesù e gli apostoli, pur citando ampiamente l&#8217;Antico Testamento, non hanno mai citato direttamente questi testi come Scrittura sacra autorevole. Inoltre, gli ebrei di Palestina non inclusero questi libri nella Tanakh ebraica.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>3. Gli Apocrifi e la Rivelazione Moderna: La Sezione 91 di Dottrina e Alleanze</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre i <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Teologia_cristiana" target="_blank" rel="noreferrer noopener">teologi tradizionali</a> cercano risposte scavando in frammenti storici complessi e non sempre esaustivi, la posizione de La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni si fonda direttamente sulla rivelazione moderna fornita al profeta Joseph Smith.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1833, mentre stava lavorando alla revisione e traduzione ispirata della Bibbia, Joseph Smith incontrò la sezione degli Apocrifi collocata tra l&#8217;Antico e il Nuovo Testamento (composta solitamente da 14 testi). </p>



<p class="wp-block-paragraph">Dubbioso se doverli tradurre interamente o meno, pose la questione al Signore. La risposta divina è oggi custodita nella Sezione 91 di Dottrina e Alleanze:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">«In verità, così ti dice il Signore riguardo agli Apocrifi: vi sono molte cose ivi contenute che sono vere, e per la maggior parte sono tradotti correttamente; Vi sono molte cose ivi contenute che non sono vere, che sono interpolazioni per mano degli uomini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In verità ti dico che non è necessario che gli Apocrifi siano tradotti. Perciò, chiunque li legge usi intendimento, poiché lo Spirito manifesta la verità; E chiunque è illuminato dallo Spirito ne trarrà beneficio; E chi non riceve dallo Spirito non può trarne beneficio. Perciò non è necessario che essi vengano tradotti. Amen.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">— <strong>Dottrina e Alleanze 91:1-6</strong></p>
</blockquote>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>I Testi Apocrifi: il Principio del Discernimento Spirituale</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">I Santi degli Ultimi Giorni credono che tutta la verità provenga da Dio, indipendentemente dalla sua fonte. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche se gli Apocrifi non vengono inclusi nel canone delle opere standard e non costituiscono testo di studio durante le lezioni della Scuola Domenicale, la rivelazione riconosce che essi contengono preziose verità spirituali e storiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come sottolinea lo studioso <strong>Steven C. Harper</strong> nel suo lavoro di analisi su Dottrina e Alleanze:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">«Piuttosto che dichiarare i libri altamente vari dell&#8217;Apocrifa come veri o falsi, il Signore si concentra sulla verità e sull&#8217;errore presenti nei testi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Né sembra preoccuparsi degli errori nelle Scritture o della loro sufficienza&#8230; Egli fornisce invece un principio infallibile che può essere applicato a tutti gli ambiti e ai testi fallibili, inclusa la letteratura apocrifa o pseudepigrafa, così come la scienza o l&#8217;arte. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il principio è che la compagnia dello Spirito Santo infallibile illuminerà e porterà beneficio a coloro che cercano la verità, ovunque essa si trovi&#8230; questa rivelazione pone la massima priorità non nell&#8217;analisi dei testi antichi, ma nella ricettività di ciascun individuo verso la Divinità tramite lo Spirito Santo.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">— <strong>Steven C. Harper</strong>, <em>Making Sense of the Doctrine and Covenants</em>, p. 342</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>4. Domande Frequenti (FAQ) sui Testi Apocrifi</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Q1: Quali sono i 14 libri apocrifi principali presenti nelle Bibbie storiche?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>R:</em> I 14 testi tradizionali includono: 1 e 2 Esdra, Tobia, Giuditta, le aggiunte al libro di Ester, la Sapienza di Salomone, l&#8217;Ecclesiastico (Siracide), Baruc, la Lettera di Geremia, la Preghiera di Azaria e il Canto dei Tre Giovani, la Storia di Susanna, Bel e il Dragone, la Preghiera di Manasse e 1 e 2 Maccabei.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Q2: Qual è la differenza tra libri Apocrifi e Pseudepigrafi?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>R:</em> Gli &#8220;Apocrifi&#8221; si riferiscono specificamente ai testi deuterocanonici situati tra Antico e Nuovo Testamento. Gli &#8220;Pseudepigrafi&#8221; sono invece scritti attribuiti falsamente a patriarchi o profeti (es. il Libro di Enoc) che non sono mai stati considerati canonici né dai cattolici né dai protestanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Q3: Un Santo degli Ultimi Giorni può leggere gli Apocrifi?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>R:</em> Sì. La rivelazione in D&amp;C 91 incoraggia chiunque desideri approfondirli a farlo con spirito di discernimento, cercando la guida dello Spirito Santo per riconoscere la verità dagli errori e dalle interpolazioni umane.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa Sono i Testi Apocrifi?</strong> <strong>Conclusione</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Comprendere cosa sono i testi apocrifi significa superare le rigide contrapposizioni teologiche per abbracciare un principio di ricerca spirituale più alto. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Sebbene il dibattito tra canone cattolico e protestante rimanga aperto dal punto di vista storiografico, la rivelazione ricevuta da Joseph Smith offre una prospettiva chiara e pragmatica: la verità va cercata e riconosciuta ovunque si trovi, affidandosi alla guida illuminante dello Spirito Santo.</p>



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<iframe title="Apocrifi vs Bibbia canonica | Quale è la verità?" width="800" height="450" src="https://www.youtube.com/embed/Y-lT43nrQ50?feature=oembed&#038;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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		<item>
		<title>La squadra della fede: il trionfo mondiale della Spagna tra sport e spiritualità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[collaboratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:13:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Spagna si è consacrata campionessa del mondo per la seconda volta nella sua storia, sconfiggendo l&#8217;Argentina nella finale del Mondiale 2026 grazie a una rete di Ferrán Torres. Tuttavia, al di là dell&#8217;impresa atletica, questo torneo sarà ricordato per la naturalezza con cui i suoi protagonisti hanno testimoniato la loro propria spiritualità, rendendo quella [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La Spagna si è consacrata <strong>campionessa del mondo per la seconda volta</strong> nella sua storia, sconfiggendo l&#8217;Argentina nella finale del Mondiale 2026 grazie a una rete di <strong>Ferrán Torres</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, al di là dell&#8217;impresa atletica, questo torneo sarà ricordato per la naturalezza con cui i suoi protagonisti hanno testimoniato la loro propria spiritualità, rendendo quella delle &#8220;Furie Rosse&#8221; una vera e propria <strong>squadra della fede</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-9-16 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Rodri, sono molto cristiano! #cristianesimo #rodi" width="563" height="1000" src="https://www.youtube.com/embed/bFi7jfhKFRw?feature=oembed&#038;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Luis de la Fuente: la preghiera come atto di gratitudine</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il leader di questo gruppo, il commissario tecnico <strong>Luis de la Fuente</strong>, è stato il primo a rompere i tabù sulla religione nel calcio d&#8217;élite. Orgogliosamente cattolico, de la Fuente ha spiegato che la fede gli conferisce sicurezza e forza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tecnico ha chiarito di <strong>pregare quotidianamente</strong>, non per ottenere successi sportivi — cosa che riterrebbe ingiusta nei confronti degli avversari — ma come esercizio di gratitudine per la vita. Per de la Fuente, la preghiera è un motore che porta pace, calma e fiducia nel lasciare tutto &#8220;nelle mani del Signore&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Rodri e Ferrán Torres: il successo guidato da &#8220;Qualcuno lassù&#8221;</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il capitano <strong>Rodri Hernández</strong>, premiato con il <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pallone_d%27oro" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pallone d&#8217;Oro</a></strong> come miglior giocatore del Mondiale, ha ribadito quanto le sue convinzioni siano centrali nella sua vita. Dopo il fischio finale, visibilmente commosso, ha dichiarato: </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><strong>«Sono molto cristiano e credo che ci sia sicuramente qualcuno lassù che mi aiuti»</strong>.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Allo stesso modo, l&#8217;eroe della finale <strong>Ferrán Torres</strong> ha rivolto il suo pensiero a Dio subito dopo il gol decisivo. Nonostante le critiche ricevute durante il torneo, l&#8217;attaccante ha mantenuto la sua serenità interiore, dichiarando che &#8220;Dio da le cose a chi più se le merita&#8221;. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante tutta la competizione, Ferrán ha portato con sé <strong>una croce e un&#8217;immagine della Vergine</strong>, per lui simboli fondamentali di <a href="https://piufede.org/notizie/i-miracoli-accadono/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">supporto e speranza</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La testimonianza dei giovani: Lamine Yamal e Nico Williams</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Anche le nuove stelle della <strong>squadra della fede</strong> hanno mostrato gesti di profonda spiritualità che hanno fatto il giro del mondo:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Lamine Yamal</strong> si è inginocchiato sul prato per pregare immediatamente dopo la vittoria finale.</li>



<li><strong>Nico Williams</strong> ha espresso la sua gratitudine sui social con il messaggio <strong>«God is great»</strong> (Dio è grande), rivelando come la preghiera lo abbia sostenuto anche durante il recupero da un recente infortunio.</li>



<li><strong>Mikel Merino</strong>, autore di un gol cruciale nei turni precedenti, ha richiamato le tradizioni della sua terra citando la protezione di San Fermín.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La squadra della fede</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per i campioni del mondo del 2026, la fede non è stata un semplice amuleto scaramantico, ma un <strong>pilastro esistenziale</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il successo della <strong>squadra della fede</strong> dimostra come sport di altissimo livello e spiritualità possano convivere senza complessi, trovando nell&#8217;umiltà e nella gratitudine la vera forza per raggiungere la vetta del mondo.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-piufede-org wp-block-embed-piufede-org"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="TMQcwQZB0S"><a href="https://piufede.org/notizie/mondiali-2026/">I momenti più cristiani dei Mondiali 2026</a></blockquote><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="“I momenti più cristiani dei Mondiali 2026” — piufede.org" src="https://piufede.org/notizie/mondiali-2026/embed/#?secret=PR3faFUcOE#?secret=TMQcwQZB0S" data-secret="TMQcwQZB0S" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
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		<item>
		<title>Deuteronomio 6:4-5: cosa vuol dire amare Dio con tutto il cuore, anima e forza?</title>
		<link>https://piufede.org/principi-cristiani/antico-testamento/amare-dio-con-tutto-il-cuore/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Anderson]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 May 2026 13:22:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L'Antico Testamento]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le parole di Deuteronomio 6:4-5 riecheggiano frequentemente nell&#8217;Antico e nel Nuovo Testamento, nel Libro di Mormon e in Dottrina e Alleanze. Vengono persino recitate due volte al giorno dagli Ebrei osservanti: Purtroppo, però, i commentari su questi e altri versetti scritturali correlati raramente esplorano in profondità la lunga storia dell&#8217;interpretazione dei termini ebraici che si [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Le parole di Deuteronomio 6:4-5 riecheggiano frequentemente nell&#8217;Antico e nel Nuovo Testamento, nel Libro di Mormon e in Dottrina e Alleanze. Vengono persino recitate due volte al giorno dagli Ebrei osservanti:</p>



