Aggiornamento del 09/06/2026: Il Pentagono ha rivisto l’elenco e modificato il modo in cui erano suddivise le categorie. Ora, ogni denominazione religiosa ha una propria “categoria” anzichè essere divisa tra cristiana e non cristiana. La dichiarazione rilasciata a tal proposito, sottolinea che “il compito del Pentagono non è quello di dirimere dibattiti teologici, ma piuttosto di garantire che la fede sincera sia rispettata e incoraggiata tra le nostre fila.”

Un recente aggiornamento del Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti ha suscitato interrogativi e preoccupazioni, questo perchè il Pentagono ha escluso la chiesa di Gesù Cristo dalle confessioni “cristiane”.

La controversia è sorta dopo che è stato ridotto l’elenco ufficiale delle affiliazioni religiose del personale militare, escludendo la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni.

La decisione è stata pubblicamente contestata dai senatori dello Utah Mike Lee e John Curtis.

La nuova classificazione, infatti, non riflette adeguatamente i principi fondamentali dei oltre 17,8 milioni di membri della Chiesa in tutto il mondo.

Cosa è cambiato esattamente?

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Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti. Immagine: Resumen Latinoamericano

Il Dipartimento della Guerra ha annunciato venerdì 5 giugno 2026 la riduzione dei codici di affiliazione religiosa, pianificata dal 20 maggio, riducendo l’elenco da oltre 200 categorie a sole 31.

Secondo il Pentagono, l’obiettivo è quello di agevolare il lavoro dei cappellani militari e migliorare la raccolta dati per fornire supporto spirituale ai membri delle Forze Armate.

Nella nuova classificazione, numerose confessioni religiose rimangono sotto la denominazione di “cristiane “, tra cui battisti, metodisti, luterani, presbiteriani, cattolici, pentecostali, evangelici e altre tradizioni cristiane.

La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni appare ora come categoria a sé stante.

Ma questo è paradossale, considerando la sua fede e i suoi insegnamenti, che sono incentrati su Gesù Cristo.

La reazione dei senatori dello Utah

Il senatore Mike Lee. Immagine: The Salt Lake Tribune

Il senatore Mike Lee è stato uno dei primi a esprimersi pubblicamente. Ha condiviso la nuova classificazione sui social media e ha chiesto:

“Qualcuno sa spiegarmi perché la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni non è stata inclusa nell’elenco delle chiese cristiane?”

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Anche il senatore John Curtis ha espresso il suo disaccordo con questa azione del Pentagono statunitense. Immagine: NBC News

Poco dopo, il senatore John Curtis ha rilasciato una dichiarazione più dettagliata, definendo la situazione preoccupante:

“I membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni sono tra le persone più patriottiche e dedite al servizio nel nostro Paese. Inoltre, sono inequivocabilmente cristiani; basta guardare chi rappresenta la Chiesa in pubblico.”

Curtis ha aggiunto di ritenere inaccettabile che un ente governativo descriva una religione in un modo che contraddice la definizione che quella stessa fede dà di sé e ha affermato che richiederà una rettifica al Dipartimento della Difesa.

I membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni si considerano cristiani?

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L’edificio amministrativo della chiesa, in primo piano, e l’edificio degli uffici parrocchiali a Salt Lake City. Immagine: Tad Walch, Deseret News

La posizione ufficiale della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni è stata coerente e chiara per decenni: Gesù Cristo è il centro della sua fede.

Ciò si riflette persino nel nome della Chiesa, sebbene il rapporto dei Santi degli Ultimi Giorni con il Salvatore vada ben oltre una semplice denominazione.

I suoi membri si sforzano di seguire il Suo esempio, vivere secondo i Suoi insegnamenti e sviluppare una relazione personale con Lui.

Inoltre, i membri sono convinti che Egli sia l’Unigenito Figlio di Dio, il Redentore del mondo e l’unica via attraverso cui le persone possano ricevere la vita eterna.

Per questo motivo, seguono i principi fondamentali del Vangelo, come la fede in Gesù Cristo, il pentimento, il battesimo e la ricezione dello Spirito Santo.

Allo stesso modo, quando partecipano al sacramento ogni settimana, stringono alleanze nel tempio, servono gli altri o studiano le Scritture, lo fanno con lo scopo di rafforzare il loro rapporto con Cristo e diventare discepoli migliori di Lui.  

La Chiesa stessa lo spiega sul suo sito web ufficiale:

“La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni è una chiesa cristiana… È una restaurazione della Chiesa di Gesù Cristo così come originariamente stabilita dal Salvatore nel Nuovo Testamento della Bibbia.”

