Un recente cambiamento annunciato dai Testimoni di Geova riguardo alla trasfusione di sangue ha generato interrogativi sui social media, anche tra persone appartenenti ad altre comunità cristiane.
Una delle domande che ha iniziato a circolare era semplice: posso donare il sangue se sono membro di una chiesa?
Per i membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, la risposta è sì, possiamo donare il sangue.
Infatti, da decenni la Chiesa di Gesù Cristo sostiene le campagne di donazione del sangue in collaborazione con organizzazioni mediche.
La confusione può sorgere perché diversi gruppi religiosi hanno opinioni differenti sul sangue.
Recentemente, i Testimoni di Geova hanno annunciato un cambiamento di posizione, riportando la questione al centro del dibattito pubblico.
Ma la posizione della Chiesa di Gesù Cristo è diversa.
Trasfusione di sangue: cosa è cambiato esattamente?

Secondo la dichiarazione ufficiale dei Testimoni di Geova, ogni membro deve decidere autonomamente se accettare globuli rossi, globuli bianchi, plasma o piastrine da un’altra persona durante un trattamento medico.
Analogamente, ogni Testimone deve decidere individualmente se donare il sangue allo scopo specifico che i suoi componenti o frazioni vengano utilizzati da un’altra persona.
L’organizzazione ha inoltre affermato che nessun membro della congregazione dovrebbe giudicare, esercitare pressioni o interferire con le decisioni mediche prese da un altro fedele.
Ciò segna un cambiamento significativo nel modo in cui l’organizzazione ha affrontato in passato queste questioni, poiché la sua posizione sul sangue era stata presentata per decenni come un insegnamento religioso da osservare universalmente.
Ora, sarà una questione di coscienza individuale.
Il sangue intero rimane diverso

Uno dei punti più importanti dell’annuncio è che il divieto di accettare trasfusioni di sangue intero non è cambiato.
La dichiarazione ufficiale ribadisce che la posizione sulle trasfusioni di sangue intero rimane invariata.
L’organizzazione continua a basare tale posizione sul comandamento biblico di “astenersi dal sangue”, menzionato in Atti15:20.
Pertanto, la modifica del 2026 non deve essere interpretata come un’autorizzazione generale a ricevere sangue intero.
La differenza sta nel fatto che ora i quattro componenti principali del sangue, globuli rossi, globuli bianchi, plasma e piastrine, entrano a far parte di decisioni personali consapevoli.
Lo stesso organo direttivo riconosce che alcuni membri potrebbero continuare a rifiutare tutti questi elementi per motivi religiosi, mentre altri potrebbero scegliere di accettarne alcuni.
Una differenza significativa con la posizione della Chiesa di Gesù Cristo

Questo cambiamento ci permette anche di osservare una differenza tra le pratiche dei Testimoni di Geova e quelle della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni.
La Chiesa di Gesù Cristo non impone un divieto religioso generale alla trasfusione di sangue e, anzi, da decenni i suoi membri partecipano a campagne di donazione di sangue per aiutare i pazienti che necessitano di trasfusioni.
La Chiesa stessa ha documentato migliaia di raccolte di sangue condotte in collaborazione con organizzazioni mediche.
Nel 2023, ha riferito che dall’inizio della sua prima campagna con la Croce Rossa Americana nel 1996, i membri avevano donato più di 1,1 milioni di unità di sangue attraverso raccolte sponsorizzate dalla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni.
Il servizio continua ancora oggi in tutto il mondo.
Nell’agosto del 2026, ad esempio, i membri della Chiesa nelle Filippine hanno collaborato con il St. Luke’s Medical Center per una raccolta di sangue che ha coinvolto più di 60 donatori e volontari.
L’evento ha utilizzato lo slogan “Dona il sangue. Dona speranza. Dona la vita”.
Inoltre, esistono precedenti di diverse campagne di raccolta fondi promosse dalla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni in vari paesi. Per i Santi degli Ultimi Giorni, questo tipo di servizio è legato al principio cristiano di aiutare il prossimo e prendersi cura di chi è nel bisogno.
La Chiesa di Gesù Cristo NON proibisce le trasfusioni di sangue

Ciò chiarisce anche un’importante differenza.
La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni non insegna che i suoi membri debbano rifiutare le trasfusioni di sangue per motivi religiosi, a differenza dei Testimoni di Geova che sostengono questa convinzione.
Pertanto, non vi è alcuna contraddizione tra un membro della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni che dona il sangue e un’altra persona che riceve una trasfusione quando un operatore sanitario la considera parte integrante del trattamento.
Le decisioni mediche specifiche sono di competenza dei pazienti e degli operatori sanitari che li curano.
La partecipazione a una campagna di donazione, invece, è una scelta personale di ciascun membro che soddisfa i requisiti stabiliti dalle autorità sanitarie.
Ciò che esiste è una lunga tradizione di servizio attraverso queste campagne.
Donarsi per aiutare gli altri

Per un membro della Chiesa di Gesù Cristo, donare il sangue può essere un modo semplice per trasformare il desiderio di aiutare in un’azione concreta, poiché non richiede necessariamente grandi risorse o competenze particolari.
Una piccola quantità di sangue può salvare la vita di qualcuno che il donatore nemmeno conosce.
Ed è proprio per questo che i Santi degli Ultimi Giorni sono così attivamente coinvolti nelle raccolte di sangue.
I membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni possono donare il sangue e questa è una pratica che la Chiesa e i suoi membri sostengono da decenni.
In un’epoca in cui le notizie riguardanti altre comunità religiose possono generare confusione, la risposta per i Santi degli Ultimi Giorni è semplice: donare il sangue può essere un’opportunità per servire, contribuire a preservare la vita e mettere in pratica l’amore per il prossimo.
Fonte: masfe.org
