La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni ha annunciato la scomparsa di presidente Jeffrey R. Holland all’età di 85 anni, avvenuta sabato 27 Dicembre 2025.

Informazioni sul presidente Jeffrey R. Holland

Il presidente Jeffrey R. Holland nacque il 3 dicembre 1940 da Frank D. e Alice Bentley Holland. Nel 1963, sposò Patricia Terry. Ebbero tre figli: Matthew, Mary Alice e David e furono parenti acquisiti di Paige, Lee e Jeanne, oltre che nonni di 13 splendidi nipoti e diversi pronipoti.

Fu un leader studentesco e un atleta universitario alla Dixie High School e al Dixie College di St. George, nello Utah. Conseguì una laurea triennale in Inglese e un master in Educazione religiosa, presso la Brigham Young University. Conseguì un master e un dottorato in studi americani presso la Yale University.

Quando fu chiamato nel Quorum dei Dodici, l’anziano Holland serviva come membro del Primo Quorum dei Settanta, nel quale era stato chiamato il 1° aprile 1989.

Dal 1980, fino alla sua chiamata come Autorità generale nel 1989, Jeffrey R. Holland fu il nono presidente della Brigham Young University di Provo, nello Utah. Fu Commissario per l’Istruzione della Chiesa e preside della Facoltà di Educazione Religiosa della BYU.

Era attivo come educatore prima della sua chiamata a servire a tempo pieno nella Chiesa.

Fu presidente dell’American Association of Presidents of Independent Colleges and Universities (AAPICU – Associazione americana dei Presidenti dei College e delle Università Indipendenti), membro del consiglio direttivo della National Association of Independent Colleges and Universities (NAICU – Associazione Nazionale dei College e delle Università Indipendenti) e membro della Commissione dei Presidenti della National Collegiate Athletic Association (NCAA – Associazione Atletica Universitaria Nazionale).

Per il suo impegno nel migliorare la comprensione tra cristiani ed ebrei, ricevette il premio “Torch of Liberty” dall’Anti-Defamation League of B’Nai B’rith.

Fece parte dei consigli di amministrazione di diverse società civiche e commerciali e ricevette il premio “Distinguished Eagle Scout” dai Boy Scouts of America. Scrisse otto libri, uno dei quali in collaborazione con la moglie Patricia.

Problemi di salute

All’inizio dell’anno, l’apostolo iniziò a ricevere il trattamento di emodialisi e, ad aprile, lui e la moglie Patricia Holland non parteciparono alla Conferenza Generale, dopo aver ricevuto una diagnosi di COVID.

Venne esentato dai suoi incarichi apostolici per due mesi in modo da potersi riprendere completamente. A giugno, l’anziano Holland fece ritorno ai suoi incarichi e condivise un breve messaggio sui suoi social media:

“Dopo essere stato lontano dagli incarichi della Chiesa per diverse settimane a causa di gravi problemi di salute, sono lieto di iniziare a tornare gradualmente al lavoro.

Pat ed io siamo stati toccati dai biglietti, dagli appunti, dai pensieri e soprattutto dalle preghiere che avete offerto per noi. I vostri dolci gesti in questo periodo difficile ci hanno ricordato che Dio veglia su di noi, che possiamo sempre confidare in Lui e che molto spesso risponde alle nostre preghiere tramite altre persone”.

Purtroppo, il 20 luglio avrebbe dovuto dire addio alla moglie, Pat (come la chiamava affettuosamente), scomparsa dopo un breve ricovero in ospedale, all’età di 81 anni. Dopo il funerale dell’amata moglie, l’apostolo scrisse:

“Molti di voi sapranno che mia moglie Pat è mancata lo scorso luglio per complicazioni dovute al Covid e ad altri problemi respiratori. Sono affranto e solo, ma questo è il prezzo che paghiamo per l’amore nel mondo. Non vedo l’ora di riunirmi a lei”.

Dalla scomparsa della sua amata Pat, la salute del presidente Holland divenne motivo di crescente preoccupazione, fino ad arrivare al pomeriggio del 24 dicembre 2025.

In quella data, la Chiesa ha rilasciato una dichiarazione in cui informava che il presidente Jeffrey R. Holland, del Quorum dei Dodici Apostoli, era stato ricoverato in ospedale per ricevere cure relative a ricorrenti complicazioni di salute.

Secondo la dichiarazione, stava ricevendo cure specialistiche ed era con i suoi cari durante quel Natale.

Il presidente Holland e la sua famiglia hanno espresso gratitudine per le numerose preghiere offerte in loro favore e hanno esteso i loro auguri di fede e pace durante il periodo che commemorava la nascita del nostro Salvatore, Gesù Cristo.

La sua testimonianza

L’anziano Holland viene sempre ricordato per i suoi discorsi enfatici ed eloquenti, nonché per la sua profonda comprensione dell’Espiazione del Salvatore.

Egli, durante i suoi anni, ha anche parlato molto di come trovare speranza in mezzo alla depressione, di come servire il prossimo e di come impegnarsi per edificare il regno di Dio.

Nel suo ultimo discorso alla Conferenza Generale, rese testimonianza del vangelo restaurato di Gesù Cristo e disse:

“L’impatto del Libro di Mormon nella mia vita non è meno miracoloso di quanto lo fu l’applicazione di saliva e terra sugli occhi del cieco.

È stato, per me, una verga di salvezza per la mia anima, una luce di rivelazione trascendente e penetrante, un’illuminazione del cammino che devo percorrere quando giungono le brume tenebrose. E sicuramente sono arrivate, e sicuramente arriveranno.

E data la visione che mi ha concesso dell’amore universale e della grazia redentrice del mio Salvatore, condivido con voi la mia testimonianza.

Come dissero i genitori dell’uomo appena benedetto, ovvero che il loro figlio avrebbe dovuto essere ascoltato perché era “maggiorenne”, beh, anch’io lo sono. Egli era abbastanza grande da essere preso sul serio, lasciavano intendere.

Beh, anch’io lo sono. Mancano due mesi al mio 85° compleanno. Sono stato sull’orlo della morte e ritorno. Ho camminato con re e profeti, con presidenti e apostoli.

Meglio di tutto, a volte sono stato sopraffatto dallo Spirito Santo di Dio. Confido che la mia testimonianza venga almeno in parte presa in considerazione in questa sede.

Ora, fratelli e sorelle, sono giunto alla mia piena convinzione che la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni è una vera restaurazione della Chiesa del Nuovo Testamento – e molto di più – perché non posso negare l’evidenza di tale restaurazione.

Da quelle prime esperienze, suppongo di aver avuto mille, diecimila?, altre prove che ciò di cui ho parlato oggi, è vero. Così sono felice ora di unirmi al mio amico rannicchiato per le strade di Gerusalemme, mentre con la mia voce affievolita canto:

Grazia straordinaria, quanto dolce è il suono,

che ha salvato un miserabile come me!

Una volta ero perduto, ma ora sono stato ritrovato,

ero cieco, ma ora vedo.”

Fonte: Newsroom, ChurchofJesusChrist