Per i Santi degli Ultimi Giorni, il Natale è molto più di una semplice festività: è una stagione sacra in cui celebrare la nascita di Gesù Cristo, la Luce del mondo.

È un tempo in cui volgiamo il cuore al Salvatore, rafforziamo le nostre famiglie e cerchiamo modi concreti per sollevare e aiutare gli altri.

Se la testimonianza del Redentore ci unisce come Chiesa a livello globale, le modalità con cui celebriamo la Sua nascita sono tanto diverse quanto belle, proprio come i membri che ne fanno parte.

In questo articolo riuniamo tradizioni di Natale nel mondo e aspetti culturali condivisi dai nostri team internazionali.

Dalle strade illuminate da lanterne nelle Filippine al silenzioso raccoglimento di una corona d’Avvento in Germania, intraprendiamo un viaggio intorno al mondo per scoprire come culture diverse onorano questo periodo speciale dell’anno.

Le diverse celebrazioni del Natale nel mondo

Brasile

In Brasile il Natale cade durante l’estate, ed è quindi una celebrazione calda e vivace. Lo spirito festoso inizia già alla fine di novembre, quando le famiglie allestiscono l’albero di Natale e decorano l’esterno delle proprie case con luci scintillanti, chiamate pisca-pisca.

L’evento principale si svolge la vigilia di Natale, quando tutti si riuniscono per una grande cena chiamata Ceia de Natal.

La tavola è ricca di piatti classici come tacchino arrosto o chester, farofa, salpicão e il controverso arroz com passas (riso con uvetta), che ogni anno divide le opinioni dei commensali. Per dessert non mancano panettone, rabanada e il cremoso pavê.

Una tradizione molto amata è l’Amigo Secreto (Babbo Natale segreto), un modo divertente per scambiarsi i regali e condividere momenti di allegria. A mezzanotte tutti si abbracciano e assistono ai fuochi d’artificio, celebrando insieme la festività.

Cina

Natale in Cina

In Cina, dove il Natale non è una festività ufficiale, viene celebrato principalmente nelle grandi città come un evento leggero e di carattere commerciale. Una tradizione moderna e affascinante, unica nel suo genere, è quella delle Peace Apples (mele della pace).

Si tratta di mele avvolte in carta colorata o confezionate in scatole eleganti, talvolta con messaggi stampati direttamente sulla buccia.

Questa usanza nasce dalla somiglianza linguistica tra la parola mandarino per “mela” (píngguǒ) e quella per “vigilia di Natale” (Píng’ān Yè), che significa “Notte di Pace”. Per i giovani è un’occasione piacevole per fare shopping, andare al karaoke o cenare fuori con gli amici.

Repubblica Ceca

Il Natale nella Repubblica Ceca è profondamente intriso di folklore e superstizioni. La celebrazione principale avviene la vigilia di Natale, con una cena che tradizionalmente prevede carpa fritta e insalata di patate.

Una consuetudine curiosa consiste nel tenere viva la carpa nella vasca da bagno di casa per alcuni giorni prima di cucinarla.

Un’altra leggenda suggestiva racconta che chi digiuna per tutto il giorno fino alla cena potrebbe vedere il Maialino d’Oro (zlaté prasátko), segno di buona fortuna.

I doni non sono portati da Babbo Natale, ma da Gesù Bambino (Ježíšek), che lascia i regali sotto l’albero, da aprire subito dopo il banchetto della vigilia.

Ecuador

In Ecuador il Natale è generalmente un periodo vissuto con grande entusiasmo familiare. Molti si riuniscono nella casa dei nonni o di altri parenti, mentre altri approfittano delle festività per viaggiare, spesso verso la costa, trascorrendo tempo insieme come famiglia.

Durante questa stagione è comune organizzare attività come lo scambio di regali in stile Secret Santa, partite a bingo o altre dinamiche di gruppo, per coinvolgere tutti.

Ciò è particolarmente significativo poiché molte famiglie ecuadoriane hanno parenti che vivono all’estero e fanno uno sforzo speciale per ricongiungersi durante le festività.

Un’altra tradizione caratteristica è uscire insieme nel centro della città. Piazze e strade si riempiono di luci e decorazioni, e le autorità locali organizzano spesso eventi come spettacoli di luci natalizie, fiere e iniziative comunitarie che le famiglie possono vivere con serenità.

In alcune città costiere, danze e spettacoli tradizionali fanno parte delle celebrazioni, fondendo la gioia natalizia con l’identità culturale locale.

Una tradizione particolarmente significativa, soprattutto nelle città andine come Cuenca, è il Pase del Niño Viajero. Questo evento religioso e culturale si svolge il 24 dicembre.

