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	<title>comandamenti Archives | piufede.org</title>
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	<description>Dottrine, informazioni utili, e curiosità, il tutto naturalmente condito con elementi tipicamente cristiani.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 27 May 2019 13:44:04 +0000</lastBuildDate>
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	<title>comandamenti Archives | piufede.org</title>
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		<title>Rispettare i comandamenti: limitazioni o benedizioni?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cinzia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 May 2019 13:44:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Vangelo Restaurato]]></category>
		<category><![CDATA[comandamenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Rispettare i comandamenti di Dio non ci apre le porte soltanto a delle benedizioni spirituali, ma ci aiuta a vivere in un mondo migliore.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Vi è mai capitato, quando si parla del Vangelo, di sentirvi dire che non dobbiamo rispettare i comandamenti, o che non vanno presi alla lettera, che vanno adattati alle abitudini moderne, che limitano la vita e le possibilità di divertimento? A me sì. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E rispondere che Dio non cambia con il cambiare delle mode, che ciò che era valido in passato è valido ancora oggi perché “Egli è lo stesso ieri, oggi ed in eterno” (Ebrei 13:8) non basta. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mi sono posta anche io la domanda sui comandamenti: sono limitazioni o benedizioni? Oggi ho la mia risposta.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Comandamenti: limitazioni o benedizioni?</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Prima di essere battezzata nella Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, ero una persona che viveva la sua religione in modo molto sereno. </span><span style="font-weight: 400;">Cercavo di fare del mio meglio. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ero un po&#8217; fuori dagli schemi: non bevevo alcolici, non fumavo, non bevevo il caffè, ogni tanto sorseggiavo qualche tazza di tè, ed ero dell’idea che avrei riservato l’aspetto intimo della mia vita solo all’uomo che, un giorno, avrei sposato.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tutti mi conoscevano, sapevano com’ ero, e non ho mai avuto alcun tipo di problema con i miei amici o con la mia famiglia.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quando mi sono unita alla chiesa e ho spiegato a tutti cosa significasse per me aver fatto quel passo, ho scoperto, con enorme sorpresa, che moltissimi si spaventavano quando parlavo loro della parola di saggezza o della <a href="https://piufede.org/racconti-ispirati/lezioni-imparate-sulla-disinibizione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">legge di castità</a>. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Li vedevo confusi, spesso contrariati.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La parola di saggezza è un comandamento specifico della chiesa di Gesù Cristo, e come leggiamo in DeA 89, richiede di astenersi dal bere alcolici, caffè e tè, dal fumare, dall’usare sostanze stupefacenti o che provochino dipendenza. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In realtà, essa è molto più di questo: contiene anche consigli su come nutrirsi e su come mantenere in salute il nostro corpo poiché, come dice Paolo in <a href="https://www.biblestudytools.com/riv/1-corinzi/passage/?q=1-corinzi+3:16-17" target="_blank" rel="noopener noreferrer">1 Corinzi 3:16-17</a></span><span style="font-weight: 400;"> “Non sapete voi che siete il tempio di Dio, e che lo Spirito di Dio abita in voi?” e questo, per noi, significa prendersi cura del tempio di Dio in ogni modo possibile.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il rispetto della legge di castità consiste nell’avere relazioni intime solo dopo il matrimonio e nel rispetto assoluto della fedeltà verso il proprio coniuge. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il potere di creare la vita è sacro ed è un dono immenso che il Padre Celeste ci ha fatto e andrebbe trattato come tale. </span><span style="font-weight: 400;">Ovviamente ci sono poi i classici 10 comandamenti che conosciamo e che sono comuni alle chiese di religione cristiana.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">All’improvviso, dopo il mio battesimo, tutti mi offrivano tè, caffè, alcolici… quello che prima era assolutamente normale per molte delle persone che avevo intorno, nel momento in cui era diventato un comandamento da rispettare (che non aveva causato un gran cambiamento, per me) aveva portato tutti a sentirsi spinti a dovermi aiutare per farmi ritornare sui miei passi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il mio stile di vita non era cambiato, ma era cambiato il principio che era alla base di tale stile. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma per gli altri, io mi stavo limitando. L’idea di non “poter” bere alcolici, ad esempio, aveva sostituito del tutto la loro conoscenza del mio essere comunque totalmente astemia.</span></p>
<h2>Come mai Dio ci ha dato dei comandamenti da rispettare?</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Spesso mi sentivo domandare il motivo per cui dovremmo rispettare certi comandamenti. Perché Dio ce li ha dati? Si diverte a limitare la nostra vita? </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A renderla difficile? No, non è così. C’è da fare una premessa: ad ogni comandamento che Dio ci da’, corrisponde una benedizione che deriva dal rispetto di quel comandamento.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel mio percorso, mi sono allontanata dalla chiesa per diversi anni. E non sono stata bravissima nel rispetto dei comandamenti, sebbene non potessi allontanarmi moltissimo da ciò che sono e sono sempre stata.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ho vissuto rispettando i comandamenti e ho vissuto non rispettandoli.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E mi sono resa conto di come le benedizioni legate al rispetto dei comandamenti rendano la nostra vita più felice. Alcuni comandamenti sono legati all’aspetto puramente spirituale della vita, mentre altri sono legati all’aspetto più materiale. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tutti, però, possono migliorare la nostra vita quotidiana, ed è di questo che vorrei parlare con voi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Vi chiedo di fare un piccolo esperimento con me, provando a focalizzare la vostra attenzione su situazioni assolutamente attuali della nostra vita.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Provate ad immaginare un mondo dove nessuno nominasse invano il nome di Dio. Io trovo davvero fantastica l’idea di non dover ascoltare delle esplosioni di rabbia, con insulti rivolti verso un Dio in cui io credo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Senza dover sentire il mio stomaco che si chiude per il fastidio. Senza dovermi esporre chiedendo gentilmente di cambiare linguaggio. E non è semplice farlo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non amo il linguaggio volgare, né gli insulti, meno che mai le bestemmie. Che, comunque, anche se considerate soltanto come “linguaggio comune” rendono chiunque molto meno attraente, non solo esteticamente.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Altra situazione: guardate mai il telegiornale? Quante volte si ascoltano notizie di cronaca di figli che uccidono i genitori, per i motivi più futili? </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Vi siete mai chiesti cosa accadrebbe se tutti venissero cresciuti nel rispetto dei propri genitori, se tutti li onorassero, come richiesto dai comandamenti di Dio? Potete immaginarlo? </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E chiedetevi ora, quante di queste notizie di cronaca ascolteremmo, a quel punto? Nessuna, esatto. Nessuna famiglia distrutta. Nessun episodio incomprensibile. