Non c’è dubbio che il mondo attraversi spesso periodi complessi, caotici e carichi di incertezza. Quando l’attenzione dei media si concentra prevalentemente su tragedie, difficoltà e negatività, può diventare difficile trovare un luogo dove attingere speranza e pace interiore.

Nel suo libro “For Times of Trouble”, l’Anziano Jeffrey R. Holland, membro del Quorum dei Dodici Apostoli de La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, offre una guida spirituale per affrontare le fasi più buie della vita e ritrovare la luce interiore.

In sintesi: le 4 cose da ricordare nelle prove

Se ti trovi in un momento difficile, ecco i quattro punti chiave insegnati dall’Anziano Holland per ritrovare la forza:

  • Le avversità sono temporanee: Anche la notte più buia lascia sempre il posto all’alba.
  • La perseveranza fortifica: Sopportare bene le prove porta a una crescita spirituale duratura.
  • Non sei solo: Puoi fare affidamento sulla vicinanza di amici e persone care.
  • Evita l’autocommiserazione: Concentrarsi sulle benedizioni ricevute aiuta ad asciugare le lacrime e a guardare al futuro.

Perché sperimentiamo il dolore?

“Dio è per noi un rifugio e una forza, un aiuto sempre pronto nelle difficoltà. Perciò noi non temeremo, anche quando fosse sconvolta la terra, quando i monti fossero smossi in seno ai mari…”

— Salmi 46:1-2

Uno degli aspetti immancabili dell’esperienza mortale è la presenza costante di sfide e momenti di dolore. Affrontare i problemi è un tratto che accomuna tutti gli esseri umani: unisce ricchi e poveri, colti e ignoranti, credenti e scettici.

Un noto autore ha osservato che aspettarsi che la vita sia priva di problemi solo perché si è brava gente equivale ad aspettarsi che un toro non ci attacchi solo perché siamo vegetariani.

Perché sperimentiamo il dolore?

Quando giorni (e notti) difficili arrivano – perchè arrivano – è utile ricordare che “sono necessari per essere”, che nel grande concilio nei cieli, prima che il mondo fosse, abbiamo acconsentito ad affrontare sfide e momenti di raffinamento.

Ci è stato insegnato che affrontare, risolvere e vivere dei periodi di difficoltà è il prezzo che dobbiamo pagare per progredire, e noi ci siamo impegnati a progredire in eterno.

Pertanto, anche se a volte desideriamo il contrario, è essenziale che il nostro viaggio terreno comprenda ogni tipo di scelte e alternative, opportunità, ostacoli, alti esilaranti e bassi devastanti.

Naturalmente, la più grande rassicurazione di questo piano è che, fin dal principio, è stato stabilito un modo per superare ogni errore, ogni peccato, ogni prova, ogni malattia e persino la morte: Il Salvatore Gesù Cristo.

Ci è stato promesso un Messia, il Figlio di Dio, che sarebbe venuto nel mondo per portare la salvezza, “con la guarigione nelle ali” sia materiale che spirituale.

Il Suo messaggio è un messaggio di speranza e di pace. Il Suo sacrificio espiatorio ha vinto la morte e l’inferno per ogni uomo, donna e bambino, da Adamo fino alla fine del mondo.

Egli ha spezzato i legami della schiavitù, donandoci conforto nelle difficoltà e la promessa di libertà.

Anche se non sempre riceviamo subito le risposte che vorremmo, Dio ci promette la forza e il conforto spirituale necessari per superare ogni prova.

Ricordate, Dio è per voi

Dio è per voi nei momenti di difficoltà

“Nel giorno che io griderò, i miei nemici indietreggeranno. Questo io so: che Dio è per me.”

— Salmo 56:9

Tutta la fiducia e la sicurezza spirituale nascono da un’unica profonda convinzione: Dio è per noi.