<ol class="wp-block-list" start="4">
<li>Ascolta, Israele: l’Eterno, l’Iddio nostro, è l’unico Eterno.</li>



<li>Tu amerai dunque l’Eterno, il tuo Dio, con tutto il cuore, con tutta l’anima tua e con tutte le tue forze.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Purtroppo, però, i commentari su questi e altri versetti scritturali correlati raramente esplorano in profondità la lunga storia dell&#8217;interpretazione dei termini ebraici che si celano dietro le parole chiave: &#8220;uno&#8221;, &#8220;cuore&#8221;, &#8220;anima&#8221;, &#8220;forze&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una solida comprensione di ciò che <a href="https://piufede.org/highlighted-post/perche-hai-bisogno-di-piu-fede-nella-tua-vita/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Gesù Cristo</a> definì il &#8220;primo e grande comandamento&#8221; (che il Salvatore citò direttamente da Deuteronomio 6:4-5), ci aprirà gli occhi ad una nuova visione della <a href="https://www.churchofjesuschrist.org/study/manual/doctrine-and-covenants-and-church-history-gospel-doctrine-teachers-manual/lesson-14-the-law-of-consecration?lang=ita">legge della consacrazione</a>, &#8220;l&#8217;ultimo e il più difficile requisito richiesto agli uomini in questa vita&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Che cos&#8217;è il Libro del Deuteronomio?</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://files.piufede.org/2018/04/la-bibbia.jpg"><img decoding="async" width="948" height="542" class="wp-image-12546" src="https://files.piufede.org/2018/04/la-bibbia.jpg" alt="la bibbia" srcset="https://files.piufede.org/2018/04/la-bibbia.jpg 948w, https://files.piufede.org/2018/04/la-bibbia-300x172.jpg 300w, https://files.piufede.org/2018/04/la-bibbia-768x439.jpg 768w" sizes="(max-width: 948px) 100vw, 948px" /></a>
<figcaption class="wp-element-caption"><em>Fonte: mormonhub.com</em></figcaption>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">Robert Alter descrive il libro del Deuteronomio come la presentazione del &#8220;discorso d&#8217;addio di Mosè, che egli pronunciò davanti al popolo prima che questi attraversasse il Giordano verso la terra promessa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comprende una serie di discorsi, trattazioni o, come alcuni studiosi li chiamano, &#8220;sermoni&#8221;. Presenta una prosa maestosa e potente, che lo rende la &#8220;più sostenuta dimostrazione di retorica nella Bibbia&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma è molto più di un resoconto della riproposizione della legge fondamentale da parte di Mosè, così come la leggiamo oggi nel libro dell&#8217;Esodo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come implica il nome del libro, il Deuteronomio delinea una &#8220;seconda legge&#8221; (dal greco <em>deuteros</em> &#8220;secondo&#8221; + <em>nomos</em> &#8220;legge&#8221;) che estende e varia in qualche modo il testo della rivelazione ricevuta sul monte Sinai.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;idea del Deuteronomio come seconda legge è rafforzata nel capitolo 6, versetto 1, che opera la transizione dal passato storico al presente storico:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Ora questi sono i comandamenti, le leggi e le prescrizioni che l’Eterno, il vostro Dio, ha ordinato di insegnarvi, perché li mettiate in pratica nel paese nel quale state per passare per prenderne possesso&#8221;.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">A prima vista, può sembrare che questo versetto presenti i versetti successivi come una semplice riproposizione delle istruzioni date sul monte Sinai, riassunte nei capitoli 1-5.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, i capitoli successivi del Deuteronomio presentano cambiamenti distintivi ed elaborazioni della legge rispetto a quanto scritto nell&#8217;Esodo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi cambiamenti ed elaborazioni supportano la tesi secondo cui il Deuteronomio presenta una &#8220;nuova visione della legge e della religione&#8221; in qualche modo differente, includendo persino alcuni cambiamenti nella formulazione dei Dieci Comandamenti stessi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella tradizione ebraica, queste elaborazioni non erano novità, ma piuttosto parte della rivelazione che Mosè aveva originariamente ricevuto sul Sinai ma che non aveva fino a quel momento trascritto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo movimento rabbinico (ca. 70-300 d.C.) portò avanti l&#8217;idea che Mosè avesse ricevuto una rivelazione aggiuntiva non registrata nell&#8217;Esodo per giustificare la loro dottrina della “Torah Orale come tradizione che ha avuto origine durante le rivelazioni date sul Monte Sinai&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio">
<div class="wp-block-embed__wrapper">https://youtu.be/S6P73ljSKxU</div>
</figure>



<h3>I Santi degli Ultimi Giorni, naturalmente, credono anch&#8217;essi che non tutto ciò che fu rivelato sul Sinai sia contenuto nella Bibbia.</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nello specifico, le &#8220;ordinanze&#8221; del Suo &#8220;santo ordine&#8221; — in altre parole, &#8220;il Santo Sacerdozio [ossia di Melchizedek]&#8221; — che erano scritte sulla prima serie di tavole furono tolte a Israele come popolo e rimase solo la &#8220;legge dei comandamenti temporali&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La struttura del Deuteronomio segue gli schemi generali usati per descrivere i patti tra un sovrano e i suoi sudditi (spesso chiamati trattati di signoria feudale).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altri antichi trattati del Vicino Oriente, come quello tra Hattusilis e Ramsete II negli anni successivi allo stallo nella famosa battaglia di Qadesh (ca. 1280 a.C.), forniscono modelli istruttivi. Il patto del Sinai in Esodo 19-24 e il patto in Giosuè 24 seguono uno schema simile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I capitoli 1-5 ripercorrono la storia del vagabondaggio di Israele e le clausole fondamentali del patto di Israele al Sinai. Poi, dopo aver preparato il cuore di Israele ricordando loro &#8220;quanto il Signore sia stato misericordioso&#8230; fino al tempo [presente]&#8221;, i capitoli 6-11 li esortano a adempiere con zelo il &#8220;requisito di lealtà verso Dio&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo modo, i capitoli 6-11 formano una sorta di prefazione alle dettagliate leggi di purezza e unità che seguono nei capitoli 12-26.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nello specifico, Deuteronomio 6:4-25 è visto come &#8220;un sermone sul primo comandamento del Decalogo [i Dieci Comandamenti], che incorpora allusioni dirette ad esso&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Verso una migliore comprensione di Deuteronomio 6:4-5</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Ascolta, Israele: l’Eterno, l’Iddio nostro, è l’unico Eterno.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Tu amerai dunque l’Eterno, il tuo Dio, con tutto il cuore, con tutta l’anima tua e con tutte le tue forze.</em></p>



<h3><strong>&#8220;Ascolta, Israele: l’Eterno, l’Iddio nostro, è l’unico Eterno.&#8221;</strong><span style="color: #ffffff;"> Deuteronomio 6:4-5</span></h3>
<p class="wp-block-paragraph">Il primo di molti comuni malintesi su Deuteronomio 6:4-5 lo troviamo nella frase &#8220;l’Eterno, l’Iddio nostro, è l’unico Eterno.<br />Molte persone considerano la frase come un ovvio argomento a favore del monoteismo — che c&#8217;è solo un Dio, e nessun altro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo argomento è stato usato per contrastare i Cristiani che accettano la divinità sia del Padre che del Figlio, per respingere le affermazioni dei Musulmani che asseriscono che &#8220;non c&#8217;è altro dio all&#8217;infuori di Allah&#8221;, e contro i Santi degli Ultimi Giorni che credono (insieme a molti primi Cristiani) che uomini e donne possano diventare &#8220;eredi di Dio e coeredi di Cristo&#8221; nel senso pieno e letterale del termine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, la <em>Jewish Study Bible</em> (JSB) avverte i lettori di non interpretare Deuteronomio 6:4 come un&#8217;affermazione di monoteismo, una visione che è anacronistica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel contesto dell&#8217;antica religione israelitica, serviva come proclama pubblico di lealtà esclusiva a YHVH [cioè Geova] come unico Signore di Israele. Una traduzione più fedele sarebbe “Il Signore è il nostro Dio, il Signore soltanto” (n.d.T.).</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio">
<div class="wp-block-embed__wrapper">https://youtu.be/COvJtOxsoRc</div>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">Una ragione per il frequente malinteso della frase è la sua ambiguità in ebraico. La JSB spiega:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>Ognuna delle due interpretazioni è teoricamente possibile perché, in ebraico, è possibile formare una frase semplicemente unendo un soggetto e un predicato, senza specificare il verbo &#8220;essere&#8221;. </em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Pertanto, la frase ebraica [&#8220;il Signore, il nostro Dio, il Signore, uno&#8221;] può essere tradotta sia come &#8220;YHVH, il nostro Dio, YHVH è uno&#8221; sia come &#8220;YHVH è il nostro Dio, YHVH soltanto&#8221;. </em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>La prima traduzione, più antica, che fa una dichiarazione sull&#8217;unità e l&#8217;indivisibilità di Dio, non rende pienamente giustizia a questo testo (sebbene abbia senso in un successivo contesto ebraico come polemica contro il cristianesimo). </em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Il versetto non presenta un argomento quantitativo (sul numero delle divinità) ma qualitativo, cioè sulla natura della relazione tra Dio e Israele.</em></p>
</blockquote>



<h3><strong>&#8220;Tu amerai dunque l’Eterno, il tuo Dio&#8221;</strong> <span style="color: #ffffff;">Deuteronomio 6:4-5</span></h3>





