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Il tasso di natalità è una preoccupazione possibile

La polemica è nata da più di uno studio del Pew, che mostra che i tassi di natalità sono scesi ai livelli più bassi, dopo quelli del 1920. Le cifre dello scorso anno erano 63,2 per 1.000 donne di età tra i 15 e i 44. Ci possono essere diverse spiegazioni per questo, il calo dei tassi di natalità tra i teenager, l’economia che sta causando il rimandare momentaneamente la genitorialità e il matrimonio e le donne che scelgono di sposarsi o avere figli in età più avanzata o per niente. E’ anche influenzata, questa ricerca, dal numero di donne nelle fasce di età più comuni, per il parto. Un paese con un gran numero di donne, nelle fasce di età più alto e più basso, avrà un tasso di natalità inferiore a quello in cui ci sono molte donne tra i venti e i trent’anni ed è per questo che il 1980 ha avuto un tasso di natalità insolitamente alto.

Il tasso di fecondità totale, che misura quanti bambini nascono, in un determinato anno, e quanti ne possono avere le donne durante la loro vita, mostra che i tassi sono di gran lunga al di sopra delle cifre più basse. Il più alto tasso si misura nel 2007 e il tasso di quest’anno è solo di poco inferiore a quello e ben al di sopra del record. Dividere le cifre per ogni fascia di età è considerato, da molti, come una misura più stabile. Questo tasso ha problemi, tuttavia, quando l’età comune per i nuovi genitori, cambia. I demografi non sono d’accordo su quale misurazione sia più precisa, dal momento che entrambi i metodi hanno dei problemi.

Lo studio ha mostrato che il più alto calo dei tassi di natalità è stato tra gli immigrati, con un calo del 14 per cento, ma sono coloro che hanno avuto anche la maggiore riduzione del reddito. Tuttavia, negli anni in cui l’economia è migliorata, essi rappresentano, per la maggior parte, un aumento delle nascite, dal momento che molti vengono dal Messico e appartengono a fedi che incoraggiano ad avere delle famiglie più numerose.

Alcuni aspetti del ridotto tasso di natalità, sono positivi. I tassi di natalità tra i teenager sono scesi del 48%, dal 1991, quando c’era un picco di nascite. Anche gli aborti tra i teenager, sono altresì diminuiti.

La questione è importante perché la dimensione della famiglia è spesso determinata da una serie di questioni. Una preoccupazione tra i molti sostenitori della vita familiare è che alcuni giovani hanno scelto di evitare il matrimonio e la genitorialità a causa di un desiderio di libertà dalle responsabilità e dai limiti percepiti dall’avere una famiglia. Essi vogliono mantenere tutte le opzioni aperte, per tutto il tempo. Le famiglie ridotte possono avere un impatto sulla società in molti modi diversi, sia economici che sociali.

Gli studi dimostrano che le persone che sono sposate e che hanno figli, sono più felici, più sane e vivono di più di coloro che sono single. Ciò dimostra che il matrimonio ha una certa influenza stabilizzante sugli adulti. Li incoraggia a vivere in modo più responsabile, al fine di dare il buon esempio ai loro figli e di fornire una vita migliore ai bambini. Diventano più maturi e responsabili, mentre imparano a mettere le esigenze di un’altra persona prima delle loro. La vita di famiglia porta una felicità maggiore e un migliore sostegno, negli ultimi anni di vita.

Che la diminuzione sia un tuffo enorme o un puntino piccolo, è essenziale che noi promuoviamo il matrimonio e la famiglia, come un modo per stabilizzare la società e la promozione di stili di vita più sani. Con più adulti che scelgono di ritardare il matrimonio e la paternità in favore delle carriere, della libertà e dei viaggi, vi è il rischio che ci sarà un ritardo corrispondente nella crescita e nel costante sguardo verso l’esterno, invece di concentrarsi sui propri bisogni e desideri.

 

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