Questa verità deve essere incisa nel nostro cuore e nella nostra mente. Proprio come gli antichi israeliti segnarono gli stipiti delle loro porte con il sangue della Pasqua, anche noi dovremmo custodire un ricordo costante dell’amore di Dio:

  • Egli ci ama. È il nostro Padre celeste. Non dorme mai, né sonnecchia mentre veglia su di noi. La Sua opera e la Sua gloria hanno lo scopo di salvarci, esaltarci e vederci tornare al sicuro a casa con Lui.
  • Tutto quello che fa è a sostegno di tale fine ultimo, a prescindere da quali siano le prove necessarie al raggiungimento di tale obiettivo.
  • Riconoscendo le dimensioni della Sua maestà e tutta la fisica quantistica dell’universo, dalla gemmazione di un fiore in primavera fino all’espansione delle innumerevoli galassie, la ricerca solitaria di Dio ha lo scopo di benedire ed esaltare i Suoi figli, per salvare (se glielo permettono) ogni anima umana.

E come l’apostolo Paolo avrebbe poi chiesto: “Se Dio è per noi, chi (o, potremmo aggiungere, cosa) può essere contro di noi? Noi siamo più che vincitori, per virtù di colui che ci ha amati”.

Le 4 verità da ricordare nei momenti di buio

Abbi pietà di me, o Eterno, perché son tutto fiacco; sanami, o Eterno, perché le mie ossa son tutte tremanti.

Anche l’anima mia è tutta tremante; e tu, o Eterno, infino a quando? Ritorna, o Eterno, libera l’anima mia; salvami, per amor della tua benignità… Io sono esausto a forza di gemere; ogni notte allago di pianto il mio letto e bagno delle mie lacrime il mio giaciglio… (Salmi 6:2-4,6)

Come superare un lutto, momenti di difficoltà

A tutti capita, spesso più di quanto vorremmo, di sentire tremare non solo le forze del corpo, ma anche le fondamenta dell’anima. E ci sono momenti in cui questo tormento sembra davvero non avere mai fine.

In quelle fasi così buie, è naturale invocare aiuto e chiedere: “Fino a quando, Signore?”. È lo stesso grido di solitudine che levò il profeta Joseph Smith dalla prigione di Liberty quando si sentì abbandonato: “O Dio, dove sei? Dov’è il padiglione che copre il tuo nascondiglio?”.

A volte queste prove arrivano semplicemente perché fanno parte della vita; altre volte sono causate dalle azioni ingiuste di chi ci circonda.

Eppure, anche quando subiamo torti e oppressioni infortunate, dobbiamo ricordare che Dio non ci ha abbandonati: Egli rimane al nostro fianco, pronto a infondere pace alla nostra anima.

Per aiutarci a ritrovare la serenità nei momenti più complessi, Egli ci invita a tenere a mente quattro verità fondamentali:

1. Le avversità sono solo temporanee

Le prove sembrano interminabili mentre le stiamo vivendo, ma sono destinate a finire. Durante la lotta, l’unica risposta iniziale può essere quella di rifugiarsi “all’ombra delle ali di Dio” finché la tempesta non sia passata. Le difficoltà cambiano, si attenuano e infine svaniscono.

2. La perseveranza porta alla vittoria spirituale

Se affrontiamo le nostre sfide con fede e pazienza, Dio ci fortificherà e ci esalterà. Riusciremo a trionfare sia sulle ostilità esterne, sia sulle sofferenze interiori causate dalle vicissitudini della vita.

3. Non sei solo: riconosci il valore degli amici

Nei momenti di disperazione è fondamentale ricordarsi delle persone che ci amano. Come venne ricordato al profeta Joseph Smith durante la sua prigionia nel carcere di Liberty, ci saranno sempre amici sinceri pronti a circondarci con “cuori caldi e mani amiche”.

4. Resisti all’autocommiserazione e conta le tue benedizioni

Nelle difficoltà è facile cedere all’autocommiserazione, ma questo atteggiamento rischia solo di amplificare l’amarezza. Se spostiamo lo sguardo verso le benedizioni che possediamo e ci ricordiamo di chi sta affrontando sfide ancora più dure, troveremo la forza per asciugare le nostre lacrime.

“Un giorno Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi; e non vi sarà più la morte, né lutto, né lamento, né vi sarà più alcun dolore, perché le cose di prima sono passate.”

— Apocalisse 21:4

4 cose che Dio vuole ricordiamo nei momenti di difficoltà e di buio è stato originariamente scritto da ldsliving ed è stato pubblicato su ldsliving.com, intitolato Elder Holland: 4 Things God Wants Us to Remember in Times of Trouble and Darkness [Italiano] ©2016 LDS Living, A Division of Deseret Book Company | Englsih ©2016 LDS Living, A Division of Deseret Book Company