<p class="wp-block-image size-full"><a href="https://files.piufede.org/2026/04/Relazione-unica-6.png"><img decoding="async" width="948" height="542" class="wp-image-49669" src="https://files.piufede.org/2026/04/Relazione-unica-6.png" alt="Relazione unica 6" srcset="https://files.piufede.org/2026/04/Relazione-unica-6.png 948w, https://files.piufede.org/2026/04/Relazione-unica-6-300x172.png 300w, https://files.piufede.org/2026/04/Relazione-unica-6-768x439.png 768w" sizes="(max-width: 948px) 100vw, 948px" /></a><em>Dio offre a tutti i Suoi figli la possibilità di avere il Suo Spirito sempre con sé. Immagine: Pinterest</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sebbene Deuteronomio 6:5 ci dica di &#8220;amare [ebraico ָא ַהב , ’ahav] il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, e con tutta la tua anima, e con tutte le tue forze&#8221;, D&amp;A 4 ci dice che dobbiamo servire Dio con tutto il nostro &#8220;cuore, facoltà, mente e forza&#8221;.</p>
<p>Tuttavia, amore e servizio furono equiparati da Gesù quando disse: &#8220;Se mi amate, osservate i miei comandamenti&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il grande studioso biblico ebreo Rashi spiegò allo stesso modo che amare Dio significa specificamente &#8220;eseguire i suoi&#8230; comandamenti per amore&#8221;. David L. Lieber concorda, spiegando:</p>



<blockquote>
<p class="wp-block-paragraph">Per Israele, il dovere di amare Dio non si separa mai dall&#8217;azione: è un legame concreto che si esprime nell&#8217;osservanza dei Suoi comandamenti.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Dopotutto, nel linguaggio politico dell&#8217;antico Vicino Oriente il termine &#8220;amore&#8221; indicava proprio la lealtà dovuta da sudditi, alleati e vassalli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei parallelismi più sorprendenti tra i trattati dell&#8217;epoca e l&#8217;alleanza tra Dio e il Suo popolo risiede proprio qui: nel requisito che i vassalli &#8220;amassero&#8221; il sovrano — ossia agissero con assoluta fedeltà nei suoi confronti — con tutto il cuore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di conseguenza, il comando di amare Dio va inteso prima di tutto come l&#8217;invito ad agire con lealtà verso di Lui, anche se questo, naturalmente, coinvolge e richiede una profonda risposta emotiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pertanto, il paradosso di un sentimento imposto per legge si scioglie non appena comprendiamo che l’&#8221;amore&#8221; dell&#8217;alleanza non si riferisce principalmente a un moto dello spirito o a un&#8217;emozione privata, ma piuttosto a una lealtà concreta e attiva verso la divinità e verso il prossimo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In breve, colui che &#8220;ama il Signore Iddio&#8221; si dimostrerà &#8220;fedele e veritiero in ogni cosa&#8221;.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>&#8220;Con tutto il tuo cuore&#8221;</strong> <span style="color: #ffffff;">Deuteronomio 6:4-5</span></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il cuore (ֵל ָבב , ֵ<em>leb ; levav, lev)</em>, &#8220;è spesso l&#8217;equivalente di &#8216;mente&#8217; nel linguaggio biblico&#8221;, la sede dell&#8217;intelletto e della comprensione — sebbene &#8220;sia associato anche ai sentimenti&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pertanto, la frase potrebbe essere interpretata come equivalente al termine &#8220;con tutto il cuore&#8221;. Il requisito è un impegno sincero e totale della mente e della volontà che acconsente senza riserve ed evita interessi concorrenti. Lieber osserva inoltre:</p>



<blockquote>
<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;opposto dell&#8217;amore incondizionato non è l&#8217;odio ma l&#8217;apatia — fare le cose meccanicamente senza passione, senza vero interesse (sia che si descriva il proprio atteggiamento verso Dio o verso i membri della famiglia).</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Come scrisse Aaron Zeitlin:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Lodami, dice Dio, e saprò che Mi ami. Maledicimi, dice Dio, e saprò che Mi ami&#8230; Ma se guardi le stelle e sbadigli, se non lodi e non maledici, allora ti ho creato invano, dice Dio.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Geremia 29:13 esprime lo stesso pensiero in questo modo: &#8220;Voi mi cercherete e mi troverete, perché mi cercherete con tutto il vostro cuore&#8221;.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>&#8220;Con tutta la tua anima&#8221;</strong> <span style="color: #ffffff;">Deuteronomio 6:4-5</span></h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Antico Testamento &#8220;equiparava l&#8217; &#8216;anima&#8217; (ֶנ ֶפשׁ , <em>nefesh</em>) alla persona stessa. È quindi preferibile nella maggior parte dei casi tradurla come &#8216;essere'&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Andando più a fondo, il grande commentatore ebreo medievale Rashi e la stessa Mishnah interpretano questa frase, nel contesto di Deuteronomio 6:5, con un&#8217;espressione forte: &#8220;amalo anche se Egli dovesse prendere la tua anima&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo studioso David Lieber traduce questo concetto in modo altrettanto chiaro, spiegando che significa amare Dio &#8220;anche a costo della tua stessa vita&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://files.piufede.org/2026/05/Mi-ami-piu-di-queste-cose.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="948" height="542" class="wp-image-49719" src="https://files.piufede.org/2026/05/Mi-ami-piu-di-queste-cose.jpg" alt="Mi ami più di queste cose" srcset="https://files.piufede.org/2026/05/Mi-ami-piu-di-queste-cose.jpg 948w, https://files.piufede.org/2026/05/Mi-ami-piu-di-queste-cose-300x172.jpg 300w, https://files.piufede.org/2026/05/Mi-ami-piu-di-queste-cose-768x439.jpg 768w" sizes="(max-width: 948px) 100vw, 948px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Pertanto, secondo la Jewish Study Bible, nell&#8217;interpretazione rabbinica questa frase significava essere pronti a offrire la propria stessa vita per amore di Dio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio da questa profonda convinzione nacque la solenne usanza di recitare lo Shema sul letto di morte o nei momenti estremi del martirio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di una tradizione toccante, che sembra aver avuto origine tra le comunità ebraiche della Renania, come risposta di fede di fronte ai tragici massacri subiti durante la chiamata alla prima crociata, nella primavera del 1096 d.C.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>&#8220;Con tutte le tue forze&#8221;</strong> </h3>



<p class="wp-block-paragraph">La frase ebraica (<em>b’khol m’odekha</em>) potrebbe essere resa come &#8220;estremamente&#8221;, cioè &#8220;paragonabile alla frase più comune per &#8216;molto, moltissimo&#8217; (<em>bim’od m’od</em>), implicando con tutto il potere e i mezzi a propria disposizione&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, la tradizione ebraica rende tipicamente questo in modo più specifico come &#8220;con tutti i tuoi averi&#8221; o &#8220;con tutto il tuo denaro&#8221;. Si noti che l&#8217;equivalente nel Nuovo Testamento di &#8220;averi&#8221; è mammona.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rashi fornisce la seguente spiegazione del perché &#8220;con tutto il tuo denaro&#8221; debba essere enunciato separatamente dall&#8217;idea che una persona debba dare anche la propria vita per Dio:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Ci può essere una persona per la quale il denaro sia più prezioso del proprio corpo. Ecco perché dice &#8216;con tutto il tuo denaro'&#8221;.</p>
</blockquote>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Un&#8217;alleanza di consacrazione?</strong> </h3>



<p class="wp-block-paragraph">Prendendo in considerazione le sfumature di significato sopra discusse, potremmo prenderci la libertà di parafrasare il senso di Deuteronomio 6:5 come segue:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">E sarai fedele e veritiero in ogni cosa, osservando i comandamenti del Signore tuo Dio con mente e volontà indivise, con tutto il tuo essere e tutti i tuoi averi, anche a costo della tua vita.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Vi è una somiglianza moderna nello spirito di questa parafrasi con la definizione del presidente Ezra Taft Benson della legge della consacrazione: &#8220;consacrare tempo, talenti, forza, proprietà e denaro per l’edificazione del regno di Dio sulla terra e per la costituzione di Sion&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://files.piufede.org/2023/08/Matrimonio-e-celibato-e-il-tempio.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="797" height="495" class="wp-image-42473" src="https://files.piufede.org/2023/08/Matrimonio-e-celibato-e-il-tempio.jpg" alt="Matrimonio e celibato e il tempio" srcset="https://files.piufede.org/2023/08/Matrimonio-e-celibato-e-il-tempio.jpg 797w, https://files.piufede.org/2023/08/Matrimonio-e-celibato-e-il-tempio-300x186.jpg 300w, https://files.piufede.org/2023/08/Matrimonio-e-celibato-e-il-tempio-768x477.jpg 768w, https://files.piufede.org/2023/08/Matrimonio-e-celibato-e-il-tempio-610x379.jpg 610w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Conclusione</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Alla luce della ricca storia e delle sfumature linguistiche che abbiamo esplorato, l’intramontabile comando di Deuteronomio 6:4-5 si rivela a noi in una veste nuova, spogliato da ogni astrattezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Amare il Signore nostro Dio &#8220;con tutto il cuore, con tutta l&#8217;anima e con tutte le forze&#8221; non è un semplice invito a nutrire un sentimento interiore o un&#8217;emozione della domenica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È, al contrario, la chiamata a un impegno totale e pervasivo che abbraccia ogni singola fibra della nostra esistenza. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In definitiva, questo antico e grandissimo comandamento non è altro che la radice biblica della legge di consacrazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Amare Dio in questo modo significa stringere con Lui un&#8217;alleanza d&#8217;azione, traducendo la fede in lealtà concreta e quotidiana verso il Creatore e verso il prossimo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Colui che ama davvero il Signore, allora, non si limiterà a guardare il cielo con distratta ammirazione, ma si sforzerà di essere, in ogni momento, in ogni luogo e con tutto ciò che possiede, un testimone fedele e veritiero. </p>



<p class="wp-block-paragraph">E tu, come cerchi di vivere questa totale lealtà verso il Signore nella tua vita quotidiana? Faccelo sapere nei commenti, e condividi l’articolo se ti è stato utile!</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br />Questo articolo è stato pubblicato su https://latterdaysaintmag.com. Questo articolo è stato tradotto e adattato da Ginevra.</p>
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			</item>
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		<title>Edificare Sion: cosa vuol dire per noi che viviamo negli ultimi giorni?</title>
		<link>https://piufede.org/principi-cristiani/le-scritture/edificare-sion/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ginevra]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 10:12:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le Scritture]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://lachiesarestaurata.it/?p=19520</guid>

