Uno studio approfondito della vita e del ministero del Salvatore Gesù Cristo rivela che Egli stabilì “modelli divini” per compiere l’opera del Padre Suo.

Questi modelli erano intenzionali, eterni e radicati nell’amore e riflettevano il modo in cui il Salvatore portò a compimento la Sua missione divina.

Durante un devozionale al Centro Addestramento di Provo, l’anziano Soares ha detto che, seguirli, porta chiarezza e potenza a coloro che Lo rappresentano.

Nel servire il Signore, i missionari possono adottare questi modelli divini studiando la vita e il ministero di Gesù Cristo.

Ha aggiunto:

“Quando allineiamo il nostro servizio ai modelli che il Salvatore stesso ha vissuto, il nostro servizio acquisisce coerenza spirituale, i nostri sforzi sono amplificati e i nostri cuori sono trasformati. Questi modelli divini non solo ci aiutano a realizzare il nostro scopo come missionari, ma ci preparano anche per una vita di fedele discepolato”.

Nel suo messaggio, l’anziano Soares ha offerto quattro modelli divini insegnati e mostrati dal Salvatore, che possiamo seguire tutti e che possono aiutarci a rimanere concentrati sul nostro scopo, pieni di gioia e più forti, nelle nostre vite, come i missionari nella loro chiamata a rappresentare il Salvatore.

Modelli divini 2

1. Scelti per ispirazione

Uno dei primi modelli divini che il Salvatore stabilì nel Suo ministero fu quello di scegliere, per ispirazione, i 12 apostoli, per benedire, insegnare il Vangelo e guidare il Suo popolo, come riportato in Luca 6:12-13.

Anziano Soares ha detto:

“Gesù trascorse l’intera notte in preghiera, dimostrando che la loro scelta fu fatta sotto la guida divina. Il modello stabilito dal Salvatore nel meridiano del tempo non è cambiato. Come missionari, anche voi siete chiamati secondo quello stesso modello divino. È sacro. È guidato dalla preghiera e dalla rivelazione, proprio come lo fu quando Gesù trascorse la notte in comunione con il Padre prima di scegliere i dodici apostoli. Attesto che siete stati chiamati a rappresentare il Salvatore e ad assistere i Suoi apostoli in questa grande opera”.

2. Perdersi nel servizio del Signore

L’anziano Soares ha detto che uno dei modelli più potenti insegnati dal Salvatore è quello di “perdersi nel Suo servizio”, facendo riferimento a Marco 8:35. Ha spiegato che dimenticare sé stessi non significa ignorare i propri bisogni personali o negare l’individualità. Significa consacrare i propri desideri e anteporre l’opera del Signore al comfort personale, al confronto, alla paura o al dubbio su sé stessi.

“Pertanto, quando ci dimentichiamo di noi stessi nell’opera del Signore, mettendo da parte le distrazioni personali, cresciamo e prosperiamo spiritualmente, la nostra capacità di amare gli altri aumenta e la nostra prospettiva si amplia. Cercare di dimenticare noi stessi non è una perdita, ma uno scambio sacro. Quando doniamo il nostro cuore al Signore, Egli lo allarga”.

3. Rimanere concentrati sullo scopo

Il Salvatore ha dato l’esempio di come rimanere fedeli al nostro scopo, anche di fronte all’opposizione.

Anziano Soares ha detto:

“Il Salvatore invitò i Suoi discepoli a gioire anche quando venivano rifiutati. Li stava preparando all’opposizione, al rifiuto e alla persecuzione che avrebbero inevitabilmente affrontato nel Suo servizio”.

L’opposizione per un missionario potrebbe includere stanchezza, dubbio, scoraggiamento, nostalgia di casa, rifiuto e maltrattamenti.

Anziano Soares ha aggiunto:

“Quando la nostra attenzione si allontana da Gesù Cristo e dal nostro scopo, ne consegue lo scoraggiamento. Ma quando la nostra attenzione rimane su di Lui e sull’invitare gli altri a venire a Lui, la gioia diventa stabile e duratura”.

4. La gioia come fonte di potere spirituale

Anziano Soares ha, poi, parlato della gioia, in questo modo:

“La gioia non è semplicemente un’emozione; è una scelta centrata sull’alleanza e radicata nella fede. Può anche essere intesa come un profondo e duraturo senso di pace e sicurezza che deriva dall’essere connessi a Gesù Cristo. La gioia è radicata nella fede, sostenuta dalla speranza e rafforzata attraverso il discepolato dell’alleanza. Quando scegliete la gioia, specialmente nei momenti difficili, invitate il potere divino nella vostra vita. Questo potere divino vi benedirà, rafforzerà il vostro compagno e toccherà la vita di coloro che istruite. La gioia è contagiosa e, condividendola, diventa una silenziosa testimonianza di Cristo”.

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I modelli divini conducono all’essere centrati su Cristo

L’anziano Soares ha detto che tutti i modelli divini conducono a un’unica verità centrale: essere centrati su Gesù Cristo.

Ha detto:

“Egli è il messaggio. Egli è il potere. Egli è la ragione per cui serviamo. Quando il nostro ministero è incentrato sul Salvatore, la nostra fede si approfondisce, la nostra gioia aumenta e il nostro discepolato diventa duraturo”.

Identificate e vivete i “modelli divini”

L’anziano Soares ha invitato i missionari a studiare la vita e il ministero del Salvatore per identificare questi e altri modelli divini.

Ha portato la sua testimonianza, dicendo:

“Questi modelli divini vi guideranno non solo durante la vostra missione, ma per tutta la vita. Seguendo questi modelli divini, il vostro cuore sarà colmo di pace, la vostra fiducia crescerà e la gioia promessa sarà vostra”.

Fonte: thechurchnews.com