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nessuna soluzione drammatica a problemi facilmente risolvibili con un dialogo rispettoso e profondo fa ambo le parti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E se tutti decidessero di “non rubare” e “non uccidere”? Come vi sentireste a poter uscire di casa, dimenticando le finestre ed i balconi aperti, con la certezza che nessuno vi deruberà? </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Come sarebbe trovarsi in una strada deserta, a piedi, e poter accettare il passaggio di qualcuno, sapendo che non vi farà del male? Come vi sentireste guardando le altre persone sapendo che nessuna di loro è lì per nuocervi? </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non sentite il vostro cuore più sereno, di fronte a questa prospettiva? La fiducia che ritorna? Non sarebbe meraviglioso fidarsi degli altri?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Bugie, <a href="https://piufede.org/dottrina-index/la-sorgente-del-vero-amore/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">tradimenti</a>, insicurezza… parliamone! Come sarebbe avere la certezza che l’uomo o la donna che abbiamo sposato ci ama, non ci racconta bugie, non ci tradisce? </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Che gli amici che ci circondano sono sinceri fino in fondo? Lo trovate così terribile? Come sarebbe non avere il cuore spezzato, avere la serenità di un amore sincero e corrisposto, la lealtà di chi abbiamo a fianco? </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sapere che sì significa sì, e no significa no. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quale sicurezza avreste nel cuore? Come vi sentireste, sapendo di essere amati in questo modo? E se non vogliamo solo parlare di delusione emotiva e di cuori spezzati: se tutti rispettassero la legge di castità, quante malattie a trasmissione sessuale ci sarebbero in giro? </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quante persone non dovrebbero temere per la propria salute o per la propria vita? Ci avete mai pensato? E’ ovvio che potreste rispondermi che ogni comportamento tenuto con responsabilità non avrebbe nessuna conseguenza negativa. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Forse è vero. Ma noi non possiamo scegliere per gli altri. E potremmo essere vittime del loro comportamento sconsiderato.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un esempio? Parliamo della <a href="https://piufede.org/come-vivamo/parola-di-saggezza-e-perdere-peso/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">parola di saggezza</a>. Quanti incidenti ci sono, in cui perdono la vita dei ragazzi, dovuti all’abuso di alcol? Quante vite finiscono a causa dell’utilizzo di sostanze stupefacenti? </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quanti tragici episodi si sono verificati, negli anni, e che abbiamo ascoltato alla tv, scuotendo la testa e chiedendoci come fosse possibile? Ma tutto questo accade. Ogni giorno, ovunque. E non accade sempre e solo agli altri.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ho portato esempi estremi, è vero. Allora voglio condividere con voi una mia esperienza molto semplice. Qualche anno fa, ho avuto diversi episodi di extrasistole. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Erano molto frequenti. Ho iniziato a fare dei controlli. Le prime domande che mi venivano fatte, quasi con certezza matematica, riguardavano il numero di caffè che bevevo al giorno o di sigarette fumate. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ogni volta che rispondevo di non bere caffè, né fumare, mi rendevo conto che la mia risposta faceva la differenza, nell’atteggiamento con il quale i dottori cercavano di capire perché una donna con meno di 40 anni avesse questi episodi che venivano immediatamente rilevati in ogni esame facessi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per fortuna non era nulla di grave e la mia situazione si è risolta in pochi mesi di cura. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma è innegabile che sostanze come caffè o tabacco possano portare a determinate reazioni, ad un’accelerazione dei battiti cardiaci, e poterne escludere a priori l’utilizzo comporta il concentrarsi immediatamente su altri aspetti del problema. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se poi volessimo parlare delle sigarette e dei danni che, da sole, riescono a fare, tali conseguenze sarebbero più che sufficienti per smettere immediatamente di fumare o non iniziare affatto.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Qualcuno mi potrebbe dire che, oggi, è facile portare certi esempi, con la conoscenza che abbiamo. Che non è detto che siano comandamenti che vengono da Dio. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Vi dirò una cosa: sapete in che anno è stata data la parola di saggezza? 1833. Direi che quasi 200 anni prima della nostra vita odierna, sono una bella prova dell’origine di tale comandamento.</span></p>
<h2>Rispettare i comandamenti</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Dio ci vuole davvero limitare, dandoci i comandamenti? Che ne pensate, adesso? Quanti altri esempi vi vengono in mente? Come vedete, non c’è bisogno di chissà quali miracoli legati quando decidiamo rispettare i comandamenti. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Direi che una vita serena, in salute, senza la paura del dolore fisico o emotivo che può arrivare dal non rispettarli, sia quanto di più importante l’uomo possa sperare di avere.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Certo, non è facile rispettarli. E’ una sfida quotidiana che, comunque, ci rafforza di giorno in giorno. Ci aiuta ad accrescere la fiducia in noi stessi, la nostra forza di volontà. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Siamo esseri umani, cadiamo, ci rialziamo, camminiamo, cadiamo di nuovo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma se tutti noi provassimo ad impegnarci al massimo nel rispettare i comandamenti del Padre Celeste e la Sua guida per la nostra vita, il mondo diventerebbe decisamente un posto migliore. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E perché non provare?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo articolo è stato scritto da Cinzia Galasso.</span></p>
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		<title>Il comandamento che richiede tutto ciò che abbiamo</title>
		<link>https://piufede.org/principi-cristiani/le-scritture/comandamento-tutto-cio-che-abbiamo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cinzia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Feb 2019 14:42:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le Scritture]]></category>
		<category><![CDATA[comandamenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Servire ed aiutare gli altri, dando tutto ciò che abbiamo, ci insegna lezioni importanti per la nostra vita, cresciamo e diventiamo più simili al Salvatore.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Come possiamo servire Dio con tutto il nostro cuore, facoltà, mente e forza? Ho avuto una lezione di prima mano che mi ha insegnato cosa significhi dare tutto ciò che abbiamo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quasi quattro anni fa, all&#8217;improvviso ho ricevuto un&#8217;email da mio padre che mi informava che in due settimane sarebbe stato sfrattato dalla sua casa in affitto e non avrebbe avuto un posto in cui andare e chiedeva se potesse venire a vivere con noi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ero stata un’estranea per mio padre, per 35 anni. Aveva lasciato mia madre, i miei fratelli e me per un&#8217;altra donna.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> Insieme avevano adottato 7 bambini ed egli aveva messo in chiaro che erano loro la sua famiglia. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Alla fine anche quel matrimonio giunse al termine, perse quei bambini e si sposò una terza volta solo per far fallire anche quel matrimonio. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le uniche interazioni reali che avevo avuto con mio padre in quegli anni erano le poche volte che era venuto a casa nostra per chiedere soldi. Conosceva poco della mia vita, non conosceva i miei figli e certamente non i miei nipoti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La sua richiesta di aiuto arrivò il giorno dopo il matrimonio di nostro figlio e poche settimane prima che Annie partisse per servire la sua missione in El Salvador. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Con il matrimonio ormai celebrato, non vedevo l&#8217;ora di dare ad Annie tutta la mia attenzione e fare i migliori sforzi per aiutarla nei suoi preparativi per la missione. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dover salvare mio padre mi mise davanti a delle serie sfide. Come spesso accade, questo mio bisogno di servire non era per niente semplice per me. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mi faceva male lo stomaco. L&#8217;enormità della sua situazione era superiore ad ogni cosa. Cosa avrei dovuto fare?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Con il sostegno del mio meraviglioso marito, che è più gentile e pronto a perdonare di me, siamo andati a trovare mio padre per valutare la sua situazione. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Abbiamo scoperto che viveva nello squallore, senza la capacità fisica o mentale di organizzare un trasloco. Non aveva risorse per parlare, nessun piano e letteralmente nessun altro al mondo a cui rivolgersi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mi sentivo dispiaciuta per la sua situazione&#8230; non la augurerei a nessuno. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Però provavo soprattutto panico, rabbia e risentimento. Sembrava che la nostra unica opzione fosse metterci al lavoro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Roger prese in affitto un furgone. Radunammo i nostri figli e svuotammo la casa. Ma dove saremmo andati? Avevamo deciso che non poteva trasferirsi da noi; dovevamo trovare una soluzione diversa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Abbiamo riempito il nostro garage con i suoi mobili ed i suoi oggetti personali. Da li, li abbiamo spostati in un magazzino, poi li abbiamo spostati di nuovo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ho passato giorni, poi settimane ed infine mesi ed anni contattando i servizi della comunità e la pubblica assistenza. Ho ricercato opzioni abitative sovvenzionate. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ho portato mio padre agli appuntamenti per poter far fronte alle sue problematiche di salute a lungo trascurate. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mi sono seduta accanto a lui durante l’attesa per alcuni suoi interventi chirurgici e mi sono presa cura di lui in seguito. L&#8217;ho portato a fare la spesa, ho fatto il bucato e l&#8217;ho nutrito.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Roger passava ore al telefono a negoziare con ogni finanziatore della città, per sistemare i debiti di papà.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> Si incontrò con l&#8217;Amministrazione per la sicurezza sociale, aprì conti bancari e cercò di orientarsi su come far avere cibo, riparo e la cura necessari che mio padre non poteva permettersi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Stavo impegnando la mia mente, la mia forza, la mia attenzione ad aiutare mio padre nel disordine che aveva creato&#8230; ma il mio cuore? Mi vergogno di ammettere che non potevo arrivarci. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sentivo che mio padre mi doveva delle scuse. Volevo che riconoscesse che stavo facendo enormi sacrifici per aiutarlo e che non lo meritava. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma non ci sono state scuse da parte sua, né è stato espresso alcun apprezzamento. Continuava invece a chiedere e, spesso, mi denigrava.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ho deciso che avrei fatto quello che doveva essere fatto per assicurargli sicurezza e benessere perché avevo fatto <a href="https://piufede.org/le-scritture/il-significato-ebraico-di-alleanza/" target="_blank" rel="noopener">alleanza con Dio</a> che Lo avrei servito. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lo avrei fatto per il Signore e speravo fosse sufficiente. Dopo molte angoscianti preghiere, ho capito che il Signore aveva compreso la mia situazione e che andava bene&#8230; per il momento.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mentre pregavo costantemente per ricevere aiuto in questa crisi, il Signore mi offrì di nuovo assicurazioni ed istruzioni:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-weight: 400;">Egli conosce ed ama mio padre, nonostante le sue innumerevoli scelte sbagliate.</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">Avrebbe onorato i miei sforzi per servirlo, anche se per le ragioni sbagliate. Mi avrebbe aiutato (e per essere chiari, sapevo che non era perché meritavo l&#8217;aiuto del Signore, più di quanto mio padre meritasse aiuto da parte mia).</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">C&#8217;erano ancora dei principi che dovevo imparare e vivere meglio per essere più degna del suo regno.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Negli ultimi 4 anni, ci siamo trasferiti e sistemati ben 8 volte per facilitare il crescente livello di assistenza che richiedeva mio padre. Ogni volta è stato un po’ più facile.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;aiuto è stato a dir poco miracoloso. Il Salvatore ha aperto le porte e rimosso le pietre di inciampo più e più volte. Forse la cosa più miracolosa è stata la guarigione che lentamente ha avuto luogo in me. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non sono più arrabbiata. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E, anche se non ho necessariamente quel &#8220;cuore nuovo&#8221; per cui ho tanto pregato, il vecchio, con le sue ferite e cicatrici, è stato ammorbidito.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al posto del risentimento, il mio cuore è stato riempito di compassione per il mio padre mortale e di gratitudine inesprimibile per il mio Padre celeste. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sono stata davvero una servitrice inutile, ma comunque sono stata raffinata e sono cambiata grazie al processo di servire Dio.</span></p>
<h2>Un modo essenziale per mantenere le nostre alleanze</h2>
<p><span style="font-weight: 400;"><a href="https://files.piufede.org/2018/12/diacono-distribuisce-il-sacramento.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-13007" src="https://files.piufede.org/2018/12/diacono-distribuisce-il-sacramento.jpg" alt="Sacerdozio di Aaronne" width="600" height="343" srcset="https://files.piufede.org/2018/12/diacono-distribuisce-il-sacramento.jpg 948w, https://files.piufede.org/2018/12/diacono-distribuisce-il-sacramento-300x172.jpg 300w, https://files.piufede.org/2018/12/diacono-distribuisce-il-sacramento-768x439.jpg 768w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a>Il servizio a Dio, come la fede, il pentimento e l&#8217;obbedienza, è un modo essenziale per mantenere le nostre alleanze. È un processo santificante, attraverso il quale possiamo <a href="https://piufede.org/piano-di-salvezza/presidente-nelson-quando-superare-la-tentazione-sembra-impossibile/" target="_blank" rel="noopener">diventare più simili al Salvatore</a>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dio può fare la propria opera, ma poiché rendere servizio ai Suoi figli può cambiarci così profondamente, egli non solo ci permette, ma invita e persino ci comanda di partecipare con Lui all&#8217;opera di salvezza. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Siamo strumenti attraverso i quali i figli di Dio possono ricevere e sentire la cura del Suo amore. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ho sempre amato questa citazione del presidente Kimball: &#8220;Il Signore ci nota e ci veglia. Ma di solito è attraverso un&#8217;altra persona che soddisfa i nostri bisogni&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il servizio verbale, usato nelle <a href="https://piufede.org/le-scritture/le-scritture-come-fichi-dindia/" target="_blank" rel="noopener">Scritture</a>, è ampiamente associato alla devozione attiva sia nei riguardi di Dio, sia nei riguardi dei nostri simili. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È un termine positivo in riferimento al dovere, all&#8217;obbedienza e all&#8217;utilità. Mi piace vedere il nostro servizio come espressione intenzionale di amore e gratitudine verso il Signore. Le Scritture sono piene di riferimenti che lo spiegano:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-weight: 400;">Come riportato nel Nuovo Testamento, il Salvatore insegnò che: &#8220;In quanto l&#8217;avete fatto a uno di questi miei fratelli, voi lo avete fatto a me”. (Matteo 25:40)</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">Re Beniamino istruì il suo popolo e noi, nel Libro di Mormon: &#8220;Ed ecco, io vi dico queste cose affinché possiate imparare la saggezza; affinché possiate imparare che quando siete al servizio dei vostri simili, voi non siete che al servizio del vostro Dio.&#8221;.</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">Continuò: &#8220;Io vi dico che se voi serviste Colui che vi ha creato sin dal principio, e vi preserva di giorno in giorno, prestandovi l’alito perché possiate vivere e muovervi, ed agire secondo la vostra volontà, e anzi sostenendovi da un istante all’altro — io dico, se lo serviste con tutta quanta la vostra anima, non sareste tuttavia che dei servitori inutili.&#8221;. (</span><a href="https://www.lds.org/scriptures/bofm/mosiah/2?lang=ita" target="_blank" rel="nofollow noopener"><span style="font-weight: 400;">Mosia 2:17,21</span></a><span style="font-weight: 400;">)</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">E, in Dottrina e Alleanze, il Signore comandò di nuovo: &#8220;Pertanto io do loro un comandamento, dicendo così: Ama il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutte le tue facoltà, mente e forza; e servilo nel nome di Gesù Cristo.&#8221;. (</span><a href="https://www.lds.org/scriptures/dc-testament/dc/59?lang=ita" target="_blank" rel="nofollow noopener"><span style="font-weight: 400;">DeA 59:5</span></a><span style="font-weight: 400;">)</span></li>