					<description><![CDATA[<p>Oggi il Signore ci chiede di edificare Sion all’interno della nostra casa e dei nostri pali mediante la nostra rettitudine e fedeltà.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel capitolo 7 del libro di Mosè leggiamo uno degli episodi più straordinari delle Scritture: il racconto della città di Sion, un popolo talmente retto da non poter più essere trattenuto sulla terra. La loro rettitudine fu tale che Dio li traslò alla Sua presenza.<br />
Oggi, ai membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni viene rivolto lo stesso invito: edificare Sion. Ma cosa significa davvero edificare Sion nei nostri giorni? E in che modo Enoc e il suo popolo riuscirono a raggiungere un simile livello di santità?</p>
<h2><b>L’edificazione della città di Sion ai tempi di Enoc</b></h2>
<p><figure id="attachment_13099" aria-describedby="caption-attachment-13099" style="width: 748px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://piufede.org/principi-cristiani/le-scritture/la-citta-di-enoc-dove-si-trova/attachment/citta-di-enoc/" rel="attachment wp-att-13099"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-13099" title="la città di Sion" src="https://files.piufede.org/2019/01/città-di-enoc.jpg" alt="la città di Enoc" width="748" height="428" srcset="https://files.piufede.org/2019/01/città-di-enoc.jpg 948w, https://files.piufede.org/2019/01/città-di-enoc-300x172.jpg 300w, https://files.piufede.org/2019/01/città-di-enoc-768x439.jpg 768w" sizes="(max-width: 748px) 100vw, 748px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13099" class="wp-caption-text">Fonte: wikia.com</figcaption></figure></p>
<p>Dopo aver ricevuto la sua chiamata profetica, Enoc iniziò a predicare con potenza. Le Scritture ci raccontano che molti giusti risposero al suo messaggio, si unirono a lui e divennero un unico popolo.</p>
<p>Enoc continuò a istruirli e a “battezzare nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, che porta testimonianza del Padre e del Figlio”. Questo popolo, fondato sulle alleanze, non fu esente dalle prove. “I loro nemici vennero a combattere contro di loro”, ma nessuna nazione riuscì a prevalere sul popolo di Dio.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">In </span><a href="https://www.churchofjesuschrist.org/study/scriptures/pgp/moses/7?lang=ita" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-weight: 400;">Mosè 7:17-19  </span></a><span style="font-weight: 400;">leggiamo: </span></p>
<blockquote><p><i><span style="font-weight: 400;">Il timore del Signore era su tutte le nazioni, tanto grande era la gloria del Signore che era sul Suo popolo. E il Signore benedisse il paese, ed essi furono benedetti sulle montagne e sulle alture, e fiorirono.</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">E il Signore chiamò il suo popolo Sion, perché erano di un solo cuore e di una sola mente, e dimoravano in rettitudine; e non vi erano poveri fra essi.</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Ed Enoc continuò a predicare in rettitudine al popolo di Dio. E avvenne, ai suoi giorni, che egli fondò una città che fu chiamata Città di Santità, cioè Sion.</span></i></p></blockquote>
<p>La Sion di Enoc non fu soltanto una città, ma una comunità di alleanza, edificata sulla rettitudine personale e collettiva. Dio la pose “sulle montagne e sulle alture” per proteggerla e farla prosperare.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il termine “Sion” è stato interpretato in diversi modi dagli studiosi. Alcuni ne individuano l’origine nel verbo ebraico </span><i><span style="font-weight: 400;">nasa</span></i><span style="font-weight: 400;">, “sollevare”, o in </span><i><span style="font-weight: 400;">ṣiyyôn</span></i><span style="font-weight: 400;">, “fortezza”, oppure in </span><i><span style="font-weight: 400;">ṣiyya</span></i><span style="font-weight: 400;">, “deserto”. Altri fanno risalire il termine a una radice semitica più antica, </span><i><span style="font-weight: 400;">ṣwn</span></i><span style="font-weight: 400;"> (arabo </span><i><span style="font-weight: 400;">ṣâna</span></i><span style="font-weight: 400;">), che significa “proteggere”, “preservare”, “difendere”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tutte queste definizioni trovano armonia nel racconto di Mosè 7. Dio separò il Suo popolo retto dai malvagi per preservarlo, lo elevò spiritualmente e fisicamente, e lo fece fiorire. </span><b>Edificare Sion</b><span style="font-weight: 400;">, fin dall’inizio, significò proteggere un popolo puro in un mondo corrotto.</span></p>
<h2><b>Sion: la pura di cuore</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;"><a href="https://piufede.org/principi-cristiani/dio-il-miglior-chirurgo-spirituale/attachment/guarire-un-cuore/" rel="attachment wp-att-13622"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-13622" title="Sion: la pura di cuore" src="https://files.piufede.org/2019/06/guarire-un-cuore.jpg" alt="Ecco come diventare “uno” con la mente ed il cuore di Dio" width="748" height="428" srcset="https://files.piufede.org/2019/06/guarire-un-cuore.jpg 948w, https://files.piufede.org/2019/06/guarire-un-cuore-300x172.jpg 300w, https://files.piufede.org/2019/06/guarire-un-cuore-768x439.jpg 768w" sizes="(max-width: 748px) 100vw, 748px" /></a></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In <a href="https://www.churchofjesuschrist.org/study/scriptures/dc-testament/dc/97?lang=ita&amp;id=p21#p21">Dottrina e Alleanze 97:21</a> il Signore definisce Sion come “la pura di cuore”. Questo ci insegna che Sion è, prima di tutto, una </span><b>condizione spirituale</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il professor Hugh Nibley ha spiegato:</span></p>
<blockquote><p><span style="font-weight: 400;">“Cosa rende Sion tale? Dio ci ha dato la definizione perfetta: Sion è la pura di cuore – la pura di cuore, non solo la pura in apparenza.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non è una società o una religione di forme e osservanze […] è strettamente una condizione del cuore.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">[…] è una società, una comunità, un ambiente in cui nessuna cosa impura può entrare.”</span></p></blockquote>
<p><span style="font-weight: 400;">Edificare Sion in questo senso può sembrare impossibile nel mondo moderno. Eppure, mai come oggi vi è bisogno di comunità fondate sulla purezza, sulla rettitudine e sull’amore cristiano.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il profeta Joseph Smith dichiarò:</span></p>
<blockquote><p><span style="font-weight: 400;">“Il nostro massimo obiettivo è l’edificazione di Sion… Presto verrà il tempo in cui nessuno troverà pace se non in Sion e nei suoi pali.”</span></p></blockquote>
<p><span style="font-weight: 400;">Queste parole risuonano con forza nel nostro tempo. Il mondo ha bisogno di rifugi spirituali, di luoghi e relazioni in cui regnino pace e sicurezza.</span></p>
<h2><b>Il modello nefita: 3 principi chiave</b></h2>
<p><figure id="attachment_12829" aria-describedby="caption-attachment-12829" style="width: 748px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://piufede.org/principi-cristiani/il-libro-di-mormon/libro-di-mormon-tre-nefiti/attachment/tre-nefiti/" rel="attachment wp-att-12829"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-12829" title="3 principi chiave su Sion che impariamo dal popolo Nefita" src="https://files.piufede.org/2018/09/tre-nefiti.jpg" alt="i tre nefiti" width="748" height="428" srcset="https://files.piufede.org/2018/09/tre-nefiti.jpg 948w, https://files.piufede.org/2018/09/tre-nefiti-300x172.jpg 300w, https://files.piufede.org/2018/09/tre-nefiti-768x439.jpg 768w" sizes="(max-width: 748px) 100vw, 748px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12829" class="wp-caption-text">Gesù coi 12 di Jorge Cocco</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-weight: 400;">Un esempio concreto di cosa significhi edificare Sion ci viene offerto dal popolo nefita dopo la visita del Salvatore:</span></p>
<blockquote>
<p style="text-align: left;"><span style="font-weight: 400;">E avvenne che non vi erano affatto contese nel paese, a motivo dell’amor di Dio che dimorava nei cuori del popolo.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-weight: 400;">[…] e certamente non poteva esservi un popolo più felice […]</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-weight: 400;">Non vi erano […] Lamaniti, né alcuna sorta di -iti; ma erano come uno solo.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span> <i><span style="font-weight: 400;">(<a href="https://www.churchofjesuschrist.org/study/scriptures/bofm/4-ne/1?lang=ita&amp;id=15-18#p15">4 Nefi 1:15–18</a>)</span></i></p>
</blockquote>
<p style="text-align: left;"><span style="font-weight: 400;">Tre principi emergono chiaramente: 1) assenza di contesa, 2) presenza dell’amore di Dio e 3) unità totale. Dove c’è contesa, Dio non può dimorare. Dove c’è l’amore di Dio, la contesa svanisce.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-weight: 400;">I Nefiti avevano conosciuto l’amore di Cristo in modo personale e concreto. Questo li portò naturalmente a vivere in rettitudine, a superare divisioni e discriminazioni, e a riconoscere il valore eterno di ogni individuo.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-weight: 400;">Edificare Sion oggi significa seguire questo stesso modello.</span></p>
<h2><b>Il popolo di Sion, un popolo di alleanza</b></h2>
<p><figure id="attachment_13111" aria-describedby="caption-attachment-13111" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://piufede.org/chiesa-mormone/templi-mormoni/cosa-fanno-i-mormoni-nei-loro-templi/attachment/tempio-di-roma_1/" rel="attachment wp-att-13111"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-13111 size-full" title="Il tempio di Roma" src="https://files.piufede.org/2019/01/Tempio-di-Roma_1.jpg" alt="edificare Sion" width="600" height="500" srcset="https://files.piufede.org/2019/01/Tempio-di-Roma_1.jpg 600w, https://files.piufede.org/2019/01/Tempio-di-Roma_1-300x250.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13111" class="wp-caption-text">Il tempio di Roma</figcaption></figure></p>
<p>Il popolo di Enoc fu istruito, battezzato e santificato mediante lo Spirito Santo. Era un popolo che aveva stretto alleanze con Dio e le aveva osservate fedelmente.</p>
<p>Le alleanze sono centrali nell’edificare Sion. Attraverso il battesimo promettiamo di seguire Cristo. Ricevendo il dono dello Spirito Santo veniamo guidati quotidianamente. Nei templi riceviamo potere dall’alto per affrontare le prove della vita e prepararci alla vita eterna.</p>
<p>Infine, la Sion di Enoc fu caratterizzata dall’osservanza della legge della consacrazione. “Non vi erano poveri fra essi” (Mosè 7:18). Sebbene oggi non viviamo ancora pienamente questa legge, sappiamo che essa dovrà essere ristabilita prima della Seconda Venuta del Salvatore.<br />
Solo allora la Nuova Gerusalemme potrà ricongiungersi alla Sion di Enoc.</p>
<p><span style="font-weight: 400;"> </span><span style="font-weight: 400;">Per concludere, il presidente George Q. Cannon ha detto:</span></p>
<blockquote><p><span style="font-weight: 400;">“Come popolo stiamo aspettando il giorno in cui Gesù scenderà sulle nuvole del cielo; ma prima che questo giorno arrivi dobbiamo essere preparati a riceverlo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;organizzazione della società che esiste nei cieli deve esistere sulla terra; la stessa condizione di società, per quanto applicabile agli esseri mortali, deve esistere qui.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il popolo di Enoch visse l&#8217;ultima, suprema legge della consacrazione &#8211; insieme a tutte le altre leggi del regno celeste &#8211; a tal punto che alla fine fu ricevuto alla presenza di Dio.”</span></p></blockquote>
<p>Leggi anche: <a href="https://piufede.org/principi-cristiani/le-scritture/il-libro-di-enoc/" target="_blank" rel="noopener">Il libro di Enoc: cosa sappiamo e come lo sappiamo</a></p>
<h2>Edificare Sion oggi</h2>
<p><span style="font-weight: 400;"><a href="https://piufede.org/chiesa-mormone/ideologia-politica-e-direttive-della-chiesa/attachment/ideologia-politica-e-direttive-della-chiesa-2/" rel="attachment wp-att-18218"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-18218 size-full" title="alzare la mano" src="https://files.piufede.org/2021/09/Ideologia-politica-e-direttive-della-Chiesa.jpg" alt="edificare Sion oggi" width="797" height="495" srcset="https://files.piufede.org/2021/09/Ideologia-politica-e-direttive-della-Chiesa.jpg 797w, https://files.piufede.org/2021/09/Ideologia-politica-e-direttive-della-Chiesa-300x186.jpg 300w, https://files.piufede.org/2021/09/Ideologia-politica-e-direttive-della-Chiesa-768x477.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /></a></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Oggi il Signore continua a chiederci di edificare Sion, ma non necessariamente attraverso la fondazione di una città fisica.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quando la Chiesa costruisce un tempio, questo viene spesso posto in posizione elevata. È un simbolo potente: salire al tempio rappresenta l’elevazione spirituale richiesta per entrare in un luogo santo. Allo stesso modo, </span><b>edificare Sion oggi</b><span style="font-weight: 400;"> significa elevarci interiormente.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nelle Scritture, il termine Sion assume molteplici significati. Può indicare un monte vicino a Gerusalemme, la città stessa, una futura Nuova Gerusalemme, oppure il popolo di Dio. Agli inizi della Restaurazione, ai primi Santi fu chiesto di edificare una Sion fisica, che avrebbe un giorno dovuto ricongiungersi con la Sion di Enoc. Le persecuzioni impedirono la realizzazione immediata di questo progetto, ma sappiamo che negli ultimi giorni una città chiamata Sion sorgerà nella Contea di Jackson, nel Missouri.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tuttavia, oggi </span><b>Sion può essere edificata ovunque</b><span style="font-weight: 400;">: nelle nostre famiglie, nei rami e nelle comunità. Non servono strumenti materiali, ma fede, obbedienza e un cuore disposto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È significativo che Dio chiamò Sion prima il popolo e solo successivamente la città. “Sion” fu il nome di coloro che erano “di un solo cuore e di una sola mente”. La santità del popolo precedette la santità del luogo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il presidente George Q. Cannon insegnò:</span></p>
<blockquote><p><span style="font-weight: 400;">“L’organizzazione della società che esiste nei cieli deve esistere sulla terra…”</span></p></blockquote>
<p><span style="font-weight: 400;">Abbiamo ancora molta strada da percorrere. Tuttavia, quando comprendiamo che </span><b>edificare Sion</b><span style="font-weight: 400;"> significa trasformare il cuore, vivere le alleanze e costruire comunità fondate sull’amore di Cristo, possiamo iniziare subito.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Con poco.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> Con ciò che abbiamo.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> Proprio dove ci troviamo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><a href="https://www.messenger.com/t/LaChiesaRestaurata.it" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-15492" title="chatta con noi" src="https://files.piufede.org/2018/01/Etsy-Shop-Mini-Banner-1024x137.png" alt="chatta con noi" width="724" height="97" srcset="https://files.piufede.org/2018/01/Etsy-Shop-Mini-Banner-1024x137.png 1024w, https://files.piufede.org/2018/01/Etsy-Shop-Mini-Banner-300x40.png 300w, https://files.piufede.org/2018/01/Etsy-Shop-Mini-Banner-768x102.png 768w, https://files.piufede.org/2018/01/Etsy-Shop-Mini-Banner-1080x144.png 1080w, https://files.piufede.org/2018/01/Etsy-Shop-Mini-Banner.png 1200w" sizes="(max-width: 724px) 100vw, 724px" /></a><span style="font-weight: 400;">E voi, in che modo vi state sforzando di edificare Sion?</span></p>
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		<title>Come passare un buon Natale quando si è lontano da casa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ginevra]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Dec 2025 10:11:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Per una vita migliore]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Molte feste sono più significative, e più gioiose, quando le passiamo in famiglia. Il Natale è certamente uno di quei periodi in cui desideriamo essere circondati da coloro che amiamo.&#160; Sarete lontano da casa questo Natale? Non siete soli. In tutto il mondo, molte persone passeranno il Natale lontano da casa, che sia per lavoro, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Molte feste sono più significative, e più gioiose, quando le passiamo in famiglia. Il Natale è certamente uno di quei periodi in cui desideriamo essere circondati da coloro che amiamo.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sarete lontano da casa questo Natale? Non siete soli. In tutto il mondo, molte persone passeranno il Natale lontano da casa, che sia per lavoro, per l’università o per ragioni fuori dal loro controllo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Esempi dalle scritture</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La Bibbia ci mostra molti personaggi che hanno dovuto affrontare la solitudine. Elia passò molti giorni in solitudine presso il torrente di Cherit (1 Re 17:1-7). </p>