Famiglie, scuole e gruppi comunitari preparano carri allegorici decorati con temi natalizi ed elementi delle culture indigene, come quelle Otavalo, Saraguro, Tsáchila e altre, che sfilano nel centro cittadino.

La processione dura gran parte della giornata e rappresenta una fusione tra tradizione cristiana ed eredità indigena dell’Ecuador. Diventa così non solo una celebrazione religiosa, ma anche una potente espressione di identità culturale e creatività comunitaria.

Francia

In Francia il Natale prende vita con le Réveillon, un banchetto festivo notturno che comprende ostriche (huîtres), foie gras, pollame arrosto e l’iconico dolce natalizio bûche de Noël.

Strade e piazze si illuminano grazie ai Marchés de Noël, i mercatini natalizi francesi, ricchi di luci scintillanti, specialità stagionali e artigianato tradizionale.

Nelle case, le famiglie allestiscono una crèche con i santons, graziose statuine che raffigurano persone comuni, celebrando insieme il racconto della Natività e il valore della comunità.

Germania

Natale-Germania

In Germania il periodo natalizio inizia presto con l’Adventskranz, la corona d’Avvento composta da rami sempreverdi e quattro candele.

A partire dalla fine di novembre, le famiglie accendono una candela ogni domenica per scandire l’attesa, spesso accompagnando il gesto con la lettura di storie e momenti di quiete condivisa.

Un’altra tradizione molto sentita si svolge il 6 dicembre, nel Nikolaustag (giorno di San Nicola). La sera precedente, i bambini puliscono con cura i loro stivali e li lasciano fuori dalla porta della camera.

Al mattino li trovano magicamente pieni di cioccolatini, frutta secca e dolci, alimentando gioia e attesa nei giorni che precedono il Natale.

India

In India il Natale è una stagione colma di calore, famiglia e tradizioni gioiose. Le famiglie organizzano incontri natalizi in casa, invitando parenti, vicini e amici a unirsi in momenti di preghiera, canti natalizi e lettura di un messaggio o di una riflessione spirituale.

Le case si animano con il profumo di biryani, dolci fatti in casa, plum cake e altre specialità festive preparate insieme in famiglia, spesso considerate la parte più amata della celebrazione.

Durante tutto il mese di dicembre, alcuni gruppi vanno di casa in casa cantando inni natalizi, invitando tutti a partecipare alle celebrazioni religiose e a condividere la gioia del periodo.

Le strade si illuminano e le chiese di città e villaggi risplendono di alberi decorati, presepi e lanterne a forma di stella che illuminano ogni angolo.

Ovunque si lavori o si viva, molte persone fanno ritorno nelle proprie case d’origine per il Natale, rendendo questa stagione una vera riunione di cuori e generazioni.

Natale nel mondo presepe

Lo spirito del Natale in India si manifesta soprattutto nel modo in cui si condividono amore e gioia. Le famiglie appendono stelle luminose all’esterno delle case per simboleggiare la luce di Cristo e diffondere speranza nel quartiere.

Durante il mese si scambiano dolci fatti in casa, ci si visita reciprocamente e si offrono benedizioni e auguri.

Le chiese ospitano rappresentazioni della Natività, esibizioni corali e danze festive, riunendo le comunità in un’unica celebrazione. Bambini e giovani partecipano spesso a scenette e canti natalizi, riempiendo le serate di musica e allegria.

Che si tratti di danzare su canti natalizi, preparare i pasti insieme o semplicemente trascorrere tempo senza fretta con i propri cari, il Natale in India porta con sé un calore unico, in cui fede, cultura e comunione si fondono, facendo risplendere ogni casa di gioia.

Italia

Il presepe è una delle usanze natalizie più iconiche in Italia. Pur essendo diffuso anche altrove, qui diventa una vera forma d’arte: dalle scenette con pastori e artigiani alle ambientazioni che richiamano borghi e mestieri italiani.

Accanto al presepe tradizionale, è molto comune anche il presepe vivente, organizzato da parrocchie e associazioni, con figuranti in costume che animano le vie dei paesi.

Questo rito coinvolge intere comunità ed è particolarmente sentito nelle regioni del Centro-Sud. Il presepe diventa così un momento di partecipazione collettiva e identità locale.

Gli struffoli sono un dolce natalizio tipico del Sud, soprattutto della tradizione napoletana. Piccole palline di pasta fritta immerse nel miele e ricoperte di confettini colorati, portano con sé il profumo del Natale domestico.

il primo presepe della storia

Le famiglie si riuniscono nei giorni precedenti alle feste per prepararli, spesso seguendo ricette gelosamente tramandate. Il loro aspetto vivace e il sapore dolce li rendono protagonisti delle tavole natalizie. Simboleggiano abbondanza e convivialità.