</ul>
<h2>Dare tutto ciò che abbiamo</h2>
<p><span style="font-weight: 400;"><a href="https://files.piufede.org/2015/06/mormone-decima.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-4167" src="https://files.piufede.org/2015/06/mormone-decima.jpg" alt="" width="600" height="480" srcset="https://files.piufede.org/2015/06/mormone-decima.jpg 720w, https://files.piufede.org/2015/06/mormone-decima-300x240.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a>Ma cosa significa esattamente cuore, facoltà, mente e forza? Forse indica che lo dovremmo servire sempre, pienamente, con tutto ciò che abbiamo e con gli occhi rivolti solo alla sua gloria. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Consideriamo ciascuna di queste cose:</span></p>
<p><b>Il cuore</b><span style="font-weight: 400;"> è solitamente associato all&#8217;amore, alla compassione e al desiderio, che sono, prima di tutto, le più alte motivazioni per tutto ciò che facciamo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In</span><a href="https://www.lds.org/scriptures/bofm/2-ne?lang=ita" target="_blank" rel="nofollow noopener"> <span style="font-weight: 400;">2 Nefi</span></a><span style="font-weight: 400;">, siamo istruiti che una volta sul sentiero del discepolato, dobbiamo &#8220;spingerci in avanti, avere un amore per Dio e per tutti gli uomini&#8221;.</span></p>
<p><b>La facoltà</b><span style="font-weight: 400;"> è un altro termine per dire valori, capacità e coraggio. Spesso il servizio ci impone di uscire dalle nostre zone di comfort, di usare coraggio e fede e continuare a lottare, anche se i nostri sforzi non vengono apprezzati o sono respinti. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ricorda il mantra del presidente Monson:</span></p>
<blockquote><p><span style="font-weight: 400;"> &#8220;Quando siamo in missione per il Signore, abbiamo diritto all&#8217;aiuto del Signore&#8221;. </span></p></blockquote>
<p><span style="font-weight: 400;">Quando serviamo, accresciamo la fiducia nella nostra capacità di sollevare e amare gli altri, anche al punto che possiamo esclamare, come Ammon fece dopo il suo straordinario servizio: </span></p>
<blockquote><p><span style="font-weight: 400;">&#8220;Vanto del mio Dio, poiché nella sua forza posso fare tutto&#8221;.</span></p></blockquote>
<p><b>La mente</b><span style="font-weight: 400;"> è la fonte dell&#8217;intelletto, della comprensione e dell&#8217;esperienza. Sappiamo che lo Spirito Santo fornisce una doppia testimonianza mentre parla al nostro cuore e alla nostra mente. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quindi, la nostra mente è un ricettacolo di rivelazione. In verità, possiamo fare efficacemente l&#8217;opera del Signore solo cercando il consiglio dello Spirito e seguendo la sua guida. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ho imparato che &#8220;lottare&#8221; con i problemi è una parte essenziale dell&#8217;equazione del servizio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> Cerchiamo di capire le cose nel miglior modo possibile e poi ci affidiamo al Signore per dirigere le nostre idee e per rivelare le Sue soluzioni.</span></p>
<p><b>La forza della parola</b><span style="font-weight: 400;"> denota resistenza fisica, emotiva, determinazione, oltre che potere. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quando parlo di servizio, vorrei identificare in particolare il potere abilitante della grazia del Salvatore senza il quale non possiamo compiere la Sua opera a modo Suo. Non dobbiamo essere stanchi di fare del bene.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quando considero le molte opportunità che il Signore mi ha dato per servire nelle organizzazioni della sua chiesa, posso vedere come quelle esperienze mi hanno plasmato: mi hanno fornito una prospettiva, un&#8217;esperienza inestimabile, una maggiore fiducia e apprezzamento per l&#8217;interesse del Salvatore nei dettagli delle vite individuali. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Vedo più chiaramente la Sua generosità e la Sua costante tenera compassione. Sono stata la destinataria del Suo &#8220;salvataggio&#8221;, in quanto mi è stato concesso di partecipare al salvataggio di altri.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tramite il servizio nella Chiesa, sono stata benedetta con dolci compagnie e si sono sviluppate molte relazioni più profonde tra me e le persone con cui servo o coloro di cui mi occupo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quegli amici mi hanno ispirato, arricchito la vita e mi hanno aiutato a crescere.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Forse, cosa più importante, l&#8217;opportunità di collaborare con il Signore nel portare a termine il Suo lavoro porta all&#8217;umiltà nel riconoscere le mie inadeguatezze ed inevitabilmente a mettermi in ginocchio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non dimenticherò mai l’aiuto che ho ricevuto da giovane madre, mentre cercavo di mantenere la testa fuori dall&#8217;acqua e di sopravvivere alla mia chiamata come presidentessa delle Giovani Donne &#8211; un incarico che mi aveva completamente sopraffatta.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una notte, nella quasi disperazione, mentre gridavo al mio Padre celeste dicendo: &#8220;Non posso farlo!&#8221; Egli mi diede queste assicurazioni:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-weight: 400;">Mi conosceva; conosceva i miei punti di forza e di debolezza e mi amava nonostante le mie fragilità.</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">Avrebbe onorato i miei sforzi, per quanto deboli. Mi avrebbe aiutato.</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">C&#8217;erano abilità che dovevo acquisire e principi che dovevo imparare da questa esperienza, per essere più utile nel Suo regno.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Il servizio è destinato a cambiare chi siamo. Ciò che guadagniamo nel servizio ecclesiastico sono gli strumenti fondamentali che ci permettono di fare la differenza per il bene, ovunque serviamo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È inteso che prendiamo quei doni e li condividiamo con chiunque ne abbia bisogno. Ognuno di noi ha un ministero personale da svolgere e non è limitato all&#8217;organizzazione della Chiesa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Jackie Gardner era la presidentessa della Società di Soccorso quando ci siamo trasferiti in questo rione. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lei, insieme a tanti altri di questa congregazione, era stata una mia dirigente, un’amica ed una mia mentore al servizio del Signore. Sono stata testimone e destinataria delle sue gentilezze, della sua compassione, della sua fede.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nessuno di noi si sorprende quando veniamo a sapere che Jackie fa visite regolari a Pat Merrell nel centro di cura o quando vediamo Reed riparare gli irrigatori di Jo Davies, quando intravediamo Owen e Deanna Lunt che passeggiano nel quartiere ma non arrivano mai molto lontano, perché continuano a fermarsi in varie case per visitare ed incoraggiare le persone, quando vediamo Art Swindle che guida gentilmente Ruth Lundgren in un banco in chiesa, quando sappiamo che in un dato giorno ci sono letteralmente centinaia di esempi di membri nella famiglia del mio rione e della comunità, impegnati in silenziose azioni di servizio. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non siamo sorpresi, ma potremmo esprimere la nostra ammirazione per la loro bontà semplicemente dicendo:</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8220;Certo che fanno quelle cose; ecco chi sono!&#8221;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E questa osservazione è vera. Ma potrebbe essere più preciso affermare nell&#8217;ordine inverso: </span></p>