<p class="wp-block-paragraph">Giobbe perse la sua ricchezza e la salute, e gli unici “amici” rimasti lo accusarono di iniquità; era circondato da persone, ma comunque da solo. Daniele rimase una notte da solo nella fossa del leone. Giovanni si trovò da solo nell’isola di Patmos.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Probabilmente, però, a sperimentare il più alto grado di solitudine fu Gesù Cristo, nel Getsemani e sulla croce. Era da solo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">I Suoi discepoli dormivano quando avrebbero dovuto vegliare e pregare, ed erano lontani quando avrebbero dovuto essere vicini (Luca 22:39-46). Sulla croce implorò: “Mio Dio, mio Dio, perché mi hai abbandonato?” (Matteo 27:46). Era da solo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, l’uomo non fu creato per stare da solo. Quando Dio creò Adamo, dichiarò: “Non è bene che l’uomo sia solo” (Genesi 2:18). </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante questo versetto si riferisca al matrimonio, può essere applicato ai rapporti umani in generale, e per questo Salomone scrisse: “Due valgono più di uno solo” (Ecclesiaste 4:9-12).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Passare del tempo con gli amici è bellissimo, ma niente è in grado di sostituire il calore che proviamo quando siamo in famiglia. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Se vi state chiedendo “Come posso passare un buon Natale se sono lontano dalla famiglia?” ecco quattro consigli.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>1. Avvicinarsi a Cristo e trovare forza in Lui</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">In <a href="https://www.laparola.net/testop.php?riferimento=Deuteronomio+31%3A6" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Deuteronomio</a> 31:6 leggiamo: “&#8230;<em>perché l’Eterno, il tuo Dio, è colui che cammina con te; egli non ti lascerà e non ti abbandonerà</em>”. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è confortante sapere che Egli sarà sempre accanto a noi? Attraverso la preghiera sincera (una preghiera sentita, in cui parliamo con Dio a cuore aperto) possiamo sentire il Suo amore e la Sua rassicurazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come Gesù ha promesso: “&#8230; <em>ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’età presente</em>” (Matteo 28:20).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando cerchiamo il Signore in tutte le cose con intento reale, ci sentiremo più confortati e meno soli. Questo è esattamente ciò che ci invita a fare: “<em>Guardate a me in ogni pensiero; non dubitate, non temete</em>” (DeA 6:36).</p>



<h2 class="wp-block-heading">2. <strong>Ricordate perché vi trovate lontano da casa</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sono molti i motivi che impediscono alle famiglie di stare insieme per Natale: scuola, lavoro, problemi di salute o altre circostanze. Prendetevi un momento per ripensare al <em>perché </em>siete dove siete.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se è per un obiettivo personale, stabilite di raggiungerlo nell’anno a venire. Un giorno potrete tornare a casa o portare la famiglia più vicina a voi, e tutto il tempo che avrete trascorso separati non sarà stato sprecato. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ricordate, molte cose buone derivano dai sacrifici.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>3. Passate del tempo con un’altra famiglia o degli amici</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Passare del tempo con un’altra famiglia potrebbe farvi pensare alla vostra, e questo potrebbe fare un po’ male all’inizio. Ma potrebbe anche portare gioia, nuovi legami e tante risate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se vivete con altre persone che sono lontane dalla famiglia, riunitevi insieme per festeggiare! La Bibbia dice: “<em>ma c’è l’amico che è più affezionato di un fratello</em>” (Proverbi 18:24). Gli amici possono davvero sollevarsi e sostenersi a vicenda.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>4. Contattate la vostra famiglia</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una telefonata, una videochiamata o anche un semplice messaggio possono accorciare le distanze. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ovviamente niente può sostituire il calore di un abbraccio, ma sentire la voce di una persona cara ci ricorda che l’amore è in grado di attraversare i continenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se non potete fare una chiamata, scrivete una lettera. Le lettere contengono più che semplici parole; esse contengono un pezzo del nostro cuore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Passare un Natale significativo quando si è lontani da casa può essere difficile. Ma potete trovare pace in Lui, sentire la Sua presenza e aggrapparvi alla speranza, con la consapevolezza che Dio è al vostro fianco. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ricordate qual è il vero significato del <a href="https://piufede.org/racconti-ispirati/per-una-vita-migliore/dono-di-natale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Natale</a> e sentite la gioia della Sua vicinanza, proprio come fecero i pastori quando Gli fecero visita a Betlemme (Luca 2:18).</p>



<p class="wp-block-paragraph">E non dimenticate mai la Sua promessa: “<em>non temere, perché io sono con te…</em>” (Isaia 41:10).</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-piufede-org wp-block-embed-piufede-org"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="LcGKozbAa4"><a href="https://piufede.org/notizie/riunione-di-natale-2025/">Riunione di Natale 2025 della Prima Presidenza</a></blockquote><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Riunione di Natale 2025 della Prima Presidenza&#8221; &#8212; piufede.org" src="https://piufede.org/notizie/riunione-di-natale-2025/embed/#?secret=NsRL1kwsup#?secret=LcGKozbAa4" data-secret="LcGKozbAa4" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
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		<title>La Fallacia del Vero Scozzese: Cos&#8217;è e Perché È un Errore Comune nei Dibattiti Religiosi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[collaboratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Aug 2025 16:28:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Come viviamo]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vi è mai capitato di sentire l’espressione: “La fallacia del vero scozzese” oppure “Nessun vero scozzese”? Si tratta di un nome curioso per un errore logico molto diffuso, chiamato appunto fallacia del vero scozzese. È un tipo di ragionamento scorretto che si verifica quando qualcuno fa un’affermazione generale, ma di fronte a una smentita concreta, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Vi è mai capitato di sentire l’espressione: “La fallacia del vero scozzese” oppure “Nessun vero scozzese”?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di un nome curioso per un errore logico molto diffuso, chiamato appunto fallacia del vero scozzese. </p>



