Martedì 20 Gennaio, l’anziano Matthew S. Holland, Autorità Generale dei Settanta, ha rivolto un invito agli studenti della BYU, valido per tutti noi: Aggrappatevi al Libro di Mormon.

Egli ha sottolineato l’importanza di fare del Libro di Mormon un punto di riferimento essenziale nella propria vita spirituale.

Aggrappatevi al Libro di Mormon

Durante il suo discorso, l’anziano Holland ha portato testimonianza del Libro di Mormon evidenziando il suo potere unico nel condurre le persone a Gesù Cristo. Ha dichiarato:

“So che è la parola stessa di Dio e riflette il Suo puro amore e la Sua rettitudine. Fatene tesoro nei momenti belli e in quelli brutti e rimarrete incrollabili nelle difficoltà e vincerete nel vostro obiettivo di raggiungere il vostro pieno potenziale e il vostro destino divino. Aggrappatevi al Libro di Mormon, per aggrapparvi a Lui.”

Il simbolo del deserto

Ripensando al periodo del suo servizio missionario in Scozia, l’anziano Holland ha raccontato quanto fosse stato colpito dagli insegnamenti dell’allora profeta Ezra Taft Benson, il quale aveva sottolineato che il Libro di Mormon doveva diventare il fulcro dello studio spirituale, perché scritto appositamente per i nostri giorni.

Aggrappatevi al Libro di Mormon2

Holland ha poi osservato come nel Libro di Mormon ricorra spesso il tema del deserto.

Secondo la sua riflessione, il motivo è chiaro: Dio sapeva che, negli ultimi giorni, molte persone si sarebbero sentite smarrite in deserti interiori, non sempre fisici ma spirituali ed emotivi.

Questi “deserti” possono assumere molte forme: difficoltà nello studio, nelle relazioni, nelle scelte di vita, nel matrimonio, nella carriera, nella fede, nella salute o a causa di errori morali.

A chiunque si senta così, l’anziano Holland ha offerto un consiglio semplice ma potente: aggrappatevi al Libro di Mormon.

Un’esperienza personale di dolore e fede

In un momento particolarmente toccante, l’anziano Holland ha condiviso il dolore per la recente perdita di suo padre, il presidente Jeffrey R. Holland.

Ha raccontato quanto sia stato difficile rendersi conto che non avrebbe più ricevuto le sue telefonate, i suoi messaggi affettuosi o i suoi consigli. Questo pensiero lo ha profondamente addolorato.

Quella stessa sera, mentre rileggeva il Libro di Mormon, si è soffermato su un passo di Alma che parla di dolore, timore, preghiera e pace concessa da Dio.

Ha raccontato che quelle parole hanno parlato direttamente alla sua anima. In ginocchio, ha trovato nel Signore la forza e la pace di cui aveva disperatamente bisogno.

Il Libro di Mormon è stato lo strumento, ma la vera fonte di guarigione è stata Cristo.

Un messaggio di speranza

L’anziano Holland ha ribadito la sua testimonianza: qualunque prova si stia affrontando, Gesù Cristo è la Via, e il Libro di Mormon è il mezzo più chiaro per conoscerLo.

Citando Isaia, ha rassicurato che il Signore è capace di trasformare i deserti in luoghi di gioia, pace e rinnovamento.

Rivolgendosi con affetto ai presenti, li ha esortati a non accontentarsi di meno: quella promessa di luce, speranza e pienezza è la loro vera destinazione.

Fonte: Church Newsroom