Pertanto, per molti Santi degli Ultimi Giorni, la decisione del Pentagono è particolarmente sconcertante e frustrante. 

Dopotutto, dal suo nome ai suoi insegnamenti, dottrine, ordinanze e pratiche di culto, la Chiesa è incentrata su Gesù Cristo.

Per coloro che dedicano la propria vita a seguirLo, è difficile comprendere come una chiesa che porta il Suo nome e proclama apertamente la Sua divinità possa essere esclusa dalla categoria di chiesa cristiana.

Una discussione che va oltre un’etichetta

La notizia ha inoltre riaperto un dibattito che esiste da molti anni in alcuni settori religiosi: chi definisce cosa significa essere cristiani?

Storicamente, alcune confessioni religiose, come i cattolici e gli ortodossi, hanno messo in discussione l’inclusione dei Santi degli Ultimi Giorni nel cristianesimo a causa di divergenze dottrinali riguardanti la natura di Dio, la rivelazione continua o l’accettazione di ulteriori scritture come il Libro di Mormon.

Tuttavia, dal punto di vista della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, l’identità cristiana non dipende dall’appartenenza a una tradizione specifica, bensì dalla fede in Gesù Cristo e dall’impegno a seguirlo.

Per questo motivo, quando un’istituzione governativa classifica la Chiesa al di fuori delle categorie cristiane, alcuni potrebbero ritenere che non si tratti semplicemente di una questione amministrativa, ma anche di una rappresentazione inaccurata delle credenze di milioni di persone.

Perchè il Pentagono ha escluso la chiesa?

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Il Pentagono statunitense non ha ancora commentato le critiche. Immagine: Google Arts & Culture

Finora, il Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti non ha risposto in modo specifico alle preoccupazioni sollevate dai senatori dello Utah.

Tuttavia, il portavoce del Pentagono Sean Parnell ha spiegato che la riduzione delle categorie religiose non aveva lo scopo di stabilire quali religioni siano legittime o di esprimere giudizi dottrinali.

Secondo le sue dichiarazioni, l’intento era quello di semplificare il sistema in modo che i cappellani militari potessero fornire supporto spirituale in modo più efficiente.

Parnell ha inoltre ribadito che il Dipartimento della Difesa rimane fedele al Primo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti e alla tutela della libertà religiosa di tutti i membri delle forze armate.

Un argomento che tocca principi importanti

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Ognuno dovrebbe essere libero di adorare Dio, e per raggiungere questo obiettivo dobbiamo smettere di etichettare le religioni. Immagine: Canva

La situazione ha portato alla ribalta un principio che i Santi degli Ultimi Giorni difendono da generazioni: il rispetto per la libertà religiosa.

La Chiesa ha ripetutamente insegnato che tutti gli uomini dovrebbero essere liberi di adorare Dio. Come affermato nell’articolo 11 degli Articoli di Fede:

“Rivendichiamo il diritto di adorare Dio Onnipotente secondo i dettami della nostra coscienza e concediamo a tutti gli uomini lo stesso privilegio: che possano adorare come, dove e ciò che desiderano.”

E così come la Chiesa apprezza e difende questa libertà, ritiene anche importante che ogni comunità religiosa sia rappresentata secondo il modo in cui comprende e definisce le proprie credenze.

L’identità della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni è quella di una chiesa inequivocabilmente cristiana.

Essa è centrata su di Lui, ed è così che i suoi membri hanno cercato di presentarsi al mondo per quasi 200 anni dalla Sua restaurazione e la Sua identità non deve essere sminuita.

Come dichiarò Joseph Smith ai suoi tempi: 

“I principi fondamentali della nostra religione sono la testimonianza degli apostoli e dei profeti riguardo a Gesù Cristo: che morì, fu sepolto, risuscitò il terzo giorno e ascese al cielo; e tutto il resto che riguarda la nostra religione non è altro che un’appendice a ciò.”

Riconoscere una comunità religiosa in base a come essa descrive le proprie credenze è un segno di rispetto.

In questo caso, per milioni di fedeli, la questione trascende una mera categoria amministrativa; riflette anche il desiderio che la loro fede venga riconosciuta e rappresentata in modo coerente con i loro principi fondamentali. 

Forse è per questo che, per molti, la vera domanda rimane la stessa: se tutto nella Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni indica il Salvatore del mondo e avvicina le persone a Lui, cosa potrebbe renderla più cristiana?

In definitiva, nessuna classificazione può definire ciò che una comunità di credenti vive e professa e questo rimarrà qualcosa che, in quanto Santi degli Ultimi Giorni, nessuno potrà mai toglierci. 

Fonte: masfe.org