<p class="wp-block-paragraph">È un tipo di ragionamento scorretto che si verifica quando qualcuno fa un’affermazione generale, ma di fronte a una smentita concreta, invece di riconoscere l’errore, cambia la definizione per difendere la propria idea — senza alcuna base oggettiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per fare un esempio, immaginiamo questa conversazione:Fallacia del Vero Scozzese</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alice dice: «A tutti gli scozzesi piace l’haggis» (un piatto tradizionale scozzese a base di interiora di pecora).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bob risponde: «Mio zio è scozzese e non gli piace».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alice replica: «Allora non è un vero scozzese».</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo caso, Alice modifica la sua affermazione originale solo per non ammettere che si era sbagliata. Ed è proprio da questo tipo di atteggiamento che nasce l’espressione “nessun vero scozzese”.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La fallacia del vero Scozzese in ambito religioso</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">A volte questa fallacia viene usata anche in ambito religioso. Per esempio, se qualcuno dice:<br />«I Cristiani credono in questa dottrina», e un altro risponde: </p>



<p class="wp-block-paragraph">«Ma i membri della <a href="http://lds.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni</a> &#8211; o i Cristiani ortodossi, o i Cristiani evangelici &#8211; sono Cristiani e non ci credono», la prima persona potrebbe controbattere dicendo: «Be’, i veri&nbsp; Cristiani ci credono».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa risposta è un chiaro esempio della fallacia del vero scozzese: la definizione di “Cristiano” viene modificata all’improvviso solo per escludere quei gruppi che non rientrano in una visione specifica, senza motivazioni oggettive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non sempre specificare cosa significa essere Cristiani è sbagliato. Se qualcuno sta semplicemente descrivendo le caratteristiche che ritiene fondamentali per la propria fede, non si tratta automaticamente di una fallacia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, il ragionamento diventa fallace quando:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Si cambiano le regole della discussione in corso.<br /></li>



<li>Si definisce “Cristiano” solo in base alla propria tradizione, escludendo tutte le altre.<br /></li>



<li>Si pretende che questa definizione sia universale e oggettiva, quando in realtà non lo è.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un caso emblematico</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Facciamo un esempio: se diciamo “chi rifiuta dottrine come la Trinità o la risurrezione fisica di Gesù non può essere considerato Cristiano”, stiamo escludendo qualcuno non in base a criteri condivisi, ma secondo una visione soggettiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi ragiona così spesso commette anche altri errori logici, oltre alla fallacia del vero scozzese. Vediamone tre:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>1. Ragionamento circolare</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Si definisce “Cristiano” solo chi condivide già una certa dottrina, e quindi chi non la condivide viene automaticamente escluso. È un modo di chiudere il cerchio logico su se stessi, senza lasciare spazio al confronto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>2. Appello alla definizione</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Si presume che un’identità complessa come quella cristiana — ma lo stesso vale per qualsiasi identità sociale o religiosa — possa essere ridotta a un elenco rigido di caratteristiche.Ma le identità non funzionano così: sono fluide, storicamente condizionate, e apprese nel tempo attraverso pratiche, esperienze, comunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>3. Anacronismo storico</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro errore comune è usare dottrine sviluppate molto tempo dopo Gesù per stabilire chi sia Cristiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad esempio, la dottrina della <a href="https://piufede.org/fede-e-valori/il-primo-concilio-di-nicea/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Trinità</a> si è formata solo nel IV-V secolo d.C., in contesti storici e filosofici ben precisi. Non si può pretendere che i primi Cristiani credessero a qualcosa che non esisteva ancora.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche se qualcuno sostiene che questa idea fosse già “in circolazione”, i dati storici non supportano questa affermazione, e non c’è un consenso accademico sul fatto che la Trinità fosse un concetto originario del Cristianesimo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Ma non serve una definizione universale?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Qualcuno potrebbe obiettare: “Per essere davvero <a href="https://piufede.org/principi-cristiani/gesu-cristo/superman/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cristiani</a> bisogna rientrare nella definizione di Cristiano, che implica l’accettazione di certe dottrine fondamentali.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">No. Questo è un altro appello alla definizione. Le definizioni non hanno alcuna autorità al di fuori del gruppo che le accetta. In effetti, non esiste una definizione di “Cristiano” accettata da tutti i Cristiani del mondo. Ogni tradizione ha i suoi criteri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando si escludono interi gruppi religiosi dalla categoria “Cristiani”, spesso non lo si fa per motivi oggettivi o storici, ma per <strong>proteggere una visione personale</strong> della fede.<br /></p>



<p class="wp-block-paragraph">E questo, oltre a essere un atto divisivo, <strong>è un ragionamento scorretto</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Come faccio a capire se qualcuno è davvero un cristiano? La fallacia del &#039;nessun vero scozzese&#039;." width="800" height="450" src="https://www.youtube.com/embed/Sr3MNnFSyLo?wmode=transparent&amp;rel=0&amp;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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		<title>Come lo studio quotidiano delle scritture porta guarigione a corpo, mente e spirito</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ginevra]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Aug 2025 15:25:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le Scritture]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella dottrina de La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, le Scritture non sono semplicemente testi sacri, ma costituiscono un legame essenziale con la verità divina, la rivelazione personale e una pace duratura. Il loro scopo principale è nutrire l’anima e rafforzare il rapporto con Dio, ma uno studio quotidiano delle scritture [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nella dottrina de La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, le Scritture non sono semplicemente testi sacri, ma costituiscono un legame essenziale con la verità divina, la rivelazione personale e una pace duratura. Il loro scopo principale è nutrire l’anima e rafforzare il rapporto con Dio, ma uno studio quotidiano delle scritture porta anche benefici inaspettati sul piano mentale e fisico. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Con l’avanzare della scienza moderna, cresce la consapevolezza che immergersi nella <a href="https://piufede.org/principi-cristiani/come-studiare-la-bibbia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Parola di Dio</a> non è solo un’esperienza spirituale, ma anche un valido aiuto per la chiarezza mentale, l’equilibrio emotivo e il benessere fisico.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le Scritture: più che testi sacri</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista spirituale, la lettura delle Scritture è essenziale per rimanere saldi nella verità e ricevere la guida quotidiana dello Spirito Santo. Come insegna 2 Nefi 32:3: </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“le parole di Cristo vi faranno conoscere tutte le cose che dovete fare”. </p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Uno studio quotidiano delle scritture aiuta i discepoli a mantenere lo sguardo rivolto ai principi eterni, a resistere alle tentazioni e a coltivare gli attributi cristiani. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, anche sul piano intellettuale, la lettura mirata e riflessiva ha un valore profondo: così come l’esercizio fisico rafforza il corpo, impegnarsi nella comprensione e nell’applicazione delle verità evangeliche stimola il cervello. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Riflettere, memorizzare, riconoscere schemi e mettere in pratica gli insegnamenti sviluppa il pensiero critico, la memoria e la capacità di comprensione — competenze preziose per la salute cognitiva nel lungo periodo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il presidente Russell M. Nelson — che, prima della sua chiamata apostolica, è stato un rinomato cardiochirurgo — ha spesso testimoniato dei profondi benefici pratici derivanti dallo studio quotidiano delle Scritture. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ha esortato i membri con queste parole: “Nutritevi ogni giorno delle parole di Cristo. Facendolo, troverete pace nelle promesse del Signore e acquisterete forza spirituale per affrontare le sfide della vita”.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Benefici spirituali e cognitivi dello studio quotidiano delle scritture</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://files.piufede.org/2019/06/leggendo-le-scritture_1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="948" height="542" src="https://files.piufede.org/2019/06/leggendo-le-scritture_1.jpg" alt="Tu sei la chiesa - lo studio quotidiano delle scritture" class="wp-image-13647" srcset="https://files.piufede.org/2019/06/leggendo-le-scritture_1.jpg 948w, https://files.piufede.org/2019/06/leggendo-le-scritture_1-300x172.jpg 300w, https://files.piufede.org/2019/06/leggendo-le-scritture_1-768x439.jpg 768w" sizes="(max-width: 948px) 100vw, 948px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Numerosi studi dimostrano che l’interazione con testi complessi — in particolare quelli che richiedono riflessione e applicazione pratica — può contribuire a prevenire il declino cognitivo e a rafforzare la resilienza mentale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Le Scritture, con la loro profondità dottrinale, i molteplici livelli di significato e la struttura spesso poetica, favoriscono questo tipo di lettura profonda. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Atti come memorizzare versetti, confrontare passaggi e meditare sui principi evangelici stimolano la connettività neuronale, contribuendo a mantenere la mente lucida, attiva e ricettiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un mondo sempre più frenetico e carico di ansia, la lettura delle Scritture offre uno spazio interiore di quiete e rifugio, dove si può attingere a una prospettiva eterna e trovare consolazione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Versi come “Fermatevi, egli dice, e riconoscete che io sono Dio” (Salmo 46:10) e “Io vi lascio pace; vi do la mia pace” (Giovanni 14:27) non sono semplici parole poetiche, ma vere e proprie ancore per la mente e il cuore, capaci di offrire stabilità emotiva e chiarezza spirituale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le Scritture, con la loro ricchezza di significati, la profondità dottrinale e la complessità morale, coinvolgono la mente in modo unico e duraturo. L’anziano Richard G. Scott ha testimoniato:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Le Scritture possono calmare un’anima agitata, dando pace, speranza e il ripristino della fiducia…”</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Quando questi messaggi vengono interiorizzati con costanza attraverso lo studio quotidiano, anche il corpo risponde: la frequenza cardiaca si riduce, gli ormoni dello stress si stabilizzano e aumentano i sentimenti di scopo e appartenenza. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi effetti testimoniano la verità di quanto dichiarato in 2 Nefi 2:25: “gli uomini sono … affinché possano provare gioia” — una gioia che non riguarda solo lo spirito, ma coinvolge profondamente anche il corpo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Testimonianze moderne: spiritualità e salute secondo i profeti</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://files.piufede.org/2016/02/scriptures.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="700" height="400" src="https://files.piufede.org/2016/02/scriptures.jpg" alt="studio delle scritture" class="wp-image-6770" srcset="https://files.piufede.org/2016/02/scriptures.jpg 700w, https://files.piufede.org/2016/02/scriptures-300x171.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il presidente <strong><a href="https://www.churchofjesuschrist.org/church/leader/thomas-s-monson?lang=ita" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Thomas S. Monson</a></strong> ha spesso portato testimonianza del potere della lettura quotidiana delle scritture. Ha dichiarato: </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Se leggerete le vostre Scritture ogni giorno, troverete maggiore pace e gioia, più fede e speranza”. </p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Ha inoltre insegnato che pace, gioia, fede e speranza non sono solo benedizioni spirituali, ma potenti antidoti a ansia, depressione e disperazione .</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista dei Santi degli Ultimi Giorni, la natura olistica del vivere il Vangelo è parte centrale del piano di Dio. La Parola di Saggezza stessa insegna che l’obbedienza spirituale porta “salute nell’ombelico e midollo nelle ossa” (Dottrina e Alleanze 89:18). </p>



