I giovani del cast di “Dedicate” arrivano da sette Paesi diversi. Le loro storie raccontano percorsi personali e familiari unici, accomunati dalla fede, dai sogni e dal desiderio di mettere a disposizione i propri talenti.

Dietro ogni volto di Dedicate c’è una storia a sé, infatti essi provengono da culture, Paesi e percorsi di vita differenti: dagli Stati Uniti al Giappone, dalle Filippine al Messico, dal Brasile alla Francia fino al Ghana.

Sono studenti, lavoratori, musicisti, sportivi e giovani professionisti. Alcuni stanno costruendo il proprio futuro attraverso gli studi universitari, altri hanno già iniziato la loro carriera. Ciò che emerge dalle loro testimonianze è però soprattutto l’importanza che attribuiscono alla famiglia, alla fede e al rapporto con Dio.

Conosciamo il cast

  • Alexandra “Alex” Cazier – Stati Uniti

A 21 anni, Alexandra Cazier, che preferisce farsi chiamare Alex, studia psicologia alla BYU e segue anche un percorso in imprenditorialità. La sua vita è ricca di impegni: lavora come assistente didattica per un corso di religione, come assistete degli studenti nell’Office of National Scholarships e come assistente virtuale per una società di coaching per medici.

Nel tempo libero ama il campeggio, il basket, la danza e cucinare. È la maggiore di quattro fratelli e parla con particolare affetto delle avventure vissute insieme alla sua famiglia.

Per Alex, il tempio è un luogo speciale nel quale può sentirsi vicina a Dio e sperimentare la pace che deriva dal perdono.

  • Sora Murata – Giappone

Sora Murata, 21 anni, viene da Tomisato, nella prefettura giapponese di Chiba.

Dopo aver conseguito un diploma in Digital Marketing all’Ensign College, si prepara a iniziare gli studi di linguistica alla BYU. Lavorerà inoltre come Analista Bilingue, occupandosi della revisione di contenuti web in inglese e giapponese.

Sora ama lo sport e la competizione ed è affascinato dal funzionamento delle lingue. La sua è una famiglia numerosa, che vive in Giappone e comprende genitori, fratelli, nonni, bisnonno, zia e cugini.

La sua esperienza nella Chiesa è relativamente recente: racconta di essere stato battezzato nel marzo 2025. Tra gli aspetti che più apprezza del tempio ci sono i battesimi per i morti e la possibilità di riflettere sull’Espiazione di Gesù Cristo e sul piano di Dio per tutti i Suoi figli.

  • Emie Cathlyn Alvez – Filippine

Originaria di Quezon City, nelle Filippine, Emie Cathlyn Alvez ha 22 anni e lavora presso il Centro di Addestramento Missionario delle Filippine, dove contribuisce alla formazione dei missionari e insegna inglese a coloro che si preparano a servire in missioni di lingua inglese.

Le sue passioni sono numerose: ama cantare, disegnare, dipingere, scrivere canzoni e poesie, realizzare video, leggere, fare escursioni, viaggiare e giocare.

È particolarmente interessata all’arte, alla musica, alla moda, alla scienza, alla filosofia e alla cultura.

Per Emie, il tempio è un luogo in cui trovare pace e sentire una profonda connessione con Dio. La sua generazione, racconta, ama particolarmente il tempio perché, in un periodo caratterizzato dall’incertezza, ricorda che le promesse di Dio sono sicure.

  • Lehi Balboa León – Messico

Lehi Balboa León ha 25 anni e vive a Villahermosa, nello stato messicano di Tabasco.

Insieme alla sua famiglia gestisce una scuola di lingue online che sta sviluppando da diversi anni. Lehi ne segue le attività come project manager. Ha inoltre lavorato per due anni come analista finanziario online e sta per concludere gli studi in Gestione Applicata agli Affari alla BYU–Idaho.

Ama cantare, ballare, scrivere, giocare a calcio e viaggiare. Il canto è una sua grande passione: nel 2016 ha registrato una canzone per EFY, No pienses en ti.

La famiglia occupa un posto centrale nella sua vita. Nel parlare dei propri cari, Lehi ricorda anche la sorellina scomparsa quando era ancora una neonata e il desiderio della famiglia di poter essere insieme per l’eternità.

Al tempio trova pace, rivelazione e guida per le decisioni che riguardano il futuro.

  • Isabella “Bella” Machado Guimarães – Brasile

Isabella Machado Guimarães, chiamata Bella, ha 19 anni e viene da São Paulo, in Brasile.

Lavora come videomaker e fa parte del team marketing di una società americana che si occupa di immigrazione. Allo stesso tempo studia Relazioni internazionali.

La musica fa parte della sua vita fin dall’infanzia: canta dall’età di tre anni e suona la chitarra. Bella descrive la propria famiglia come grande, unita e ricca di personalità. Il padre è un cantante country, mentre la madre realizza abiti.

Entrata nella Chiesa circa un anno e mezzo prima della sua testimonianza, Bella racconta di apprezzare particolarmente l’architettura dei templi e la pace che vi si respira.

  • Mathéo Depuydt – Francia

Mathéo Depuydt, 22 anni, vive a Tolosa, in Francia.

Lavora presso Airbus, dove sviluppa software a supporto del team che si occupa della costruzione di satelliti. Parallelamente frequenta il terzo anno di informatica all’ENSEEIHT.

Nel tempo libero ama il tennis, lo sport e trascorrere momenti conviviali con amici e familiari.

Parlando della propria famiglia, Mathéo sottolinea quanto siano uniti e quanto amino ridere insieme.

Per lui il tempio è un luogo di vera pace e un’occasione per ricordare la natura eterna del piano di salvezza.

  • Favour Okeke – Ghana

A completare il cast troviamo Favour Okeke, 23 anni, originaria di Tema, nella regione della Greater Accra, in Ghana.

Favour lavora da remoto per un ospedale statunitense, occupandosi di diverse attività amministrative, e studia Gestione del Turismo attraverso BYU Pathway.

Il canto è una delle sue grandi passioni e uno dei suoi sogni è poter cantare con il Coro del Tabernacolo. Ama inoltre praticare sport, trascorrere tempo con la famiglia e conoscere culture diverse.

Proviene da una famiglia di nove persone, con cinque sorelle e due fratelli. Descrive il loro rapporto come quello di migliori amici che amano cantare e ballare insieme.

Anche per Favour il tempio è un luogo di pace, dove può imparare, sentirsi vicina a Dio e lasciare da parte le proprie preoccupazioni.

Il cast di Dedicate: sette storie, una comunità internazionale

Le storie di questi giovani mostrano quanto possa essere variegata la comunità della Chiesa nel mondo.

Provengono da sette Paesi e da culture molto diverse, ma nelle loro testimonianze tornano spesso gli stessi temi: l’amore per la famiglia, il desiderio di crescere, l’impegno nello studio e nel lavoro, la valorizzazione dei propri talenti e, soprattutto, la ricerca di una maggiore vicinanza a Dio.

Le loro esperienze ricordano che, al di là delle differenze culturali e linguistiche, esistono valori capaci di creare legami profondi.

Ed è proprio attraverso le loro storie personali che possiamo iniziare a conoscere i giovani che fanno parte del cast di Dedicate.