<blockquote><p><span style="font-weight: 400;">“Ecco chi sono, perché quelle sono le cose che fanno ancora ed ancora”.</span></p></blockquote>
<p><span style="font-weight: 400;">Prego che sperimenteremo un aumentato desiderio di servire il Signore con tutto il cuore, la facoltà, la mente e la forza. È mia testimonianza che verremo cambiati, guariti e santificati mentre lo facciamo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I nostri sforzi saranno consacrati per il nostro bene. Possiamo desiderare la condizione così meravigliosamente descritta in uno dei miei inni preferiti:</span></p>
<blockquote><p><span style="font-weight: 400;">Più adatto al regno, più impegnato a servire. Più benedetto e santo. Più, Salvatore, come Te.</span></p></blockquote>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Questo articolo è stato scritto da Laurie Little ed è pubblicato sul sito</span></i><a href="https://ldsmag.com/the-commandment-that-asks-for-everything-we-have/" target="_blank" rel="nofollow noopener"> <i><span style="font-weight: 400;">ldsmag.com</span></i></a><i><span style="font-weight: 400;">. Questo articolo è stato tradotto da Cinzia Galasso.</span></i></p>
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		<title>Quando cerchiamo di andare oltre gli standard del Signore: La cultura contro i comandamenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nadia Manzaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jul 2017 17:06:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Come viviamo]]></category>
		<category><![CDATA[comandamenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.elds.org/mormoni-com/?p=10323</guid>

					<description><![CDATA[<p>A volte ci sentiamo oppressi dalle difficoltà che incontriamo nel seguire il vangelo, ma siamo sicuri che non stiamo invece seguendo degli standard umani?</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche volta, nel tentativo di dimostrare la fedeltà al vangelo e seguire i comandamenti, i Mormoni creano standard che richiedono molto di più di quello che il Signore chiede. Quindi prima di spendere troppe energie nel tentativo di vivere questi “altissimi” standard, dovremmo chiederci, “Stiamo vivendo il vangelo culturale o il vangelo del Signore?”</p>
<p>Brent L. Top e Wendy C. Top, nel loro nuovo libro: Finding Inner Peace: Lessons Learned from Trying too Hard (trovare la pace interiore: le lezioni imparate mentre ci si sforzava troppo &#8211; ndt) condividono le proprie esperienze personali sul come provare a vivere il “vangelo culturale” sia stato negativo sia per Wendy che per l’intera famiglia, poiché lei ha avuto un esaurimento nervoso ed ha dovuto combattere la depressione.</p>
<p>Essi scrivono: Mentre Wendy cercava di capire la causa della sua pena e del suo esaurimento, capì che ci sono due standard principali che di solito stabiliamo noi stessi nella Chiesa – gli standard del Signore e quelli sociali.</p>
<h2>Il “vangelo culturale”</h2>
<p>Un giorno, fece una lista dei comandamenti del Signore. Nella seconda colonna, accanto ad ogni comandamento, scrisse le interpretazioni più rigide che si sono sviluppate nella cultura mormone.</p>
<p>Forse sono nate nello stesso modo, delle “Recinzioni” che si sono create intorno alla legge di Mosè tra gli scribi ed i farisei.</p>
<p>Essi, per evitare di disobbedire ad ogni comandamento, crearono un insieme di regole più particolari, più severe, che permettevano di evitare persino l’avvicinarsi al violare la legge e che permetteva di dimostrare una più grande fedeltà di quella richiesta per osservare un particolare comandamento.</p>
<p>Nel loro zelo diventavano spesso ossessionati dall’osservanza alla lettera di queste leggi minori tanto da lasciarsi sfuggire o persino offendere lo spirito della legge originale.</p>
<p>Ma quello che è peggio, avevano stabilito questi comportamenti come se fossero gli standard di rettitudine, giudicando gli altri ingiustamente.</p>
<p>Un buon esempio è stato il loro tentativo blasfemo di condannare Gesù Cristo per aver guarito un uomo il Sabato (vedere Luca 6:7).</p>
<p><a href="https://files.piufede.org/2017/07/scribi-ed-i-farisei.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-10335" title=" scribi ed i farisei" src="https://files.piufede.org/2017/07/scribi-ed-i-farisei-300x193.jpg" alt=" scribi ed i farisei" width="600" height="386" srcset="https://files.piufede.org/2017/07/scribi-ed-i-farisei-300x193.jpg 300w, https://files.piufede.org/2017/07/scribi-ed-i-farisei.jpg 640w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Oggi, in misura minore, molti cadono nella trappola delle recinzioni. I nostri tentativi di essere “super fedeli”, anche se in buona fede, possono diventare pietre d’inciampo piuttosto che trampolini di lancio quando questi standard più alti, che abbiamo creato per noi stessi e che il Signore non richiede, sono usati per giudicare noi stessi o altri ingiustamente.</p>
<p>Per esempio, il primo comandamento sulla lista di Wendy era di “moltiplicare e riempire la terra”. Nella nostra società, questo comandamento viene comunemente interpretato che ogni coppia deve avere una famiglia numerosa.</p>
<p>Pochi benintenzionati membri della chiesa (di solito quelli che sono stati benedetti con la capacità, salute ed energia di allevare molti figli) hanno fatto notare molto gentilmente le nostre mancanze in questo campo.</p>
<p>Questa aspettativa culturale, sia che sentita in modo subdolo che espressa apertamente, dipende soprattutto da dove viviamo.</p>
<p>Per esempio, quando vivevamo sulla costa orientale degli Stati Uniti, molte persone sia membri della Chiesa che altri non della nostra fede, erano sorpresi che Wendy fosse capace di fare tante cose nonostante avesse tanti bambini.</p>
<p>Quando siamo ritornati nello Utah, quella che era considerata una grande famiglia, improvvisamente la nostra divenne una piccola famiglia.</p>
<p>In questo contesto culturale, ci siamo sentiti come se non fossimo all’altezza perché avevamo solo quattro figli.</p>
<p>Wendy credeva veramente che dovesse avere più figli per raggiungere uno standard di figli per le madri di Sion, anche se lei sentiva di aver già raggiunto la sua capacità emotiva.</p>
<p>Il nostro desiderio era di essere fedeli, così provammo ad avere un altro bambino, ma fu proprio in quel periodo che Wendy ebbe il suo esaurimento nervoso.</p>
<h2>La Parola di Saggezza</h2>
<p>Un altro esempio che ha incluso nella lista è la <a href="https://www.mormone.it/faq/parola-di-saggezza" target="_blank" rel="noopener">Parola di Saggezza</a>. Ci sono alcune leggi basilari di salute che sono contenute nella sezione 89 di <a href="https://www.lds.org/scriptures/dc-testament/dc/89.11?lang=ita" target="_blank" rel="noopener">Dottrine e Alleanze</a>, ma sembra che molti stiano aggiungendo ulteriori restrizioni.</p>
<p>Alcuni hanno suggerito che mangiare pane bianco o lo zucchero bianco raffinato sia una violazione della Parola di Saggezza.</p>
<p>Altri aggiungono la cioccolata alla lista dei no. La Coca-cola e bibite simili, sono tra i più conosciuti nella lista dei no. Sebbene bere queste bevande non sia saggio, non è stato definito come un peccato.</p>
<p>Tuttavia, Wendy ha passato diversi anni a redarguire un membro della famiglia (non uno dei suoi figli) ossessionata da questa tendenza di assumere sostanze presumibilmente proibite.</p>
<p>Lei si è persino preoccupata che la sua salvezza fosse a rischio e che il suo esempio “negativo” potesse essere seguito da altri.</p>
<p>Questo atteggiamento ha rovinato l’armonia della casa molto più che bere la Coca cola, e sicuramente era Wendy che aveva commesso il peccato più grande tra i due.</p>
<h2>Magnificare le nostre chiamate</h2>
<p>Un altro comandamento è servire ed assolvere ai nostri doveri nella Chiesa – <a href="https://mormoni.com/chiesa-mormone/le-nuove-chiamate-chiesa-mormone/" target="_blank" rel="noopener">magnificare le nostre chiamate</a>.</p>