<p class="wp-block-paragraph">Allo stesso modo, lo studio quotidiano delle Scritture — se fatto con reale intento — diventa una forma di obbedienza che benedice l’intera persona. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nei momenti silenziosi di lettura e meditazione, il cuore e la mente si allineano alla volontà del Signore, portando luce allo spirito, chiarezza ai pensieri e pace al corpo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il presidente Ezra Taft Benson ha insegnato:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Quando singoli membri e famiglie si immergono regolarmente nelle Scritture, le testimonianze aumentano, l’impegno si rafforza, le famiglie si fortificano e fluisce la rivelazione personale.”</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Queste benedizioni, pur essendo spirituali nella loro essenza, hanno effetti tangibili anche sul piano emotivo, sociale e intellettuale, influenzando positivamente ogni aspetto della nostra vita.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leggere le Scritture si rivela, dunque, come una vera e propria prescrizione divina per il benessere olistico: affina l’intelletto, guarisce il cuore e invita la potenza celeste nella vita quotidiana. Il presidente Russell M. Nelson ha ammonito:</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Nei giorni a venire, non sarà possibile sopravvivere spiritualmente senza la guida, la direzione, il conforto e l’influenza costante dello Spirito Santo. Per coltivare quella compagnia, dobbiamo nutrirci delle parole di Cristo.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Così facendo, non solo nutriamo lo spirito, ma ci prendiamo cura anche della mente e del corpo, realizzando la visione divina di una gioia piena e duratura per tutti i Suoi figli.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Segui lo SPIRITO e studia le PAROLE DI CRISTO" width="800" height="450" src="https://www.youtube.com/embed/XaS_0GWGw8E?wmode=transparent&amp;rel=0&amp;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Dio mi sta ignorando? Comprendere il silenzio di Dio nei momenti di dolore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ginevra]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jul 2025 10:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Vangelo Restaurato]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ti è mai capitato di sentirti sopraffatto dalla tristezza, con il cuore colmo di sconforto, al punto da alzare lo sguardo al cielo e domandarti: “Perché Dio tace? Mi ha forse dimenticato?” Se hai vissuto un momento simile, sappi che non sei solo. Non sei il primo a porre questa domanda, né sarai l’ultimo. Ma [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Ti è mai capitato di sentirti sopraffatto dalla tristezza, con il cuore colmo di sconforto, al punto da alzare lo sguardo al cielo e domandarti: “Perché Dio tace? Mi ha forse dimenticato?”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se hai vissuto un momento simile, sappi che non sei solo. Non sei il primo a porre questa domanda, né sarai l’ultimo. Ma come possiamo comprendere il silenzio di Dio?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel marzo del 1839, in una fredda giornata invernale, un prigioniero del carcere di Liberty, Missouri, pose la stessa domanda al Cielo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Era un uomo giusto e devoto che aveva consacrato la sua vita al servizio del Signore. Pur tuttavia, né lui né la sua famiglia furono risparmiati da sofferenze, persecuzioni e grandi prove. E anche lui, in un momento di vulnerabilità, alzò la voce al cielo: </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“O Dio, dove sei? E dov’è il padiglione che copre il tuo nascondiglio?”</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Un dipinto celebre raffigura questo istante di profondo tormento. Sul volto del profeta si leggono disperazione, stanchezza, paura, ma anche un sincero desiderio di essere visto, ascoltato, consolato. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Aveva bisogno, anche solo per un attimo, di sentire che Dio era davvero lì.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Perché Dio non risponde alle mie preghiere?" width="800" height="450" src="https://www.youtube.com/embed/rhGt-hgp6Bw?wmode=transparent&amp;rel=0&amp;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Se ti sembra che Dio non ti ascolti, non sei l’unico</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Parliamoci chiaramente: anche dopo aver pregato con fervore, studiato le Scritture e cercato consiglio, ci sono giorni — talvolta settimane o persino stagioni intere della vita — in cui Dio sembra restare in silenzio. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante i tuoi sforzi, quel vuoto interiore può farsi più acuto, e la domanda “Mi sta ignorando?” si fa insistente. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Forse, anche dopo aver pregato con tutto il cuore, fino a sentire le lacrime offuscare la vista, anche dopo aver studiato con impegno le Scritture, cercato consiglio e fatto del proprio meglio per percepire la voce del Signore, può capitare che tutto resti in silenzio. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Leggi anche: <a href="https://piufede.org/il-vangelo-restaurato/preghiere-piu-efficaci/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">5 modi per rendere le nostre preghiere più efficaci quando ci sentiamo lontani da Dio</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">E quel silenzio lascia dentro un vuoto, una ferita profonda nell’anima.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ti invito ad accogliere questo sentimento senza colpa né vergogna: è normale sentirsi frustrati o scoraggiati quando la risposta tarda ad arrivare. Continuare a cercare, a credere, a sperare, richiede un coraggio straordinario.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Ma se Dio tace, significa che davvero ci ignora?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Comunicare con Dio non è come parlare con un’altra persona, di cui sentiamo chiaramente la voce. Spesso l’attesa è più silenziosa, più sottile. </p>



<p class="wp-block-paragraph">E proprio questa è la sfida più grande: non sentiamo abbastanza, non avvertiamo le risposte, e questo può spaventarci. Ci sentiamo lontani, sorpresi dal vuoto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma silenzio non significa indifferenza, anzi. Ecco cinque punti a cui affidarti quando ti sembra che Dio sia lontano:</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong><em>1. A volte il silenzio di Dio è necessario</em></strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Immagina un genitore che osserva il proprio bambino muovere i primi passi. Si trattiene dal corrergli incontro, non per mancanza d’amore, ma per dargli l’opportunità di imparare, di rafforzarsi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Così è anche con Dio: talvolta si fa da parte perché sa che possiamo camminare da soli. E in quei momenti silenziosi, la nostra fede non viene solo messa alla prova, ma realmente rafforzata.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong><em>2. Il silenzio di Dio può essere una forma di direzione</em></strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Hai mai pregato con intensità per una cosa e poi visto tutte le porte chiudersi? Il silenzio di Dio, a volte, non è un rifiuto ma un invito a guardare altrove. </p>



<p class="wp-block-paragraph">È una guida silenziosa che ci indirizza verso un cammino migliore. Come recita Isaia 55:8-9: “I miei pensieri non sono i vostri pensieri, le mie vie non sono le vostre vie.”</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong><em>3. Il silenzio di Dio è un richiamo all’agire con fede</em></strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Quando Dio non risponde subito, non è il momento di smettere di cercare, ma di agire con fede, anche quando il cammino non appare chiaro. Pensate a Nefi, nel Libro di Mormon. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Non ricevette un libretto d’istruzioni con una guida dettagliata; costruì una nave “senza sapere in anticipo” cosa dovesse fare. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando agiamo con fede, a volte la guida arriva lungo il cammino, non all’inizio. Il silenzio divino ci invita ad esercitare il nostro libero arbitrio, fidandoci di una mano invisibile ma presente.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong><em>4. Il silenzio di Dio ci invita all’ascolto profondo</em></strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Viviamo in un mondo assordante. Tra notifiche, impegni e distrazioni, non è raro che il silenzio di Dio sia in realtà un nostro mancato ascolto. </p>



<p class="wp-block-paragraph">È un invito a rallentare, a creare spazio nel nostro cuore per sentire quella “voce dolce e sommessa” che parla nel silenzio, attraverso lo Spirito, le Scritture, o il consiglio di una persona ispirata. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Suo silenzio può essere un’opportunità dataci per coltivare una sensibilità spirituale maggiore e riconoscere la Sua voce in modi diversi dal solito. </p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong><em>5. Il silenzio di Dio non è mai assenza d’amore</em></strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Questa è forse la verità più importante di tutte. L’intensità dell’amore di Dio non si misura dalla rapidità o dalla chiarezza con cui risponde alle preghiere. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Suo amore è costante, sconfinato, incrollabile. Anche nei momenti di silenzio più profondo, quando ti senti solo, trascurato o inascoltato, il Suo amore non viene mai meno. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Lui vede le tue lacrime, conosce il tuo dolore, ed è sempre, sempre con te — anche quando non riesci a percepire la Sua voce. Il silenzio di Dio non è mai un segno di abbandono, né tantomeno di indifferenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo ricorda meravigliosamente l’Apostolo Paolo in Romani 8:38–39:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Io sono persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né cose presenti né future, né potenze, né altezza né profondità, né alcun’altra creatura potrà separarci dall’amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore.”</p>
</blockquote>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="In che modo la preghiera può risolvere i problemi" width="800" height="450" src="https://www.youtube.com/embed/vMgVGXpUVQs?wmode=transparent&amp;rel=0&amp;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il silenzio di Dio: <strong>come imparare a sentirLo davvero?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se il silenzio non è assenza, come possiamo affinare l’ascolto quando disperatamente cerchiamo guida o conforto? Non si tratta di aspettare una voce fragorosa, ma di riconoscere i segni delicati che Egli ci manda, dentro e fuori di noi.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong><em>Ascolta con il cuore, non solo con le orecchie</em></strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Prova a notare quella pace improvvisa che ti pervade quando devi prendere una decisione difficile, l’idea che sorge con naturalezza. Non son pensieri a caso, ma spesso segni dello Spirito. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Servono esercizio e apertura, per riconoscere il timido ‘sì’ o ‘no’ che proviene da dentro di noi. Più rispondi ai suggerimenti, più diventano chiari.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong><em>Ascolta tramite la musica</em></strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">La musica possiede un potere straordinario: quello di metterci in contatto con il divino. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ti è mai capitato di ascoltare un canto — forse un inno, un brano spirituale o anche una canzone contemporanea — e di essere sopraffatto da una profonda sensazione di pace, comprensione o amore? </p>



