Il concetto di “Alleanza di Abrahamo” occupa una posizione centrale nelle Sacre Scritture. Tuttavia, è lecito domandarsi: in cosa consiste precisamente questo patto? Qual è il suo valore simbolico e dottrinale? E per quale ragione riveste un’importanza così cruciale nel piano divino?
L’alleanza di Abrahamo: un patto tra Dio e l’uomo
Per comprendere appieno l’argomento, è necessario definire la natura dell’alleanza: essa rappresenta una promessa solenne, un patto sacro. Nell’Antico Testamento e in altri testi canonici, apprendiamo di un’alleanza di fondamentale importanza che Dio stipulò con Abramo, il grande patriarca, in virtù della sua incrollabile fedeltà. In tale occasione, il suo nome fu mutato in Abrahamo e Dio promise di rinnovare il medesimo patto con la sua posterità; promessa che si concretizzò successivamente con il figlio Isacco e con il nipote Giacobbe.
È importante precisare che, sebbene sia nota come “Alleanza di Abrahamo”, essa non appartiene tecnicamente al patriarca, bensì a Dio stesso. Proprio come il Sacerdozio di Melchisedec è in realtà il Sacerdozio di Dio, questo patto è semplicemente denominato “di Abrahamo” per via della dispensazione a lui affidata.
Una continuità che risale ad Adamo
Le benedizioni del Vangelo e la promessa di un futuro Salvatore non furono un’esclusiva di Abrahamo. Tali promesse, infatti, sussistevano sin dall’epoca di Adamo e vennero rinnovate linearmente tra i suoi discendenti primogeniti. Tuttavia, la linea di successione subì un’interruzione con il padre di Abramo il quale, essendo dedito all’idolatria, non figurava tra i grandi patriarchi detentori del diritto.
Di conseguenza, Abramo non si trovava in una posizione ereditaria diretta per ricevere tali benedizioni, ma fu scelto in virtù del suo profondo desiderio di rettitudine. Come egli stesso dichiarò:
«…trovando che c’era per me maggiore felicità, pace e riposo, ho cercato le benedizioni dei padri, e il diritto a cui sarei stato ordinato di amministrare le stesse; essendo stato io stesso un seguace della giustizia… sono diventato un legittimo erede, un sommo sacerdote, tenendo il diritto che appartiene ai padri».
Le tre categorie delle promesse divine
Per facilitare la comprensione delle promesse stipulate con Abrahamo, è possibile suddividerle in tre macro-categorie fondamentali:
Terre promesse;
Posterità;
Sacerdozio e Vangelo.
La promessa di un’eredità territoriale
La prima promessa concerne il dono di una terra scelta. Dio assicurò ai discendenti di Abrahamo che avrebbero ereditato un luogo specifico, un evento celebrato anche dalla cultura popolare (si pensi, ad esempio, alle tematiche rievocate nel film “Il Principe d’Egitto”).
Dopo un lungo periodo di dispersione e di schiavitù, Dio promise al popolo d’Israele che avrebbe ottenuto una dimora privilegiata. Seguendo questo modello, in diverse epoche storiche, Dio ha destinato terre specifiche a popoli diversi, mantenendo costante il principio dell’eredità promessa.
Una posterità numerosa quanto “la rena del mare”

Il secondo pilastro dell’alleanza riguarda la promessa di una discendenza innumerevole, attraverso la quale tutte le nazioni della terra avrebbero ricevuto benedizioni. Questa promessa ha trovato il suo adempimento supremo in Gesù Cristo, discendente di Abrahamo, il cui sacrificio ha benedetto l’intera umanità.
Un ulteriore aspetto di questo punto include la proclamazione del Vangelo in tutto il mondo ad opera della posterità del patriarca. È fondamentale sottolineare che tale discendenza non comprende esclusivamente il popolo giudaico, ma include tutti coloro che, mediante le alleanze del Vangelo, vengono adottati in questa famiglia spirituale.
Le chiavi del Sacerdozio e del Vangelo

Ciò conduce alla terza promessa: la posterità di Abrahamo avrebbe avuto accesso al Sacerdozio di Dio e al Vangelo, assumendosi la responsabilità di condividerli con ogni nazione. Lo studioso Kent Jackson ha evidenziato come, sin dai tempi di Abrahamo, Isacco e Giacobbe, le benedizioni del Vangelo siano state rese disponibili al mondo primariamente attraverso il casato d’Israele.
Questo principio spiega le parole di Cristo alla donna samaritana nel Nuovo Testamento: “La salvezza viene dai Giudei”. In quest’ottica, la posterità di Abrahamo è definita come un popolo “eletto”. Tale termine non implica una superiorità morale o un amore prediletto da parte di Dio rispetto ad altri, bensì una specifica chiamata al servizio: i discendenti sono scelti per farsi portatori del messaggio evangelico nel mondo.
L’alleanza di Abrahamo estesa ai Gentili
Nel Nuovo Testamento, il momento in cui il Vangelo viene esteso ai Gentili segna una svolta epocale. Le Scritture dichiarano: “Se siete di Cristo, siete dunque discendenza di Abrahamo, eredi secondo la promessa”.
Risulta evidente che, per il Salvatore, il lignaggio letterale non rappresentasse più un requisito esclusivo. Accettando Cristo e il Suo Vangelo, chiunque può entrare a far parte della famiglia dell’alleanza, divenendo erede delle benedizioni — terre promesse, posterità e accesso al sacerdozio — a condizione di rimanere fedele ai patti intrapresi.
La Restaurazione dell’Alleanza di Abrahamo in epoca moderna