<p>Nel loro zelo, molti hanno interpretato questo come se non dovessimo mai rifiutare le nostre chiamate o chiedere di essere rilasciati.</p>
<p><a href="https://files.piufede.org/2016/12/servizio.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-9210" title="servire nella chiesa mormone" src="https://files.piufede.org/2016/12/servizio.jpg" alt="aiutare il prossimo" width="600" height="343" /></a>Questo era lo standard contro il quale si è scontrata Wendy quando era presidentessa della Primaria, ed al tempo stesso era una madre stanca e stressata di tre bambini di età inferiore ai tre anni, pensando di non essere all’altezza.</p>
<p>Le cose in casa stavano crollando, ma lei continuava ad accettare ulteriori incarichi, pensando che doveva essere fedele. Ma peggio ancora, lei continuava a dimenticarsi della nostra piccolina. La sua vita era così piena e stressante, che le capitava spesso di dimenticare e di lasciare la bambina in chiesa o in altri posti.</p>
<p>Questo non è tutto: la bambina sembrava come se fosse stata appena rilasciata dal campo di concentramento perché Wendy raramente aveva tempo di assicurarsi che la piccola bevesse tutto il biberon.</p>
<p>Il nostro matrimonio iniziò a soffrirne per il continuo stress, una sera Wendy pregò affinché il Signore rivelasse al vescovo se dovesse essere rilasciata perché lei non aveva il coraggio di chiederglielo. Il giorno successivo il vescovo le disse:</p>
<p>“Ultimamente ho sentito come se dovessi rilasciarti.” Fortunatamente, il Signore non si aspettava che continuasse a servire nella chiamata a tutti i costi; lei pensava che dovesse farlo a tutti i costi perché altre persone le avevano detto così.</p>
<h2>Andare oltre i comandamenti</h2>
<p>Mentre Wendy faceva la sua lista, capì che era caduta in questa trappola per quasi tutti i comandamenti. Stava mettendo in pratica “il vangelo secondo l’interpretazione comune” invece di vivere “il vangelo secondo la guida dello Spirito Santo”.</p>
<p>Alla fine era stato un suo errore, ma capì che la comunità tradizionale mormone (non la Chiesa intesa come istituzione) avevano contribuito in tanti modi alla sua confusione.</p>
<p>Il presidente Brigham Young rimproverò i membri della <a href="https://mormoni.com/credenze/fede-mormone/" target="_blank" rel="noopener">Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli Ultimi Giorni</a> dei suoi tempi per il loro modo di imporre pressione sociale sugli altri:</p>
<p>“Come mi rincresce l’ignoranza di questo popolo &#8211; il mio cuore è riempito di dolore nel vedere così tanti anziani d’Israele che aspettano affinché ognuno raggiunga il proprio standard e venga misurato col suo metro.</p>
<p>Ogni uomo dovrebbe essere tanto alto da adattarsi al telaio di ferro del suo letto, tanto da essere tagliato alla giusta lunghezza oppure se troppo corto, allungato per raggiungere i requisiti.”</p>
<blockquote><p>“Se vedono un fratello o una sorella sbagliare, o il cui corso non è allineato con le loro idee particolari delle cose, arrivano subito alla conclusione che lui o lei non possono essere Santi, e quindi ritirano la loro amicizia concludendo che se sono sulla strada della verità, gli altri devono aver precisamente il loro stesso peso e le loro dimensioni” (Journal of Discourses, 8:8-9).</p></blockquote>
<p>In generale, i membri della Chiesa sono delle persone obbedienti e sincere.</p>
<p>Nel nostro desiderio di essere fedeli in tutte le cose, ad ogni modo, abbiamo creato una cultura che qualche volta e in qualche modo può mettere troppa enfasi sulla nostra conformità esteriore e creare degli standard di rettitudine irreali ed a volte falsi.</p>
<p>Qualora dovessimo valutare alcune cose con discernimento, potremmo vedere quel comportamento come fine a se stesso dimenticando il vero obiettivo – che è modellare l’aspetto interiore secondo l’immagine di Gesù Cristo.</p>
<p>Sia con metodi raffinati che non, mettiamo molta pressione sociale sugli altri per rendere misurabili le buone opere – più sono misurabili, meglio è.</p>
<p>Wendy arrivò alla conclusione che a volte, non volendo, pensiamo che il nostro comportamento o quello di qualcun altro sia lo standard da raggiungere; piuttosto che considerare le linee guida e i comandamenti gentili, costanti e compassionevoli del Signore.</p>
<p>Wendy poteva sentire (e senza dubbio fare) alcune affermazioni ben-intenzionate come, “non abbiamo mai saltato una serata familiare”.</p>
<p><a href="https://files.piufede.org/2016/05/Mothers-Day-with-Adult-Children.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-7586" title="famiglia mormone" src="https://files.piufede.org/2016/05/Mothers-Day-with-Adult-Children-300x200.jpg" alt="famiglia mormone" width="600" height="400" srcset="https://files.piufede.org/2016/05/Mothers-Day-with-Adult-Children-300x200.jpg 300w, https://files.piufede.org/2016/05/Mothers-Day-with-Adult-Children-768x512.jpg 768w, https://files.piufede.org/2016/05/Mothers-Day-with-Adult-Children.jpg 794w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a>“La famiglia del vescovo non guarda mai la televisione di domenica” o, “il profeta ha detto che dovremmo leggere le scritture almeno mezz’ora al giorno” e così via.</p>
<p>Anche se lo scopo di queste affermazioni era di lodare e sostenere i membri fedeli, avevano l’effetto di scoraggiare coloro (come Wendy, e forse molti di noi) che trovavano delle difficoltà nel fare del loro meglio, ma erano incapaci di raggiungere quegli standard così alti in quell’area particolare.</p>
<p>Queste persone possono sentire che i loro sforzi non siano accettabili.</p>
<p>Ancora peggio, così come ha scoperto Wendy, quella interpretazione specifica deli vivere i comandamenti potrebbe non essere quello che il Signore si aspetta o persino vorrebbe da ogni individuo.</p>
<p>La persuasione e l’incoraggiamento amorevole persino per i più piccoli sforzi è un approccio migliore per motivarsi l’un l’altro.</p>
<blockquote><p>“Provate a tenere regolarmente la <a href="https://www.lds.org/topics/family-home-evening?lang=ita&amp;old=true" target="_blank" rel="noopener">serata familiare</a> e non rinunciate se qualche volta vi capita di saltarne qualcuna.”</p></blockquote>
<p>Sforzatevi di santificare il giorno del riposo seguendo i suggerimenti dello spirito e facendo ciò che è meglio per la vostra famiglia”.</p>
<p>“Se potete, leggete le scritture per mezz’ora al giorno così come ha detto il profeta, ma se non potete, leggete quando potete. Un pò è sempre meglio di niente”!</p>
<p>Questo tipo di affermazioni sono dei modi migliori di incoraggiare le azioni che portano al cambiamento interiore ed esteriore.</p>
<p>Noi dovremmo ricordare che gli obiettivi (o i comandamenti, in questo caso) sono stelle che ci guidano e non bastoni con cui colpirci.</p>
<p>Anche i programmi della Chiesa possono creare delle aspettative rigide se non sono gestite con amore, flessibilità e sensibilità.</p>
<p>I programmi ispirati che dovevano guidare Wendy alla salvezza, diventavano invece le cose che la scoraggiavano, frustravano, e sembravano condannarla per le loro continue richieste.</p>
<p>Si dimenticava che le persone e le loro necessità erano più importanti dei programmi e delle loro richieste.</p>
<h2>I comandamenti di Dio</h2>
<p>Quando Wendy improvvisamente non poteva fare tutto quello che veniva richiesto nelle attività ausiliarie della Chiesa, c’erano alcuni membri che mettevano in dubbio la sua fedeltà anche se il suo cuore era devoto come sempre, se non di più. Inoltre avevano frainteso il vero scopo dei perfetti programmi della Chiesa.</p>
<p><a href="https://files.piufede.org/2017/07/comandamenti-di-dio.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-10337" title="Mose ed i comandamenti di dio" src="https://files.piufede.org/2017/07/comandamenti-di-dio-300x248.jpg" alt="comandamenti di dio" width="600" height="495" srcset="https://files.piufede.org/2017/07/comandamenti-di-dio-300x248.jpg 300w, https://files.piufede.org/2017/07/comandamenti-di-dio-768x634.jpg 768w, https://files.piufede.org/2017/07/comandamenti-di-dio.jpg 930w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a>Infine, quali dirigenti e genitori frustrati dalle statistiche o da altri indicatori esterni che non sembrano essere all’altezza, potremmo ricorrere alla motivazione del senso di colpa, ripetendo continuamente a noi stessi che non stiamo facendo abbastanza.</p>
<p>Altri fattori, includono il sottile lavoro e scoraggiamento di Satana, che può creare pressione sociale su noi stessi e sugli altri per conformarci ed agire.</p>