La messa di mezzanotte, pur celebrata anche in altri Paesi, in Italia ha caratteristiche molto specifiche. Oltre alla celebrazione liturgica, include spesso riti locali, come la benedizione del Bambinello da deporre nel presepe domestico o il canto finale di Tu scendi dalle stelle, inno profondamente radicato nella tradizione italiana.

In molti paesi, al termine della messa, i fedeli si fermano sul sagrato per scambiarsi auguri, bere vin brulé o gustare dolci tipici offerti dalla parrocchia. È un momento comunitario che unisce fede e tradizione popolare.

La tombola resta il gioco natalizio preferito dagli italiani. Nata a Napoli e poi diffusasi ovunque, si gioca in famiglia dopo il pranzo o la cena delle feste. I numeri sono spesso associati a significati umoristici della smorfia, che rendono ogni estrazione un’occasione per ridere insieme.

I premi sono perlopiù simbolici: cioccolatini, piccoli oggetti, o persino scherzi. Più che un gioco, la tombola rappresenta un modo semplice e affettuoso di stare insieme durante le festività.

Giappone

In Giappone il periodo natalizio è particolarmente intenso. Tradizionalmente il Capodanno ha avuto maggiore importanza, poiché si credeva che il Toshigami, la divinità dell’anno nuovo, visitasse ogni famiglia portando buoni raccolti, prosperità e felicità.

Ancora oggi le famiglie si riuniscono e trascorrono tempo insieme, dedicandosi ai preparativi per il nuovo anno. Negli ultimi anni, tuttavia, sempre più persone hanno iniziato a celebrare il Natale, in gran parte grazie a iniziative promozionali aziendali.

Ad esempio, la catena KFC ha incoraggiato le famiglie a trascorrere il Natale insieme mangiando pollo, ispirandosi alla tradizione occidentale del tacchino.

Anche le pasticcerie hanno iniziato a vendere torte di fragole con panna montata, mentre i bambini attendono con gioia i regali di Babbo Natale.

Di conseguenza, dicembre in Giappone è diventato un periodo frenetico ma gioioso, vissuto da famiglie, coppie e amici tra pollo fritto, dolci e doni.

Messico

Natale-Messico

In Messico il Natale inizia molto prima del 24 dicembre. A partire da metà dicembre, e in alcune zone già dal 12 dicembre, si celebrano Las Posadas. Si tratta di processioni che rievocano il viaggio di Maria e Giuseppe alla ricerca di un luogo dove far nascere Gesù.

Durante questi giorni, famiglie e vicini si riuniscono, camminano con candele accese, cantano inni natalizi e concludono la serata in una delle case del vicinato dove si condivide il cibo, si rompe una piñata e si trascorre tempo insieme.

Le piñate utilizzate sono spesso a forma di stella e piene di dolci, simbolo della vittoria del bene sul male.

La vigilia di Natale è segnata da una grande cena familiare. I piatti tradizionali includono tamales, ponche navideño — una bevanda calda a base di frutta e spezie — buñuelos e altre specialità regionali.

Dopo la cena, molte famiglie si scambiano i doni. In Messico il periodo natalizio si estende spesso fino al 6 gennaio, Día de los Reyes Magos, quando si celebra l’arrivo dei Re Magi e si condivide la tradizionale rosca de reyes.

Pakistan

In Pakistan il 25 dicembre è una celebrazione doppia: è il Natale (conosciuto come Bara Din, “il Grande Giorno”, in commemorazione della nascita di Gesù) ed è anche il compleanno del fondatore della nazione, Muhammad Ali Jinnah.

Le comunità cristiane decorano i quartieri con stelle sui tetti e luci lungo le strade. La vigilia di Natale le chiese si riempiono per le celebrazioni di mezzanotte, spesso seguite da processioni vivaci.

Il pasto festivo è generalmente ricco e speziato, con piatti come curry di pollo e biryani, accompagnati da una torta natalizia dolce. È un giorno di comunità, in cui le famiglie visitano i parenti per condividere la gioia del Bara Din.

Perù

In Perù il Natale è vissuto con un forte senso della famiglia e con un’attenta preparazione. Pur condividendo molte tradizioni con altri Paesi dell’America Latina, esistono usanze che conferiscono al Natale peruviano un carattere distintivo.

La notte della vigilia è il cuore della celebrazione. Le famiglie si riuniscono per una cena speciale che spesso comprende tacchino o maiale arrosto, macedonia di frutta, arroz árabe, panetón e cioccolata calda. Questa combinazione di sapori è diventata un segno distintivo del Natale in Perù.