I Santi degli Ultimi Giorni sostengono che, dopo un periodo di apostasia, questa medesima alleanza sia stata restaurata da Dio in epoca moderna tramite il profeta Joseph Smith. Oggi, esattamente come accadeva nel Nuovo Testamento, l’accettazione del Vangelo determina l’ingresso nella famiglia di Abrahamo, indipendentemente dalle origini biologiche del singolo.
In che modo queste promesse si applicano alla nostra realtà attuale? Se anticamente Israele attendeva la terra di Canaan, oggi tale promessa può essere interpretata come l’opportunità per ogni fedele di ereditare il Regno Celeste di Dio nella vita a venire.
In merito alla posterità, in Dottrina e Alleanze è scritto:
«Abrahamo ricevette delle promesse riguardo alla sua posterità… sia in questo mondo che fuori da questo mondo, sarebbero continuati, innumerevoli come le stelle… Questa promessa è anche vostra, perché venite da Abrahamo…».
In altri termini, ci viene offerta la prospettiva di una famiglia eterna, concepita secondo il modello della famiglia divina.
Un Patto di Dio con Abrahamo. Un patto di Dio con noi

Infine, la fede dei Santi degli Ultimi Giorni riconosce la presenza del sacerdozio di Dio e, in qualità di amministratori autorizzati, i membri prendono molto sul serio l’impegno missionario. È responsabilità degli eredi dell’Alleanza diffondere il Vangelo globalmente.
Come affermato dall’Anziano Bruce R. McConkie:
«Cos’è dunque l’alleanza di Abrahamo? È che Abrahamo e la sua posterità (compresa quella di adozione) avranno tutte le benedizioni del Vangelo, del sacerdozio e della vita eterna».
L’Alleanza di Abrahamo rappresenta il fulcro che unisce l’intera storia della salvezza, legando indissolubilmente l’Antico Testamento, il Nuovo Testamento e le rivelazioni moderne. Essa attesta che Dio è un essere fedele ai propri impegni. La vicenda di Abrahamo e del sacrificio di Isacco non è solo una prova di fede umana, ma è soprattutto la dimostrazione della fedeltà di Dio al patto stipulato. Egli si è posto sotto alleanza per garantire a noi queste benedizioni, dimostrando di essere un Dio su cui si può contare incondizionatamente.
E tu, conoscevi l’origine dell’Alleanza di Abrahamo? Quali aspetti di questa alleanza trovi più significativi per la tua vita oggi? Faccelo sapere nei commenti qui sotto! E se l’articolo ti è piaciuto, condividilo con i tuoi amici!
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“Figliuoli dell’alleanza,” Anziano Russell M. Nelson: https://bit.ly/2R7Cl4M
“The Abrahamic Covenant,” by S. Michael Wilcox (1998 Ensign) in inglese: https://bit.ly/2S3Shpf
“The Covenant of Abraham,” by Monte S. Nyman (BYU Studies) in inglese: https://bit.ly/3aJQnkf
“L’alleanza di Abrahamo,” Antico Testamento: Manuale dell’insegnante: https://bit.ly/3CsMJXa
“Il Libro di Abrahamo,” Manuale dell’istituto della Perla di Gran Prezzo: https://bit.ly/3nkNXPP
“Understanding the Abrahamic Covenant through the Book of Mormon,” by Noel B. Reynolds, in inglese: https://bit.ly/3xu6rjP
“Abrahamic Covenant,” from the Encyclopedia of Mormonism, in inglese: https://bit.ly/3sWSoQg
“Patriarchal Blessings,” from the Encyclopedia of Mormonism, in inglese: https://bit.ly/3n8T6bP
Abrahamo: “Guida alle Scritture”: https://bit.ly/3n7OjaJ
The Church’s “gospel topics” essay on the Abrahamic Covenant, in inglese: https://bit.ly/3tH7pH5
“Abrahamic, covenant of,” in the Bible Dictionary, in inglese: https://bit.ly/3xeIOf3
Dottrina e Alleanze spiega che la benedizione più grande ricevuta da Abrahamo fu quella del matrimonio celeste, che lo qualificò per l’esaltazione e gli consentì di diventare come Dio (vedere DeA 131:1-4; 132:29-32,37). Sposato nel tempio per il tempo e per tutta l’eternità, ogni membro degno della Chiesa stipula personalmente la stessa alleanza che il Signore fece con Abrahamo.