<p>Se non siamo costantemente attenti, possiamo rendere quella pressione più grande dell’invito costante ed amorevole di vivere semplicemente il vero vangelo di Gesù Cristo seguendo la guida dolce e gentile dello Spirito Santo.</p>
<p>L’anziano Dallin H. Oaks ci ha avvertiti di questa tendenza riferendosi al lavoro genealogico, ma noi suggeriamo che il suo consiglio si possa applicare in modo più generale:</p>
<blockquote><p>“I membri di questa Chiesa hanno diverse circostanze personali – l’età, la salute, la cultura, il luogo di residenza, le responsabilità familiari, la situazione economica e molte altre.</p>
<p>Se incoraggiamo i membri in questo lavoro senza considerare tutte queste situazioni, potremmo creare più un senso di colpa che favorire il lavoro” (“Family History: in Wisdom and Order,” Ensign, June 1989, 6).</p></blockquote>
<p>Ripetiamo le parole del presidente Russel M. Nelson, che disse:</p>
<blockquote><p>“Il mio cuore soffre insieme a quello dei Santi coscienziosi che, a causa delle loro debolezze, permettono a sentimenti di depressione di privarli della felicità in questa vita.</p>
<p>Tutti dovremmo ricordare che gli uomini sono affinché possano provare gioia (<a href="https://www.lds.org/scriptures/bofm/2-ne/2.25-27?lang=spa" target="_blank" rel="noopener">2Nefi 2:25</a>) &#8211; non sensi di colpa!” (“Perfection Pending,” Ensign, Nov. 1995, 86).</p></blockquote>
<p>Il sentimento di fiducia in se stessi e di pace interiore non viene da quello che possiamo fare, ma da ciò che il Signore può fare con noi.</p>
<p>Molti membri della Chiesa benintenzionati vivono il vangelo seguendo delle linee guida molto strette che però si sono imposti da soli.</p>
<p>In verità, noi spesso siamo dei sorveglianti irragionevolmente troppo severi paragonati ai modi gentili, amorevoli e teneri del Signore.</p>
<p>Imparate a prender parte alla quiete interiore che viene solo vivendo il vangelo secondo la guida dello Spirito Santo.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo articolo è stato originariamente scritto da Brent L. Top and Wendy C. Topadattato dal libro “Finding Inner Peace: Lessons Learned from Trying too Hard”, ed è stato pubblicato su</span> <span style="font-weight: 400;">ldsliving.com</span><span style="font-weight: 400;">,</span><span style="font-weight: 400;"> intitolato </span><a href="http://www.ldsliving.com/Culture-vs-Doctrine-Are-We-Trying-to-Raise-the-Lord-s-Standards/s/80771" target="_blank" rel="nofollow noopener">When We Try to One-Up the Lord&#8217;s Standards: Culture vs. Commandments</a>. <span style="font-weight: 400;">Italiano©2017 LDS Living, A Division of Deseret Book Company | English ©2017 LDS Living, A Division of Deseret Book Company</span></p>
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		<title>Non comprendere i comandamenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[collaboratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Dec 2015 09:53:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Principi Cristiani]]></category>
		<category><![CDATA[comandamenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I comandamenti non dovrebbero essere una scocciatura o un peso, con il Suo aiuto, possiamo cambiare e diventare una versione più felice di noi stessi.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1">Mi ricordo di essermi seduta con un&#8217;amica che una volta mi ha detto che non vedeva l&#8217;ora di sposarsi nel <a href="https://www.lds.org/topics/temples?lang=ita">tempio</a>, ma che sperava di stare con qualcuno che apprezzava il bere un bicchiere di vino ogni tanto assieme a lei. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Mi appoggiai allo schienale un po&#8217; perplessa. Nella mia testa pensavo. “non è così che funziona”.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Dopo aver sentito il suo commento, mi sentii superiore per un momento. Questa ragazza non comprende il <a href="https://www.lds.org/topics/gospel?lang=ita">Vangelo</a> come lo comprendo io. Questa ragazza non sa come funziona. Io capisco i comandamenti.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Recentemente ho riflettuto su due esperienze personali in preparazione di un discorso che ho tenuto settimana scorsa, e mi ha fatto rendere conto che mi sbagliavo rispetto al quanto io pensassi di aver compreso l&#8217;obbedienza ai comandamenti.</span></p>
<h2>Le mie esperienze</h2>
<p class="p1"><span class="s1">La prima esperienza fu una gita attraverso il parco di Yellowstone. Le sezioni del parco che sono le più turistiche sono quelle con i geysers e le fonti di acqua bollente. Queste aree sono anche delineate con dei percorsi in cui viene richiesto ai visitatori di rispettarli per la loro sicurezza.</span></p>
<p class="p1"><a href="https://files.piufede.org/2015/12/Steam_Phase_eruption_of_Castle_geyser_with_double_rainbow.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6109" title="Parco Yellowstone" src="https://files.piufede.org/2015/12/Steam_Phase_eruption_of_Castle_geyser_with_double_rainbow-1024x857.jpg" alt="geysers-yellowstone" width="600" height="502" srcset="https://files.piufede.org/2015/12/Steam_Phase_eruption_of_Castle_geyser_with_double_rainbow.jpg 1024w, https://files.piufede.org/2015/12/Steam_Phase_eruption_of_Castle_geyser_with_double_rainbow-300x251.jpg 300w, https://files.piufede.org/2015/12/Steam_Phase_eruption_of_Castle_geyser_with_double_rainbow-768x643.jpg 768w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p class="p1"><span class="s1">Mentre camminavo lungo il sentiero guardavo l&#8217;area attorno a me e pensavo: “ci sono un sacco di altri posti che potrei vedere ed essere tranquillamente al sicuro mentre cammino. Non so perché devo stare in questo percorso quando potrei divertirmi di più e stare bene lì”.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Alcuni mesi dopo, stavo guardando Facebook ed ho notato un articolo che parlava di una donna che si era convertita alla Chiesa e si era battezzata all&#8217;età di 96 anni. Il mio primo pensiero fu: </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">“E&#8217; così ingiusto, ha potuto vivere tutta la sua vita come voleva e poi s&#8217;è ripulita giusto vicino alla fine!”</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Entrambe le mie reazioni dimostrano una fondamentale incomprensione della natura di ciò che il Signore ci chiede di fare in questa vita che potrebbe essere distruttiva della crescita spirituale quanto sperare di poter godere del tempio di martedì e del vino rosso di mercoledì.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">I miei nel parco di Yellowstone, i quali mi sono subito sembrati un po&#8217; troppo familiari (probabilmente ho giù avuto quel pensiero da qualche parte in precedenza…) trascurando il fatto che il percorso è stato costruito da qualcuno che conosce i pericoli e conosce i sentieri meglio di me. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Molti si sono feriti severamente o perfino morti nel parco di Yellowstone perché pensavano di poter semplicemente fare attenzione al posto di accettare la guida di qualcuno che aveva il quadro completo.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La mia silenziosa gelosia della conversione di questa cara signora di 96 anni ignorando completamente il fatto che questa donna ha dovuto prendere tutte le decisioni importanti della sua vita senza il supporto o la pace dello Spirito Santo. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Ha assistito alla morte di amici e persone amate senza sapere se li avrebbe mai rivisiti di nuovo. Ha vissuto quasi un secolo senza sapere come poter accedere al potere <a href="https://www.lds.org/topics/atonement-of-jesus-christ?lang=ita" target="_blank" rel="noopener">dell&#8217;Espiazione</a>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">I comandamenti non dovrebbero essere una scocciatura o un peso. Se da qualche parte dentro di voi pensate che sono soltanto dei cerchi da saltare o che quando le altre persone li ignorano e sembra che gli vada comunque bene, allora magari vuoi cercare di cambiare il tuo atteggiamento (sto lavorando per cambiare il mio).</span></p>
<p class="p3"><span class="s2">L&#8217;Anziano L. Tom Perry ha detto: </span></p>
<blockquote>
<p class="p3"><span class="s2">“</span><span class="s1">Un modo utile di pensare ai comandamenti è quello di considerarli affettuosi consigli di un Padre Celeste saggio e onnisciente.</span> <span class="s1">Il Suo obiettivo è la nostra felicità eterna e i Suoi comandamenti sono la guida che ci ha dato per tornare a Lui”.</span></p>