Natale nel mondo -panettone

Prima di aprire i regali, molte famiglie attendono la mezzanotte come gesto simbolico per accogliere la nascita di Gesù Bambino.

Il 25 dicembre è generalmente una giornata più tranquilla, dedicata alle visite ai parenti, al tempo in famiglia e, spesso, al consumo degli avanzi della sera precedente.

In molte città vengono inoltre allestite fiere artigianali natalizie nelle piazze, dove è possibile acquistare decorazioni, statuine del Bambino Gesù o del Niño Manuelito e altri oggetti stagionali.

Filippine

Le Filippine vantano la stagione natalizia più lunga al mondo. Il conto alla rovescia inizia già a settembre, con l’inizio dei mesi che terminano in “-bre”, quando alla radio risuonano i canti natalizi e compaiono le prime decorazioni.

Un simbolo centrale è il Parol, una lanterna a forma di stella realizzata in bambù e carta, che rappresenta la Stella di Betlemme. Profondamente religiosi, i filippini partecipano alla Simbang Gabi, una serie di nove Messe all’alba che conducono alla vigilia di Natale.

La celebrazione raggiunge il suo culmine con la Noche Buena, un grande banchetto familiare dopo la Messa di Mezzanotte, con piatti tradizionali come lechon (maiale arrosto), queso de bola e spaghetti dolci, in cui il legame familiare è al centro di tutto.

Portogallo

Natale nel mondo - Repubblica Ceca

In Portogallo il Natale è una celebrazione intima e invernale, profondamente radicata nella tradizione. La vigilia di Natale le famiglie si riuniscono per una cena speciale chiamata Consoada. Il piatto principale è solitamente semplice ma gustoso: baccalà bollito con patate e cavolo, oppure polpo.

La tavola dei dolci è il vero protagonista, con specialità come il Bolo Rei, le filhós e i sonhos.

Merita una menzione particolare l’isola di Madeira, famosa per ospitare uno dei più grandi spettacoli pirotecnici del Paese durante il periodo delle festività. A mezzanotte le famiglie si scambiano i doni e celebrano insieme, in un’atmosfera serena e carica di ricordi.

Corea del Sud

In Corea del Sud il Natale rappresenta una combinazione unica di osservanza religiosa e celebrazione romantica.

A differenza dell’Occidente, dove è principalmente una festività familiare, molti giovani coreani vivono il Natale in modo simile a San Valentino, come un’occasione per le coppie di uscire insieme, fare shopping natalizio, scambiarsi doni e ammirare le luci festive.

Per le famiglie cristiane, tuttavia, il centro della celebrazione resta il Salvatore. La partecipazione alle funzioni religiose per adorare e commemorare la nascita di Gesù Cristo è un elemento essenziale della giornata, che riflette il profondo significato spirituale della festa.

Ucraina

La tradizione ucraina della Koliaduvannia (i canti natalizi) è una delle usanze più antiche e riconoscibili del Paese. Le sue origini precedono il cristianesimo e risalgono ai tempi pagani, quando i canti venivano eseguiti durante il solstizio d’inverno per onorare il Nuovo Sole (Koliada) e augurare un anno prospero e abbondante.

Con l’adozione del cristianesimo, il contenuto di questi canti si è trasformato, diventando inni festosi che proclamano la nascita di Cristo.

Un elemento essenziale associato alla Koliaduvannia è il Vertep, un teatro itinerante, con burattini o attori dal vivo, che mette in scena episodi della Natività e scene di vita quotidiana.

Oggi la Koliaduvannia si svolge principalmente il giorno di Natale (25 dicembre o 7 gennaio), spesso iniziando la vigilia (Sviaty Vechir). Gruppi di bambini, giovani e adulti vanno di casa in casa — o si radunano in piazze e spazi pubblici — cantando per augurare ai padroni di casa felicità, salute e abbondanza.

In cambio ricevono dolci, doni o denaro. Questa tradizione è attivamente recuperata e preservata come parte fondamentale del ricco patrimonio culturale dell’Ucraina.

Il Natale nel mondo: Conclusione

Nelle sue molteplici espressioni, il Natale nel mondo assume significati diversi, plasmati da contesti culturali, storici e religiosi. Sebbene le tradizioni varino, questa festività continua ad avere un profondo valore per milioni di persone.

Per i cristiani, in particolare, il Natale rimane un tempo privilegiato per ricordare e celebrare la nascita di Gesù Cristo, unendo fede, riflessione e valori condivisi attraverso culture e popoli diversi.