<p class="wp-block-paragraph">La musica è in grado di andare oltre le parole, trasmettendo messaggi spirituali direttamente al cuore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Può sollevare lo spirito, consolare nel dolore, persino spingerci all’azione. Per questo, nei momenti in cui ti senti distante o ti domandi “Perché Dio tace?”, prova ad ascoltare della musica sacra, o semplicemente quella che ti trasmette sentimenti positivi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Spesso sono le parole, la melodia, o anche solo l’emozione che suscita ad aprire uno spazio interiore in cui Dio può manifestare la Sua presenza e il Suo amore in modo profondo e personale.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong><em>Trova il silenzio nel caos</em></strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Nel mondo frenetico in cui viviamo, dominato da notifiche e stimoli continui, il vero silenzio può sembrare quasi introvabile. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure, spesso Dio ci appare silenzioso semplicemente perché siamo noi a fare troppo rumore per poterLo ascoltare. La Sua voce, infatti, raramente si manifesta in modo fragoroso: più spesso è un sussurro, un pensiero lieve, un’intuizione discreta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo è necessario creare intenzionalmente uno spazio in cui poterLo accogliere. Prova a ritagliarti ogni giorno un momento per disconnetterti da schermi, social network e distrazioni. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Fai una passeggiata tranquilla, immergiti nella natura, o cerca un angolo sereno nella tua casa. In questa quiete, permetti alla tua mente e al tuo spirito di rallentare, diventando così più ricettivo a quei suggerimenti sommessi che, nel frastuono della vita quotidiana, rischiano di passare inosservati.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong><em>Ascolta la voce di Dio attraverso le Scritture</em></strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Le Scritture — sia la Bibbia che il Libro di Mormon — sono canali diretti attraverso i quali Dio ci comunica la Sua volontà e la Sua parola. Immaginale come lettere scritte da Lui personalmente, indirizzate proprio a te. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando leggi la Bibbia, impari a conoscere il Suo carattere, le Sue promesse, e i modi in cui ha interagito con i Suoi figli nel corso della storia. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Immergendoti nel Libro di Mormon, ricevi “un altro testamento di Gesù Cristo”, che offre insegnamenti profondi sulla Sua espiazione, sui Suoi insegnamenti e sul Suo amore sconfinato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi testi sacri traboccano di risposte, conforto e guida per ogni possibile situazione della vita. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Se ti avvicini a loro con cuore aperto e spirito di preghiera, non stai semplicemente leggendo parole antiche: stai intrattenendo un dialogo con Dio stesso, permettendogli di parlare direttamente alla tua anima attraverso la voce dei profeti e degli apostoli.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Pentiti di tutto ciò che ti allontana da Lui</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il pentimento non consiste semplicemente nel provare dispiacere: è un processo profondo, potente e liberatorio, che ci permette di rivolgere nuovamente il cuore a Dio. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Significa riconoscere i propri errori, fare il possibile per rimediare e intraprendere con determinazione un cammino rinnovato, impegnandoci a seguire la Sua via.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando cerchiamo sinceramente il perdono e ci sforziamo di vivere secondo i Suoi insegnamenti, ciò che ostacola il nostro spirito comincia a dissolversi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo ci rende più ricettivi all’influenza dello Spirito Santo, che può allora parlare con maggiore chiarezza alla nostra mente e al nostro cuore. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo modo si apre un canale più limpido attraverso cui possiamo ascoltare Dio e percepire concretamente la Sua presenza nella nostra vita.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Preghiera: in che modo tu puoi parlare con Dio?" width="800" height="450" src="https://www.youtube.com/embed/1fzEoMvkSYo?wmode=transparent&amp;rel=0&amp;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Ricorda: anche Cristo ha provato il silenzio di Dio</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se c’è un pensiero conclusivo che desidero lasciarti, è questa verità profonda: anche il nostro Salvatore, Gesù Cristo, ha vissuto sulla propria pelle quel dolore acuto che nasce dal silenzio di Dio e dalla sensazione di essere abbandonati. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel momento più angosciante della Sua vita, sulla croce, Egli gridò: </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">«Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?» (Matteo 27:46).</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure, conosciamo la verità: Dio non Lo aveva abbandonato. Quel silenzio solo apparente, quel dolore immenso, erano parte essenziale dell’Espiazione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Erano necessari affinché Cristo potesse comprendere in modo perfetto ogni sofferenza umana, ogni senso di solitudine, ogni attimo in cui noi stessi potremmo chiederci se Dio è lontano o se ha smesso di ascoltarci. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio grazie a quell’esperienza, Egli è in grado di comprendere appieno ciò che proviamo quando ci sentiamo ignorati, non visti, non uditi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perciò, non scoraggiarti. Il silenzio temporaneo vissuto da Cristo sulla croce faceva parte della Sua missione divina: quella di poterti soccorrere perfettamente in ogni prova. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Quel silenzio non implicava che il Padre avesse abbandonato il Figlio, e non implica nemmeno che Dio abbia abbandonato te. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Abbi fiducia nel Suo tempismo perfetto, nel Suo amore perfetto, e nella Sua presenza costante, anche quando tutto ciò che percepisci è un silenzio profondo e sacro. Lui è sempre lì. E ti ascolta, sempre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo articolo è stato pubblicato su <a href="https://morefaith.ph/posts/is-god-ignoring-me-god-silent/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://morefaith.ph</a>. Questo articolo è stato tradotto da Ginevra Palumbo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come il Conclave influenza la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cinzia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 May 2025 17:28:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con oltre un miliardo di cattolici in attesa del futuro, tutti gli occhi sono puntati sul Vaticano, per un evento secolare: il conclave.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Il 21 Aprile 2025, il mondo ha salutato Papa Francesco, il 266° leader della Chiesa Cattolica. Con la sua scomparsa, è iniziato un periodo noto come “sede vacante”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Ora, con oltre un miliardo di cattolici in attesa del futuro, tutti gli occhi sono nuovamente puntati sul Vaticano, dove, al centro della scena, prende vita un evento secolare: il conclave.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il 7 Maggio, 133 cardinali si riuniscono nella celebre Cappella Sistina per eleggere il prossimo Papa.</p>
<p style="font-weight: 400;">E, sebbene questo possa sembrare lontano per alcuni, l&#8217;esito di queste elezioni potrebbe avere profonde implicazioni non solo per il cattolicesimo, ma anche per il cristianesimo in generale, inclusi il dialogo interreligioso e la collaborazione tra le diverse confessioni.</p>
<h2 style="font-weight: 400;"><strong>Come funziona il conclave?</strong></h2>
<p style="font-weight: 400;">All&#8217;interno della Cappella Sistina, i cardinali voteranno in segreto fino a raggiungere una maggioranza di due terzi – circa 90 voti – per eleggere un nuovo leader spirituale.</p>
<p style="font-weight: 400;">Tecnicamente, qualsiasi uomo battezzato può essere eletto Papa ma, in pratica, il nuovo pontefice proviene quasi sempre dal Collegio Cardinalizio.</p>
<p style="font-weight: 400;">Una volta raggiunto il consenso e accettata la chiamata, il nuovo Papa sceglie il suo nome papale e appare al mondo dal balcone della Basilica di San Pietro. Il fumo bianco che si alza dal camino della cappella è il segnale visibile che la Chiesa Cattolica ha un nuovo pastore.</p>
<h2 style="font-weight: 400;"><strong>Perché questa elezione è importante?</strong></h2>
<p style="font-weight: 400;">Dalla conclusione del Concilio Vaticano II°, nel 1965, la Chiesa cattolica ha attraversato un periodo di introspezione, con diverse interpretazioni sul suo percorso futuro:</p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;">Alcuni sostengono la conservazione dei valori tradizionali.</li>
<li style="font-weight: 400;">Altri vedono il concilio come una porta verso la modernizzazione e la riforma.</li>
<li style="font-weight: 400;">Altri ancora cercano un equilibrio tra entrambe le visioni.</li>
</ul>
<p style="font-weight: 400;">Il nuovo Papa svolgerà un ruolo fondamentale nel definire questa direzione. E, sebbene non tutti i cristiani siano cattolici, le decisioni prese in Vaticano si ripercuotono su tutto il mondo cristiano, in senso lato, soprattutto in ambiti come l&#8217;ecumenismo, la leadership morale e la cooperazione umanitaria.</p>
<h2 style="font-weight: 400;"><strong>Un precedente con i Santi degli Ultimi Giorni</strong></h2>
<p style="font-weight: 400;">Nel 2019, Papa Francesco ha incontrato il Presidente Russell M. Nelson in Vaticano, segnando un momento storico di rispetto reciproco e dialogo interreligioso.</p>
<p>Leggi anche: <a href="https://piufede.org/notizie/scomparsa-di-papa-francesco/" target="_blank" rel="noopener">La Chiesa di Gesù Cristo esprime cordoglio per la scomparsa di Papa Francesco</a></p>
<p style="font-weight: 400;">Quell&#8217;incontro ha dimostrato che, nonostante le differenze dottrinali, si possono costruire ponti di comprensione, grazie, in particolare, alle cause comuni come, ad esempio, la fede in Gesù Cristo, il rafforzamento delle famiglie e l&#8217;aiuto ai bisognosi.</p>
<h2 style="font-weight: 400;"><strong>Il Conclave: Oltre la religione</strong></h2>
<p style="font-weight: 400;">Il Papa non è solo una figura religiosa, è anche il Capo di Stato del Vaticano e una voce di spicco in ambiti di stampo globale, come le Nazioni Unite. Per questo motivo, l&#8217;elezione di un nuovo Papa ha anche un peso politico, morale e diplomatico.</p>
<p style="font-weight: 400;">Questa settimana, il mondo incontrerà il prossimo Papa.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il suo nome è ancora sconosciuto, ma la sua influenza sarà reale. Per credenti e non credenti, per cattolici e membri di altre fedi, questo è un momento significativo nella storia moderna della religione.</p>
<p style="font-weight: 400;">E, mentre i cardinali si riuniscono in preghiera, anche noi possiamo pregare affinché il nuovo leader sia un uomo di pace, verità e servizio.</p>
<p style="font-weight: 400;">Come il Conclave influenza la Chiesa di Gesù Cristo è stato originariamente scritto in inglese da Tarik D. LaCour per <a href="https://publicsquaremag.org/dialogue/history/understanding-2025-conclave-meaning/" target="_blank" rel="noopener">Public Square Magazine</a>.</p>
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