</blockquote>
<p class="p3"><span class="s1">Non penso di essermi mai davvero seduta a pensare a questo. </span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Se qualcuno che è davvero fedele, onnisciente e completamente puro di intenti, venisse da voi e vi dicesse che il Suo desiderio più caro sarebbe quello che voi possiate trovare la gioia più incredibile di tutte e che poi dicesse: </span></p>
<p class="p3"><span class="s1">“Questo è il modo per averla”. Di certo, faresti quello che Egli dice [felicemente e con gratitudine].</span></p>
<h2>Osservare i comandamenti</h2>
<p class="p3"><span class="s1">Quindi perché molto spesso siamo così riluttanti nell&#8217;osservare i comandamenti? Perché a volte scegliamo quali comandamenti prendere sul serio? Perché ci riserviamo di sforzarci solamente nei giorni in cui “ce la sentiamo”?</span></p>
<p class="p3"><span class="s1"><a href="https://files.piufede.org/2015/12/baldwin-mormon-channel-following-874x492.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6086" title="Osservare i Comandamenti come bambini" src="https://files.piufede.org/2015/12/baldwin-mormon-channel-following-874x492.jpeg" alt="Gesù Cristo e i bambini" width="600" height="338" srcset="https://files.piufede.org/2015/12/baldwin-mormon-channel-following-874x492.jpeg 874w, https://files.piufede.org/2015/12/baldwin-mormon-channel-following-874x492-300x169.jpeg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Quando mio zio era un ragazzino, aveva un lavoretto nella consegna dei giornali. Immagino che all&#8217;inizio ne era molto felice, nel modo in cui ogni ragazzo è felice nell&#8217;avere il primo pezzetto di indipendenza e soldi in tasca. </span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Ma poi arrivò l&#8217;inverno e dovette pedalare nella neve, sul ghiaccio e nel buio. </span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Alla fine disse a suo padre (mio nonno) che voleva smettere. Voleva gettare la spugna. La risposta di mio nonno, che è diventata un mantra di famiglia, è stata:</span></p>
<blockquote>
<p class="p3"><span class="s1">“Puoi mollare durante l&#8217;estate quando è facile, ma non durante l&#8217;inverno quando è difficile”.</span></p>
</blockquote>
<p class="p3"><span class="s1">Se il vangelo è vero nei giorni in cui “ce la sentiamo”, allora è ancora vero nei giorni difficili. </span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Infatti, sto iniziando ad imparare i modi in cui i comandamenti forniscono una struttura con la quale possiamo tenere la nostra vita equilibrata continua – formare delle abitudini che ci rendono più simili a Cristo – abitudini che possiamo continuare ad avere anche in quei giorni in cui ci sentiamo lontani dallo spirito. </span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Se si leggono le scritturo ogni singolo giorno, anche quando non ti senti felice di farlo, troverai che la tua testimonianza ha un terreno molto più fertile sul quale crescere rispetto a quando aspetti solo che faccia effetto l&#8217;ispirazione. </span></p>
<p class="p3"><span class="s1">E&#8217; l&#8217;abitudine che ti porterà lo Spirito, non lo Spirito che ti porterà l&#8217;abitudine.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">C.S. Lewis lo ha detto in un altro modo.</span></p>
<p class="p4"><span class="s3">Nel suo libro, </span><span class="s1">Le lettere di Berlicche, un diavolo anziano ha una corrispondenza continua con suo nipote riguardo ai metodi migliori per poter tentare e intrappolare gli umani. </span></p>
<p class="p4"><span class="s1">La lettera che mi è sempre rimasta in testa è quella in cui parla di questo fenomeno della vita umana che è piena di estati e di inverni. </span></p>
<p class="p4"><span class="s1">Pensereste che questi diavoli avrebbero maggiore possibilità quando un umano è al punto più basso, ma Berlicche avvisa suo nipote che questo potrebbe non essere il caso:</span></p>
<blockquote>
<p class="p5"><span class="s4">“</span><span class="s1">È durante tali periodi di elevazione, che la creatura diventa di quel genere che Egli desidera che sia. Donde le preghiere offerte in uno stato di aridità sono quelle che più gli sono gradite. </span></p>
<p class="p5"><span class="s1">Noi possiamo trascinare i nostri ammalati con una continua tentazione perché noi li destiniamo solo alla tavola, e maggiori saranno le interferenze con la loro volontà e meglio sarà. </span></p>
<p class="p5"><span class="s1">Egli non può &#8220;tentare&#8221; alla virtù come noi tentiamo al vizio. </span></p>
<p class="p5"><span class="s1">Egli vuole che essi imparino a camminare, e perciò deve tirar via la mano; e purché ci sia veramente la volontà di camminare, Egli sembra gradire perfino il loro inciampare. Non ingannarti, Malacoda. </span></p>
<p class="p5"><span class="s1"><b>La nostra causa non è mai in maggior pericolo di quando un essere umano, senza più desiderio ma ancora con l&#8217;intenzione di fare la volontà del nostro Nemico, si guarda intorno e scorge un universo dal quale ogni traccia di Lui sembra essere svanita, e si chiede perché è stato abbandonato, e tuttavia continua a ubbidire.</b>”</span></p>
</blockquote>
<p class="p1"><span class="s1">Se in quei momenti di confusione, di pigrizia, o di disillusione o dubbio scegliamo ancora di venire al Signore in Preghiera, abbiamo mostrato al diavolo dove giace la nostra lealtà &#8211; con Colui il quale è possente nel salvare.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Dio è immutabile. Siamo noi quelli che siamo mutabili. Ma con il Suo aiuto, possiamo cambiare e diventare di più, come Lui, e probabilmente una versione più felice di noi stessi.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Anche L&#8217;Anziano Hugh B. Brown, un apostolo del Signore, ha provato questi periodi di picco spirituale. Lui ci ha detto:</span></p>
<blockquote>
<p class="p1"><span class="s1"> “A volte ho dovuto prendere me stesso per mano ed ordinare alle mie ginocchia di piegarsi, alla mia testa di chinarsi, al mio spirito di essere contrito. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Ma di questo io porto testimonianza, che ho potuto vedere prospettive più distanti mentre ero inginocchiato che mentre stavo in piedi ben dritto. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">In qualche modo il piegare le ginocchia sembra aver aperto gli infissi dell&#8217;anima e di mettere le lenti della fede a fuoco”.</span></p>
</blockquote>
<p class="p1"><span class="s1">Quale conforto è il sapere che il bisogno di prendervi per mano e di comandare alle vostre ginocchia di piegarsi non capita solo a voi. E&#8217; parte e fa parte del pacco di tutta l&#8217;esperienza mortale. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">E&#8217; in quei momenti che diventiamo la persona che il Signore vorrebbe che noi fossimo.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">C&#8217;è qualcun altro che arrivò in un momento della Sua vita in cui “si guardò intorno in un universo in cui ogni traccia di Suo padre sembrò essere svanita” e chiese perché Egli era stato abbandonato. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Poiché egli scelse di obbedire in quel momento, nessuno di noi dovrà mai affrontare quell&#8217;universo vuoto.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Mentre il mondo attorno a noi sembra diventare sempre più scuro, le domande che affrontiamo sembrano diventare sempre più complicate, ma le risposte rimangono le stesse.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Sappiamo dove possiamo andare per avere conforto e sappiamo cosa abbiamo bisogno di fare. Quell&#8217;ipotetico amico perfettamente fedele, onnisciente e completamente puro di intenti che non vuole altro per voi se non la gioia più profonda e duratura? Non è ipotetico.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il Signore ci ha offerto la chiave per una vita intera di felicità e pace, conforto e gioia. Ci sta cercando ed è pronto a darci queste cose, se ci voltiamo, accettiamo e realizziamo che ciò che ci sta chiedendo non è una scocciatura ma una benedizione.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Mariah Proctor di <a href="http://ldsmag.com/misunderstanding-the-commandments/" target="_blank" rel="nofollow noopener">ldsmag.com</a></span></p>
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